Addio città piene di auto? Pare di sì
A ECO Festival 2026 il confronto tra Roma, Parigi e nove città italiane
Le città sono il vero campo di prova della transizione ecologica. È da qui che passa una parte importante della sfida su mobilità, sicurezza stradale, qualità dell'aria e adattamento ai cambiamenti climatici. È questo il filo conduttore della seconda giornata di ECO Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti, in corso a Roma, che ha riunito istituzioni, aziende, esperti e oltre un centinaio di studenti dei licei romani Avogadro, Giordano Bruno e Montessori.
Oggi oltre il 56% della popolazione mondiale vive in città e la quota potrebbe raggiungere il 70% entro il 2050. In Europa sono già più di tre cittadini su quattro a vivere in aree urbane, mentre in Italia la percentuale è del 74% e potrebbe arrivare all'80% entro metà secolo. Le città concentrano quindi una parte importante dei consumi, delle emissioni e dell'attività economica: trasformarle significa intervenire direttamente sulla mobilità e sulla qualità della vita.
Dalla sicurezza stradale agli alberi: come cambia la città
Il tema della mobilità è stato affrontato anche da Eugenio Patanè, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, che ha indicato nella possibilità di muoversi in sicurezza un diritto da garantire a tutti, indipendentemente dal mezzo utilizzato. Tra le priorità ci sono sicurezza stradale, trasporto pubblico, nuove strade scolastiche e tecnologia applicata alla mobilità.
La sicurezza è stata al centro anche dell'intervento di Giuseppina Fusco, Presidente di ACI-Fondazione Caracciolo, secondo cui elettrificazione e automazione della guida sono destinate a cambiare il modo in cui utilizziamo l'auto. La diffusione di servizi come robotaxi, car sharing e mobilità come servizio potrebbe favorire un uso più razionale delle vetture private.
Sul fronte della mobilità elettrica, Daniela Biscarini, Head of Charging Point Operator Italia di Enel, ha parlato dello sviluppo delle infrastrutture di ricarica, sempre più veloci e presenti nei punti strategici delle città e lungo le autostrade. Enel è il gruppo energetico italiano che opera anche nella produzione e distribuzione di energia e nella realizzazione di servizi per la mobilità elettrica.
La trasformazione passa però anche dal verde urbano. La forestazione viene indicata come uno degli strumenti per contrastare le isole di calore, migliorare la qualità dell'aria e rendere gli spazi pubblici più vivibili. Andrea Pellegatta, arboricoltore e membro della Consulta Nazionale Florovivaismo Coldiretti, ha sottolineato che non basta piantare alberi: occorre scegliere la specie adatta al luogo e garantire una gestione continuativa del patrimonio verde.
Parigi accelera, l'Italia sperimenta nuove soluzioni
Uno degli esempi più interessanti arrivati dall'estero è quello di Parigi. Chiara Molinar, responsabile della strategia pedonale e della progettazione inclusiva dello spazio pubblico del Comune di Parigi, ha illustrato una politica che punta a ridurre il traffico e le emissioni, aumentare gli spostamenti a piedi e in bicicletta e restituire spazio alle persone.
ECO Festival della Mobilità Sostenibile e delle Città Intelligenti
Il 65% degli spostamenti interni alla capitale francese avviene già a piedi. Tra il 2020 e il 2024 l'utilizzo delle piste ciclabili è cresciuto del 34%, mentre entro la fine del 2026 i posti per le biciclette arriveranno a 130.000. Il 66% dei parigini, inoltre, non possiede un'auto e l'inquinamento a cui sono esposti i cittadini è diminuito del 40% in dieci anni. La strategia prevede anche nuovi spazi pedonali, strade scolastiche, aree verdi e la trasformazione di alcuni parcheggi in spazi pubblici.
In Italia, nove città – Bologna, Bergamo, Firenze, Milano, Padova, Parma, Prato, Roma e Torino – partecipano alla Missione UE "100 città per la neutralità climatica al 2030". I progetti comprendono trasporto pubblico elettrico, nuove piste ciclabili, forestazione urbana, riqualificazione degli edifici, scuole sostenibili e rifugi climatici contro le ondate di calore.
Il tema delle nuove generazioni ha attraversato tutta la giornata. Daniele Grassucci, direttore e co-founder di Skuola.net, ha ricordato che tre giovani su quattro sono preoccupati per il futuro del Pianeta, ma che la sostenibilità passa anche dalla formazione. Agli oltre cento studenti presenti è stato quindi chiesto di indicare gli argomenti del Festival ritenuti più interessanti: le risposte saranno utilizzate per un successivo focus group.
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