Quindi, questa abolizione del bollo auto
Che abolizione non è ma sospensione per un anno. Poi forse diventerà strutturale
La tassa più odiata dagli italiani. Ecco il bollo auto spiegato dalla premier Giorgia Meloni durante la conferenza stampa nella quale ne ha annunciato l’abolizione. Che abolizione vera e propria non è.
“Il decreto introduce, per il 2027, l’esenzione dal pagamento del bollo per un veicolo” recita il testo. Il bollo auto quindi non è stato abolito ma sospeso per un anno. Poi si vedrà. E ci sono questioni importanti ancora aperte.
Bollo auto: addio o arrivederci?
Secondo le stime del Governo saranno 14,5 milioni le auto che non pagheranno il bollo nel 2027, con conseguente ammanco di circa 2,5 miliardi nelle casse delle regioni. Il bollo auto infatti è un tributo regionale, i cui proventi (circa 7 miliardi in totale nel 2025) vengono utilizzati per sanità e manutenzione stradale. Fondi sui quali quindi quindi nel 2027 le Regioni non potranno contare. Ed ecco il primo problema.
Il Governo si è impegnato a versare nelle casse regionali l’ammanco, ma ancora non si conosce ufficialmente l’origine dei fondi. Forse sarà parte di quelli inutilizzati del PNRR. La coperta rimane corta e viene da chiedersi come una ulteriore spesa annuale di più di 2 miliardi di euro verrà gestita. Non solo nel 2027 ma anche negli anni a venire.
Se infatti il bollo verrà effettivamente abolito, significa che lo Stato dovrà mettere a budget per le prossime manovre 2,5 miliardi di euro in più da versare alle regioni. Auguri a chi dovrà farlo. Per ora comunque se ne sta solo parlando, anche se il ministro dell’economia Giancarlo Giorgetti ha definito “inevitabile” la definitiva abolizione del bollo auto.
“La misura, a cui siamo arrivati in modo sofferto, valutando tante opzioni, nasce emergenziale, ma inevitabilmente diventerà strutturale”.
D’altra parte è la tassa più odiata dagli italiani.
Abolizione bollo auto: lo schema
| Chi | Auto sotto 80 kW di potenza |
| Tutte le moto | |
| Un’auto o moto per contribuente | |
| Quando | 1 gennaio 2027 |
| 31 dicembre 2027 |
E ora?
Mossa da campagna elettorale? Aiuto agli automobilisti? Comunque la si pensi l’abolizione (o meglio sospensione) del bollo auto dà sollievo alle famiglie, ma in un periodo con i prezzi dei carburanti alle stelle ha l’effetto di telo di plastica mentre infuria la tempesta. E permette al Governo di risparmiare.
Le varie proroghe del taglio delle accise per ora sono costate circa 3 miliardi di euro. Spesi in 6 mesi. Mettere in pausa il bollo auto ha quindi un prezzo più conveniente per le casse statali e non riserva sorprese: quello è e quello sarà, senza esborsi extra nel corso dell’anno.
Da una parte quindi si fa il figurone di essere il primo Governo nella storia d’Italia ad aver abolito il bollo auto, dall’altra si riesce a risparmiare qualcosa rispetto agli esborsi dovuti al taglio delle accise. Se poi l’abolizione del bollo auto verrà effettivamente messa nella legge di bilancio e diventerà così strutturale i problemi potrebbero essere dell’esecutivo che verrà. Che correrà il rischio di essere quello che riporterà in auge “la tassa più odiata dagli italiani”.
Facciamo i conti
Ora però resta da capire quanto conviene invece agli automobilisti. Prendiamo come esempio la Fiat Pandina, da anni l’auto più venduta in Italia. Il bollo auto è pari a 131,58 euro. Consideriamo ora una percorrenza annua di 10.000 km e un consumo medio di 5,3 litri ogni 100 km.
La spesa in benzina sarebbe pari a 1.133 euro all’anno, considerando un prezzo medio della verde pari a 2,1 euro al litro. Con un taglio delle accise di 0,2 euro al litro la spesa annua calerebbe a 1.007 euro, 106 in meno. Lo stop al bollo auto permette invece di risparmiare quasi 25 euro in più. In un anno.
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