Frenata d'estate per i camion: solo i trattori stradali tengono
UNRAE fotografa 2.863 immatricolazioni a luglio e 1.263 ad agosto 2026, con pesanti differenze tra veicoli leggeri e trattori stradali
Il mercato dei veicoli industriali sopra le 3,5 t frena dopo un'estate a due velocità: a luglio le immatricolazioni restano sostanzialmente ferme, ad agosto scendono. Il Centro Studi UNRAE, sulla base dei dati del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, registra 2.863 immatricolazioni a luglio (+0,1% sulle 2.860 del 2025) e 1.263 unità ad agosto, in calo del 2,5% rispetto alle 1.296 dello stesso mese dell'anno precedente.
Nei primi otto mesi del 2026 il totale sale comunque a 19.200 immatricolazioni, il 3,0% in più delle 18.642 registrate nello stesso periodo del 2025. A trainare il progresso da inizio anno sono soprattutto i trattori stradali, mentre i veicoli leggeri continuano a perdere terreno mese dopo mese.
Luglio stabile, ma con segmenti opposti
A luglio il comparto dei veicoli leggeri da 3,51 a 6 t crolla da 137 a 73 unità, un calo del 46,7%. Meglio la fascia intermedia, da 6,01 a 15,99 t, che passa da 296 a 311 immatricolazioni (+5,1%). Come già osservato nel mercato dei camion di giugno 2026, a sostenere i numeri sono ancora una volta i mezzi pesanti.
I veicoli di massa pari o superiore a 16 t salgono del 2,1%, a quota 2.479. All'interno di questo segmento i carri scendono da 1.071 a 950 unità (-11,3%), mentre i trattori stradali guadagnano il 12,8%, passando da 1.356 a 1.529 immatricolazioni: la stessa dinamica di crescita dei trattori già emersa nel mercato di maggio.
Luglio 2026
Agosto in calo su tutti i fronti leggeri
Ad agosto il calo dei veicoli leggeri prosegue: le unità da 3,51 a 6 t scendono da 64 a 36 (-43,8%), e anche la fascia da 6,01 a 15,99 t arretra, da 162 a 145 immatricolazioni (-10,5%). Il segnale conferma la debolezza già rilevata nel comparto dei furgoni, dove i cali mensili si erano manifestati anche nella flessione delle vendite di maggio.
Va meglio ai veicoli pesanti: le unità pari o superiori a 16 t crescono dell'1,1%, con 1.082 immatricolazioni. Sia i carri (da 509 a 517, +1,6%) sia i trattori stradali (da 561 a 565, +0,7%) mostrano un segno positivo, seppure contenuto rispetto al balzo registrato a luglio.
UNRAE chiede certezze sugli incentivi
Per Giovanni Dattoli, presidente della Sezione Veicoli Industriali di UNRAE, la frenata estiva riflette un problema di fondo per le imprese di trasporto. Dattoli chiede che il Fondo pluriennale per l'autotrasporto diventi pienamente operativo, a quasi un anno dallo stanziamento delle risorse.
"La frenata del mercato nei mesi estivi dimostra che servono certezze per investire nel rinnovo delle flotte", ha dichiarato Dattoli, sollecitando "tempi definiti per l'accesso agli incentivi e l'erogazione dei contributi, con procedure semplici per tutte le imprese".
Il presidente collega la richiesta anche al recepimento della Direttiva Eurovignette, che prevede pedaggi commisurati alle emissioni di CO₂.
"Incentivi e tariffazione stradale devono operare in modo coerente, rendendo questi mezzi più convenienti lungo l'intera vita operativa",
ha concluso Dattoli, indicando nella coerenza tra le due leve la condizione per una concorrenza più equilibrata tra le imprese italiane nel mercato unico europeo.
Fotogallery: Mercato camion 2026
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