In Cina la piccola di BYD passa alla trazione posteriore
Nuova piattaforma per BYD Seagull (Dolphin Surf in Europa) con motore da 129 CV, passo allungato, retrotreno indipendente e frunk
BYD passa alla trazione posteriore sulla sua utilitaria più venduta. La BYD Seagull, venduta in Europa col nome di Dolphin Surf e appena mostrata in Cina sotto forma di modello di seconda generazione, sposta il motore sull'asse posteriore e libera spazio per un vano anteriore, una soluzione ancora rara tra le piccole elettriche cinesi.
Il modello uscente ha chiuso agosto con 10.103 immatricolazioni in Cina, e la nuova versione punta a un salto di categoria: cinque posti invece di quattro e un layout tecnico completamente rivisto rispetto alla piattaforma a trazione anteriore del primo modello.
BYD Seagull: cosa cambia con la trazione posteriore
Il cambiamento più rilevante riguarda l'architettura meccanica: il motore, prima montato sull'asse anteriore, si sposta su quello posteriore. Al suo posto nasce un frunk, il vano bagagli anteriore che BYD non ha ancora quantificato in litri, ma che rappresenta comunque uno spazio di carico aggiuntivo assente sul modello attuale.
BYD Seagull (2027), la versione cinese vista da dietro
Cambia anche il retrotreno della nuova BYD Dolphin Surf: al posto della tradizionale trave torsionale arriva una sospensione multi-link indipendente, soluzione che in genere migliora il comfort su fondi sconnessi e la tenuta in curva rispetto agli assali rigidi tipici delle utilitarie. Le gomme crescono di conseguenza, passando a misure 205/60 R16 su cerchi in lega da 16 pollici, contro i 165 e 175 mm della generazione precedente.
Le dimensioni confermano la crescita del modello: 4.205 mm di lunghezza, 1.810 mm di larghezza, 1.570 mm di altezza e un passo di 2.650 mm, secondo i dati di omologazione citati dal ministero cinese dell'Industria e dell'Information Technology. All'interno, gli schizzi diffusi da BYD mostrano un volante multifunzione a due razze e uno schermo centrale flottante, in linea con il resto della gamma del costruttore.
BYD Seagull, il motore sale a 129 CV
Il propulsore che muove le ruote posteriori è il modello TZ164XYB, prodotto da Zhengzhou BYD Auto Co., Ltd., con una potenza di 95 kW (129 CV) contro i 55 kW (75 CV) della prima generazione. La velocità massima dichiarata sale a 150 km/h, un dato che nel segmento delle city car elettriche cinesi non è scontato.
Sul fronte batterie sono previste due capacita , da 30 kWh e 39,2 kWh, entrambe agli ioni di litio-ferro-fosfato (LFP) prodotte da FinDreams, la divisione di BYD dedicata agli accumulatori. L'autonomia dichiarata secondo il ciclo cinese CLTC va da 320 a 420 km a seconda della versione, un intervallo che nell'uso reale si riduce ma resta coerente con un'auto pensata per la mobilità urbana ed extraurbana quotidiana.
Resta ancora da confermare il prezzo di listino, così come la data precisa di lancio commerciale in Cina, indicata per il momento genericamente entro il 2026. Non è confermata nemmeno l'ipotesi, circolata insieme alle prime immagini, di una ricarica rapida Flash Charging da 300 kW capace di restituire autonomia in circa nove minuti, abbinata a una nuova versione della Blade Battery.
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