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Nissan mette alla prova la guida autonoma in città

Nissan porta a Cambridge una LEAF autonoma per testare sicurezza, accessibilità e fiducia del pubblico nei servizi di mobilità del futuro.

Nissan Leaf Guida autonoma
Foto di: Nissan
Cristiano Fortini Cristiano Fortini

La guida autonoma si prepara a fare un altro passo verso la strada. Nissan ha avviato nel Regno Unito il progetto ADventure, un programma da 3 milioni di sterline sostenuto dal Governo britannico e sviluppato insieme al Warwick Manufacturing Group (WMG) e a PAVE UK.

L'obiettivo non è soltanto mettere alla prova la tecnologia, ma capire come potrebbe funzionare un vero servizio di mobilità autonoma nella vita di tutti i giorni. Per farlo, Nissan porterà una vettura appositamente equipaggiata sulle strade di Cambridge, coinvolgendo anche residenti, pendolari e autorità locali.

Un'auto per la mobilità di tutti

L'idea alla base di ADventure è quella di andare oltre la semplice sperimentazione del veicolo. Nissan vuole infatti studiare come un servizio autonomo possa integrarsi con le reti di trasporto già esistenti e rispondere alle esigenze specifiche di una comunità.

Tra gli esempi considerati dalla Casa c'è quello delle persone che non possono guidare e che potrebbero utilizzare un servizio autonomo per raggiungere, ad esempio, un appuntamento medico. Per questo motivo, durante il progetto saranno analizzati anche aspetti come accessibilità, esperienza degli utenti e accettazione da parte del pubblico.

La scelta è ricaduta su Cambridge per la sua esperienza nel campo dell'innovazione e della ricerca sulla mobilità autonoma. La città ha già ospitato diversi progetti dedicati ai trasporti del futuro e rappresenta quindi un ambiente adatto per verificare il comportamento dei sistemi in condizioni reali.

I test serviranno anche a capire come le persone reagiscono alla presenza di veicoli autonomi e quali condizioni siano necessarie per costruire un rapporto di fiducia con questa tecnologia.

La Nissan LEAF diventa autonoma

Per le prove su strada Nissan utilizzerà una LEAF del 2022, già impiegata in precedenti attività di ricerca nel Regno Unito. La vettura sarà equipaggiata con la tecnologia di guida autonoma sviluppata dal Nissan Technical Centre Europe (NTCE), che guiderà il progetto.

La Casa giapponese può contare su oltre dieci anni di ricerca nel settore e su programmi precedenti come HumanDrive, ServCity ed evolvAD. Esperienze che hanno permesso di raccogliere dati e informazioni sul comportamento dei sistemi di assistenza e guida autonoma in scenari differenti.

Nissan Leaf guida autonoma

Nissan Leaf guida autonoma

Foto di: Nissan

Non solo tecnologia

Uno degli aspetti più interessanti di ADventure riguarda proprio il coinvolgimento delle comunità locali. Nissan e i suoi partner cercheranno di capire non soltanto se la tecnologia funziona, ma anche come dovrebbe essere progettato il servizio per risultare realmente utile.

Il progetto analizzerà quindi ciò di cui i passeggeri hanno bisogno per sentirsi informati e a proprio agio a bordo, mettendo sullo stesso piano tecnologia ed esperienza d'uso. WMG contribuirà in particolare con le proprie competenze sulla sicurezza e sull'interazione tra persone e sistemi autonomi.

Un progetto sostenuto dal Governo

ADventure rientra nella strategia del Regno Unito per accelerare lo sviluppo della mobilità connessa e autonoma. Il progetto coinvolge Nissan, WMG e PAVE UK, con il sostegno del Governo britannico e la partecipazione di Advanced Propulsion Centre UK (APC) e Innovate UK.

L'iniziativa si inserisce inoltre nella più ampia strategia industriale britannica dedicata alle tecnologie avanzate, con l'obiettivo dichiarato di favorire investimenti, ricerca e occupazione nel settore dei trasporti del futuro.

Dai test alla dimostrazione su strada

Il progetto proseguirà con le attività di ricerca e il coinvolgimento del pubblico fino ad arrivare a una dimostrazione su strade pubbliche a Cambridge. L'obiettivo finale sarà mostrare concretamente come un servizio di mobilità autonoma potrebbe integrarsi con il trasporto locale.

Per Nissan, quindi, ADventure rappresenta un passaggio ulteriore rispetto alla semplice sperimentazione della guida autonoma. La vera sfida sarà capire se e come questa tecnologia possa trasformarsi in un servizio utilizzabile ogni giorno, più connesso e accessibile per le comunità britanniche.