Nuova Nissan Leaf: cambia tutto, conferma tutto. La prova
Comoda alla guida, piacevole nella fase di rigenerazione, la nuova Leaf è ora un crossover, ma mantiene le sue caratteristiche
Precorritrice fin dalla sua primissima generazione nata nel 2010, la Nissan Leaf è sempre stata cavallo di battaglia e simbolo della mobilità elettrica per la Casa giapponese. Quando ancora il mondo vedeva l'automobile alla spina come un mero esercizio stilistico, Nissan faceva provare a giornalisti e addetti ai lavori, una compatta da appena 24 kWh sui monti sopra Nizza per spiegare - più che l'autonomia - l'idea "futuristica" di rigenerazione.
Erano altre epoche, eppure la lungimiranza era evidente. Ecco, nel 2026, questo voler "battere strade alla propria maniera" è rimasto evidente tra i confini nipponici: la nuova Leaf non è più una berlina, ma un crossover, ma soprattutto...è più corto. In un periodo dove tutti tendono ad aumentare la lunghezza dei mezzi, Nissan taglia centimetri, aumentando abitabilità, ma soprattutto offrendo un taglio batteria interessante con i suoi 75 kWh.
Basata sull'interessante piattaforma CMF-EV (la stessa della Renault Megane, per citarne una), ingegnerizzata dai tecnici Nissan e prodotta in Inghilterra, l'ho messa alla prova in Danimarca per carpirne guida, pregi, difetti, abitabilità, qualità. E ovviamente, anche come rigenera. Ecco com'è andata.
Esterni | Interni | Guida | Prezzi
| Mi piace | Non mi piace |
| - Facilità e immediatezza alla guida | - Qualche plastica rigida di troppo |
| - Gestione della rigenerazione | - Sterzo preciso ma con feedback troppo filtrato |
| - Stile e design |
Nissan Leaf 2026, gli esterni
Dimensioni più compatte, proporzioni più impattanti. La Nissan Leaf 2026 apre una nuova strada, è evidente. D'altro canto, se la domanda chiama Crossover, soprattutto per modelli di uso tuttofare - in loco di berline di medie dimensioni - e il parterre nipponico offre già dalla sua la piccola Micra, la giusta sintesi - tecnologica con l'alleanza con Renault - e commerciale non poteva che ridefinire i volumi della "prima elettrica".
E, d'altro canto, la nuova Leaf altro non fa che mettere a terra le linee ispirate dal concept Chill-Out del 2021. È comunque slanciata pur con linee scolpite, con quel tetto spiovente in stile coupè che va tanto di moda, e proporzioni bombate familiari a Nissan stessa. Il Cx è buono - 0,25 - ma non il migliore della categoria. Nulla di sconvolgente: il cofano cosi netto, e un altezza evidente nulla possono rispetto a berline più filanti.
L'estetica della nuova Nissan Leaf cambia completamente rispetto al passato
L’impatto visivo rimane comunque forte anche per i suoi dettagli: superfici tese e pulite, maniglie a filo, fari a LED sottili con firma a boomerang e un frontale dominato da una fascia luminosa che richiama il family feeling della Ariya. Dietro, la Leaf si distingue per un pannello nero lucido e gruppi ottici tridimensionali a LED che le regalano un tocco hi-tech e raffinato.
Il posteriore è di maggior impatto e con forte personalità
I cerchi in lega variano a seconda dell’allestimento, passando dai 18” con pneumatici da 195 o 215 mm fino ai 19” con gomme 235/45 R19 nella versione top di gamma. Interessante il dettaglio del motivo “Ni-San” sui cerchi da 18”, che richiama l’identità luminosa dei fanali posteriori. Sette tinte disponibili, tra cui spicca una tonalità turchese di forte impatto.
| Lunghezza | Larghezza | Altezza | Passo |
| 4,35 metri | 1,81 metri | 1,55 metri | 2,69 metri |
Nissan Leaf 2026, gli interni
A livello pratico, la nuova Nissan Leaf offre un bagagliaio da 437 litri (VDA), con accesso comodo grazie al portellone elettrico, ma anche per la sogia di carico. Alcune versioni includono anche le barre al tetto, pensate per chi cerca spazio extra o vuole montare accessori sportivi.
Dentro la nuova Leaf 2026 si respira un’aria decisamente più premium e hi-tech rispetto al passato. Non in termini assoluti certo, ma il salto in avanti - che si era già percepito con la Ariya - è palese. L’abitacolo è stato completamente ripensato per offrire un’esperienza moderna, connessa e adatta alla vita digitale di oggi, senza però perdere di vista ergonomia e funzionalità.
Due grandi display da 14,3 pollici rappresentano il "core" dell'esperienza tecnologica. Il cuore dell'infotainment è la suite Google integrata, con accesso diretto a Google Maps, Assistant e Play Store. Tutto è gestibile tramite comandi vocali, dal navigatore al climatizzatore, fino ai contenuti multimediali, con una risposta rapida e precisa.
Razionale ma di qualità l'ambiente a bordo della Nissan Leaf
Il comparto audio è curato da Bose Personal Plus, che offre un suono nitido e immersivo. Un dettaglio particolarmente interessante è l'altoparlante integrato nel poggiatesta del conducente: consente di ricevere indicazioni stradali e notifiche del telefono in modo discreto, lasciando ai passeggeri il piacere di godersi la musica senza interruzioni. Tutto questo è supportato da una piattaforma software con aggiornamenti over-the-air e piena integrazione con le app mobili.
Nissan Leaf, il bagagliaio ha una capacità superiore ai 400 l
In termini di funzionalità, la nuova Leaf porta con sé la possibilità di alimentare dispositivi esterni grazie alla tecnologia Vehicle-to-Load (V2L): un adattatore permette di erogare fino a 3,6 kW, ideale per ricaricare piccoli elettrodomestici, luci o attrezzature outdoor. Inoltre, la compatibilità con il Vehicle-to-Grid (V2G) apre alla possibilità futura di restituire energia alla rete elettrica.
Fotogallery: Nuova Nissan Leaf 2026, la prova su strada
Nissan Leaf 2026, la guida
Copenaghen è fredda, nuvolosa, ma in realtà un ottimo terreno di prova per una macchina che vuole essere una tuttofare cittadina. Dunque, il luogo perfetto per la nuova Leaf. E non si tratta solo di tratti urbani e cittadini, quanto anche di trasferimenti extraurbani, tipici dei paesini nordici.
Percorsi da 70-90 km/h con alternanza a 30-50 e allunghi autostradali anche a 130 km/h. E in queste due ore e trenta di prova, va detto che la Leaf presta il fianco alla sua anima Gattopardiana. Tutto cambia affinché nulla cambi. E, attenzione, non si tratta di una critica, anzi.
Nissan Leaf, lo sterzo e diretto e preciso anche se filtra tutti i "disturbi" del terreno
Perché la terza generazione di quella che è stata una delle grandi progenitrici della mobilità elettrica, si evolve certo, muta nella forma, ma mantiene i suoi punti saldi. Si guida comodamente, in pieno controllo, con un anteriore - Macpherson - preciso e "giusto" nell'entrare in curva, senza essere troppo diretto o spigoloso, e un posteriore - Multilink - che segue bene la traiettoria.
Le sospensioni assorbono bene asperità e dossi - così tipici da queste parti - in maniera ottima. La guida dunque è confortevole, pur avendo un volante preciso - ad angolo di volante corrisponde angolo di sterzata - ma decisamente filtrato nelle informazioni. Cambia il carico a seconda dei driving mode, ma la sostanza rimane tale.
Nissan Leaf, la spinta è fluida e morbida, ma è la rigenerazione a fare la differenza
La spinta è fluida, morbida, ovattata. Prorompente vista la natura data dalla piattaforma CMF-EV con trazione anteriore, certo. Eppure il beccheggio è controllato. I 160 kW della prova sono più che sufficienti, così come i 355 Nm di coppia. Abbinati ai 75 kWh a disposizione, significa avere un mezzo che nell'uso giornaliero permette anche una ottima autonomia.
Anche perché - ed è questo il vero asso nella manica di quest'auto - la rigenerazione è un abito di sartoria. A disposizione i paddle dietro al volante che lavorano su quattro differenti livelli, oltre all'oramai tradizionale E-Pedal, il sistema che permette di rigenerare al massimo fino a far fermare l'auto, semplicemente rilasciando il piede dal pedale dell'acceleratore.
Nissan Leaf, la prova su strada a Copenaghen, la visibiltà è ottima
Ecco, i paddle sono un ulteriore aspetto interessante perché lavorano come "dei rapporti". Non si gestisce il quantitativo di regen solamente nelle fasi neutre, ma si può cambiare livello anche durante la fase di frenata. Ottimo.
Tutto questo all'interno di un ambiente arioso, con una ottima visibilità sia all'anteriore che lateralmente, mentre al posteriore la visione è limitata. Come di consueto però, interviene il sistema di aiuti alla guida e telecamere, con una risoluzione buona ma non eccelsa. Buona anche la gestione degli adas. Il sistema ProPilot risulta ben tarato, anche se il tempo per metterlo alla prova fino in fondo è stato tiranno.
Nissan Leaf 2026, i prezzi
La nuova Nissan Leaf si potrà ordinare in autunno a un prezzo che partirà da 36.900 Euro. Le prime consegne sono programmate per la primavera del 2026 e la produzione avverrà nello stabilimento di Sunderland, nel Regno Unito, uno dei siti industriali più avanzati d’Europa e punto nevralgico del progetto Nissan EV36Zero.
Fotogallery: Nuova Nissan Leaf 2026, la prova su strada
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