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Guida autonoma e guida assistita: i livelli e le differenze

Quali sono le differenze tra guida assistita e guida autonoma? Cosa c'è oggi in Europa? Facciamo chiarezza

Guida assistita guida autonoma
Foto di: Motor1 Italy

Di guida autonoma si parla ormai sempre più spesso: secondo vari sondaggi alcuni automobilisti sarebbero favorevoli e anzi, confidano proprio in essa per avere un giorno strade più sicure e spostamenti meno stressanti, mentre altri sono scettici circa l'effettiva possibilità che la tecnologia riesca a sostituirsi del tutto alla presenza attiva di un conducente umano.

Comunque la si veda negli anni sono arrivati sistemi in grado di prendere parzialmente e in alcuni frangenti il controllo dell'auto, lasciando quindi a chi siede al posto di guida il compito di rimanere attento a ciò che succede intorno a lui, senza però che debba costantemente tenere le mani sul volante. Bisogna però fare attenzione ai termini: la guida autonoma è una cosa, oggi come oggi siamo ancora al cospetto di guida assistita. Come evitare errori? Cosa sono i livelli della guida assistita e autonoma? Di seguito facciamo chiarezza. 

Guida assistita, cos'è e come funziona

In questa categoria rientrano quei sistemi che rendono possibile un intervento della vettura in determinate situazioni di guida in assistenza al guidatore. Un esempio sono i sistemi di frenata automatica d'emergenza, accompagnando l'azione con una segnalazione acustica e con una spia nel quadro strumenti. 

Dispositivi che possono dunque aiutare, anche attivamente, a rimediare a situazioni di pericolo imminente riducendo il rischio di incidenti, ma non sono sistemi di guida attiva perché funzionano solo in reazione a determinati input.

<p>La Jeep Wagoneer S con i sistemi di guida autonoma di Livello 3</p>

La Jeep Wagoneer S con i sistemi di guida autonoma di Livello 3

Foto di: Stellantis

Discorso diverso per il cruise control nella versione, sempre più diffusa, con mantenimento automatico della distanza che in qualche caso si occupa anche di arresto e ripartenza nella marcia in colonna. Da solo non rappresenta un livello di guida autonoma, ma è il primo dispositivo capace di gestire effettivamente "da solo" (sempre con la vigilanza del conducente) una situazione di marcia anche se molto limitata.

Il primo livello, molto basic, di guida parzialmente autonoma si avrebbe infatti con il cosiddetto Traffic Jam, che combina appunto il cruise control intelligente con il sistema di assistenza al mantenimento della corsia.

Anche se conducente non è autorizzato a togliere le mani dal volante (pena segnali acustici, vibrazioni e disattivazione del sistema), andatura e traiettoria sono prevalentemente controllate dal dispositivo, che può funzionare anche nella marcia veloce (Highway Assist)

Guida autonoma, cos'è e come funziona

Se nella guida assistita l’auto interviene soltanto in nostro supporto, nella guida autonoma definitiva dovrebbe invece essere l'auto a occuparsi di "tutto", consentendoci di impostare o comunicare vocalmente la destinazione e lasciare che ci trasporti. 

Ma questa è la situazione limite riguardante il livello massimo di guida autonoma, al momento raggiunto soltanto da prototipi che viaggiano in aree delimitate nell'ambito di progetti ancora sperimentali.

Tra gli estremi ci sono in realtà parecchi gradi intermedi, definiti dalla SAE International (Society of Automotive Engineers) che ha stilato una sorta di graduatoria dell'automazione strutturata complessivamente su sei livelli, da 0 a 5, ossia dalla totale assenza di assistenza alla guida totalmente automatica. Ecco quali sono e a che punto si può effettivamente iniziare a parlare di guida autonoma.

I livelli di automazione della guida secondo la SAE

Livello Automazione SAE Guida autonoma Funzione
0 No Nessun supporto alla guida
1 No Assistenza passiva alla guida (segnalazioni di pericolo visive o acustiche)
2 No (ma è il preambolo) Automazione parziale: si va dagli interventi attivi dei sistemi di sicurezza alla gestione limitata di accelerazione e frenata con cruise control attivo e frenata d'emergenza fino al Traffic Jam
3 Automazione condizionata: l'auto può gestire andatura e cambi di direzione in situazioni ordinarie ma il conducente deve poter assumere il controllo in caso di difficoltà
4 Automazione elevata: l'auto gestisce interamente la guida ma in condizioni estreme, come il maltempo, il conducente deve poter prendere il controllo
5 Automazione completa: l'auto è in grado di gestire qualsiasi situazione di guida. Possibilità di eliminare completamente i comandi manuali

La diffusione di vetture a guida autonoma è influenzata sia dal progresso della tecnica sia dalla legislazione vigente. Se tutti guardano agli Stati Uniti e alla Cina come Paesi pionieri di questa tecnologia (video e foto dei robotaxi a Los Angeles diventano spesso virali, anche a causa di clamorosi incidenti o intoppi) bisogna sottolineare come anche l'Europa si stia muovendo in tal senso. 

La guida autonoma in Europa

Se fino a qualche anno fa infatti erano ammesse unicamente auto fino al Livello 2, mentre ora modelli come BMW Serie 7 (Personali Pilot), Mercedes Classe S ed EQS (Drive Pilot) raggiungono il Livello 3 in su alcuni tratti autostradali (e in alcune situazioni) in Germania. Il primo funziona fino ai 60 km/h, il secondo invece arriva a 95 km/h. In entrambi i casi ogni aspetto della guida è nelle "mani" dell'auto e si può distogliere lo sguardo dalla strada.

<p>La Mercedes EQS con Drive Pilot</p>

La Mercedes EQS con Drive Pilot

<p>BMW Serie 7</p>

BMW Serie 7

C'è poi il caso Tesla con il suo FSD (Full Self Driving), sistema di guida autonoma (supervisionato) che in Europa non è ancora legale. La Casa statunitense sta effettuando test supervisionati nel Vecchio Continente, Italia compresa, con l'auto in grado di guidarsi da sola ma con il guidatore costantemente pronto a prendere il controllo e monitorato da una telecamera. In caso di distrazione (per esempio mani lontane dal volante) si disattiva.