La logistica BRT al servizio delle cliniche mobili di MSF
BRT e Medici Senza Frontiere, Partnership per rafforzare gli interventi sanitari nella regione dell’Afar
La logistica può essere molto più di un motore economico. Può diventare una vera infrastruttura sociale, capace di garantire accesso alle cure anche nei contesti più difficili da raggiungere. È su questa visione che si fonda la nuova partnership tra BRT e Medici Senza Frontiere (MSF), impegnate insieme nel progetto delle cliniche mobili nella regione dell’Afar, in Etiopia.
Un’iniziativa che punta a rafforzare la capacità operativa degli interventi sanitari sul campo, portando assistenza primaria, prevenzione e cure essenziali direttamente nelle comunità più isolate.
Logistica e sanità, un’unica rete di supporto
Il contributo di BRT è destinato in particolare al rafforzamento della logistica sanitaria delle unità mobili di MSF. Si tratta di strutture pensate per operare in territori caratterizzati da forte marginalità geografica, infrastrutture fragili e accesso estremamente limitato ai servizi di base.
Grazie a soluzioni operative flessibili e mezzi attrezzati, le cliniche mobili permettono di raggiungere popolazioni che altrimenti resterebbero escluse dall’assistenza sanitaria, con un focus su programmi di prevenzione, salute materno-infantile e trattamento delle patologie più diffuse.
Afar, una delle aree più complesse del Corno d’Africa
La regione dell’Afar rappresenta uno dei contesti più difficili dell’intero Corno d’Africa. Qui si intrecciano crisi climatiche ricorrenti, insicurezza alimentare e fragilità socio-economiche strutturali, che rendono complesso qualsiasi intervento continuativo.
In questo scenario, la presenza di cliniche mobili diventa essenziale per garantire un minimo livello di continuità assistenziale. Secondo i dati operativi di MSF relativi al biennio 2023–2024, i tassi di malnutrizione acuta tra i bambini sotto i cinque anni raggiungono il 26%, mentre l’accesso alle strutture sanitarie resta fortemente limitato.
BRT-MEDICI SENZA FRONTIERE
Una partnership che nasce dalla logica delle connessioni
La collaborazione tra BRT e MSF nasce dalla consapevolezza che un intervento umanitario efficace non dipende solo dalle competenze mediche, ma anche dalla solidità delle infrastrutture logistiche che lo rendono possibile. In questo senso, il supporto di BRT contribuisce a garantire continuità operativa, rapidità di intervento e capacità di raggiungere territori altrimenti difficili da servire.
"Operare ogni giorno al centro dei flussi logistici ci insegna che la distanza non è solo una variabile geografica, ma una condizione che può determinare inclusione o esclusione",
spiega Eleonora Sales, External & Internal Communication Manager di BRT.
"Il sostegno alle cliniche mobili di Medici Senza Frontiere riflette una visione comune della logistica come infrastruttura essenziale, capace di collegare risorse e bisogni e di rendere concreto l’accesso alle cure in contesti dove questo diritto non può essere dato per scontato".
Il ruolo di MSF sul campo
Dal lato di Medici Senza Frontiere, il rafforzamento della componente logistica rappresenta un elemento centrale per la continuità degli interventi.
Attraverso questa iniziativa, BRT rafforza il proprio impegno nella responsabilità sociale d’impresa, interpretando la logistica come leva non solo economica ma anche sociale. Un approccio che integra competenze operative, sostenibilità e impatto misurabile, all’interno di un ecosistema in cui imprese e organizzazioni umanitarie collaborano per rispondere a bisogni concreti.
Fotogallery: BRT e Medici Senza Frontiere insieme in Etiopia:
Consigliati per te
Università di Bari e ALIS: nuovo Short Master sulla logistica
Dealer automotive, bee2link punta su efficienza e marginalità
Come scegliere i furgoni elettrici per le consegne urbane
Citroen Ami Rip Curl: la serie speciale urbana in stile surf
Pass ZTL Roma auto elettriche 2026: costi, fasce e casi tipo
Scania a Transpotec 2026: elettrico, idrogeno e servizi digitali
Free2move amplia la flotta: 200 nuove auto in tre città