Nuova Audi Q3, la virtù sta nel mezzo

AGGIORNAMENTO: In occasione dell’inizio delle prevendite in Italia (e della comunicazione dei prezzi per il nostro mercato), abbiamo guidato la Q3 con motore 2.0 turbodiesel da 150 CV, con cambio manuale e a trazione anteriore. Come va? La fluidità è il suo punto di forza. L’erogazione è così lineare che praticamente non si avverte il momento in cui arriva il picco di coppia, mentre vibrazioni e rumore sono ridotti ai minimi termini. Detto questo, fra le curve farebbe piacere avere qualche CV in più (che arriveranno col TDI da 190 CV), alla luce anche dei limiti di tenuta, elevatissimi, e della precisione dell’avantreno nel seguire la linea richiesta col volante. Quanto al cambio, detto che non consiglierei a nessuno di comprare una Q3 con il manuale, va detto che questo 6 marce ha innesti precisi e secchi, nonostante la leva un po’ troppo lunga. I consumi? Fra città, autostrada ed extraurbano, il computer di bordo ha indicato una percorrenza di 12,5 km/l.

Si sente dire spesso che i fratelli minori sono avvantaggiati perché beneficiano delle conquiste dei primogeniti. La stessa regola vale anche per le auto, con il fenomeno di "travaso" di stile e tecnologia dalle cosiddette ammiraglie fino alla fascia media della gamma. Ne è un esempio la nuova Audi Q3, cresciuta non solo nelle dimensioni ma in tutto ciò che conta davvero per il successo commerciale di un SUV. Tanto che, forse, la Q5 potrebbe anche impensierirsi.

Com'è

Inconfondibilmente Audi, ma diversa da quanto visto fino...