Mazda MX-5 restyling, la sportiva che non "infrange la legge"

Il divertimento di guida ha a che fare con la velocità? In parte sì, ma ci sono auto velocissime che divertono quanto un manuale di filologia romanza e altre, molto più lente, di cui nessuno vorrebbe mollare il volante. La Mazda MX-5? Fa parte delle seconde, storicamente. Fedele al concetto di leggerezza e semplicità, pur rinnovandosi radicalmente nei quasi 30 anni di carriera, l’ho guidata in versione restyling su una delle strade più belle del mondo: la Transfagarasan in Romania.

Com’è

Identica a prima, se si parla di estetica. E sapete cosa c’è? Personalmente condivido la scelta, perché se è giusto che gli aggiornamenti non si fermino (del resto nessuno può stare sul mercato con un prodotto invariato per più di 3/4 anni), è anche giusto che i miglioramenti apportati in corsa non facciano invecchiare le auto pre-restyling; a meno di errori clamorosi da correggere, questo è chiaro. Insomma, solo il più impallinato dei vostri amici riconoscerà una MX-5 restyling da una precedente, perché le differenze sono davvero minime e solo “accessorie”: si limitano infatti a colorazioni differenti per i cerchi in lega e alla disponibilità della capote anche in marrone. Il discorso cambia se sale a bordo, perché allora noterà Android Auto e Apple CarPlay, le spie dei nuovi sistemi di sicurezza (frenata automatica d’emergenza con riconoscimento pedoni, il sistema che rileva veicoli e ostacoli mentre si procede in retromarcia, quello che riconosce la stanchezza del guidatore e la lettura de...