Alfa Romeo Giulia, la prova del diesel 180 cavalli [VIDEO]

Benvenuta Giulia. Finalmente su strada dopo 12 mesi di attesa che hanno trasformato il lancio di quest’automobile in un evento che va ben oltre l'attualità motoristica. E’ il potere del marchio Alfa Romeo per molti, troppi anni, riscaldato a fuoco lento. Ora però c'è una fiamma vera e si può tornare a sfidare la (grande) Germania dell’auto. E l’Alfa Romeo Giulia ha tante carte da giocare che vanno ben oltre le ragioni storiche. Perché il progetto è concreto, l'auto bella e... si guida benissimo.


Com'è


La Giulia è una “berlina perfetta”. Mi riferisco alle sue proporzioni, che sono quelle ideali per un’auto che mette l’architettura tecnica al servizio del piacere di guida: un cofano lungo, l’abitacolo arretrato e la trazione rigorosamente posteriore. Il bilanciamento dei pesi (50:50) viaggia di pari passo con l’equilibrio stilistico. Poi il design può piacere o meno, ma sono convinto che l’impronta atletica e la pulizia delle linee metterà d’accordo molte persone. E il look può ovviamente essere personalizzato con una buona scelta di colori, cerchi (da 17 a 19 pollici) e rifiniture. Le dimensioni (4,63 metri di lunghezza) sono allineate a quelle delle concorrenti dirette (Audi A4 e BMW Serie 3 – giusto la Mercedes Classe C è una manciata di centimetri più grande), ma la Giulia è la più larga di ...