Nissan Leaf, si inizia a fare sul serio

Ancora adesso, e probabilmente per un po’ di tempo a venire, quando si parla di auto elettrica molti tendono a pensare a qualcosa di astratto, o comunque di poco concreto. A un lusso per eco-radical-chic. Il che è anche vero, in parte, con certi marchi alla moda. Nissan, con la Leaf, va invece da tutt’altra parte. Verso la strada, banalmente. Come? Con un’autonomia che aumenta (e aumenterà ulteriormente, a breve), con un comportamento stradale “maturo” e un’offerta commerciale che comincia a farsi interessante.


Com’è


Rispetto al vecchio modello, siamo davanti a una rivoluzione. In meglio. I gusti sono personali ma se la vecchia Leaf è stata spesso definita come un elettrodomestico su ruote, questa è molto più macchina. I designer, addirittura, le hanno regalato la mascherina anteriore, che ovviamente è chiusa perché non c’è un radiatore da rinfrescare, ma dà comunque un aspetto molto più credibile. Sempre nel frontale, è stato ripreso il profilo a forma di V aperta, cromata, che passa sotto al logo e arriva fino a toccare i fari, i quali ricordano molto quelli della Qashqai, mentre le lamiere, con tante nervature e sfaccettature, danno più aggressività di quella che ci si aspetterebbe da un’elettrica. Insomma, solo l’occhio esperto capisce che si tratta di un’elettrica. Come? Grazie alla mancanza di griglie per far e...