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Cosa sono i denti di drago e come funzionano

In Spagna la segnaletica Denti di drago usa triangoli dipinti per far percepire la corsia più stretta e ridurre la velocità. E in Italia?

Denti di drago Spagna
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Massimo Grassi Massimo Grassi

Da qualche giorno si è tornati a parlare dei denti di drago, segnaletica orizzontale in uso da qualche in anno su alcune strade spagnola. In realtà non ci sono novità di sorta, né in Spagna né tantomeno in Italia.

Nello specifico si tratta come detto di un tipo di segnaletica stradale orizzontale dove la larghezza della strada non cambia di un centimetro, eppure a chi guida sembra più stretta proprio grazie alla segnaletica che "gioca" con la percezione visiva per convincere gli automobilisti a rallentare, senza utilizzare dossi o simili. Non servono cantieri né divieti quindi, basta la pittura. E l'effetto scatta prima ancora che il conducente se ne accorga.

Denti di drago: come funzionano

Ogni elemento è un triangolo isoscele con base di 0,75 metri, ripetuto a una distanza di 1,5 metri dal successivo su entrambi i lati della corsia. L'altezza cresce lungo il tratto, da circa 0,60 a 0,90 metri: così si rafforza l'impressione che la carreggiata si restringa. Lo spazio a disposizione delle auto resta identico, cambia solo quello che il cervello elabora guardando i segni ai margini della strada: la corsia sembra chiudersi, e chi guida riduce la velocità quasi senza accorgersene.

È lo stesso principio su cui lavorano da anni i progetti di moderazione del traffico nelle città a 30 km/h: non punire chi supera il limite, ma rendere la velocità alta scomoda già a livello percettivo, prima che serva un controllo.

Denti di drago, la situazione in Spagna

I "denti di drago" si trovano su tratti della rete stradale spagnola considerati più esposti al rischio, spesso nelle traversie e agli ingressi dei centri abitati. La segnaletica si applica in poche ore e senza chiudere la strada al traffico. La Dirección General de Tráfico (l'agenzia spagnola per la sicurezza stradale) li considera una tecnica di moderazione del traffico che integra dossi, attraversamenti rialzati, bande sonore e sistemi di controllo velocità. Non è un sistema sanzionatorio: nessuna telecamera registra la targa, nessuna multa parte se l'automobilista non rallenta a sufficienza.

Con il Real Decreto 465/2025 i "dientes de dragón" sono entrati nel Reglamento General de Circulación spagnolo come marca viaria specifica e, come si legge nel testo del decreto

"avvertono dell'avvicinamento a un incrocio o a una strada urbana in cui la velocità di circolazione deve essere ridotta significativamente rispetto al tratto precedente, oltre a prestare estrema attenzione, adattando la guida alle nuove circostanze dell'ambiente stradale (in particolare a causa della presenza di utenti vulnerabili)".

Denti di drago: cosa succede in Italia

In Italia la segnaletica a triangoli è già apparsa su alcune strade provinciali e in documenti tecnici regionali, ma non è ancora codificata nel Codice della strada come marca orizzontale specifica. Un'eventuale diffusione su larga scala dovrebbe comunque misurarsi con il nuovo Codice della strada in discussione, che sta già ridisegnando le regole sui limiti di velocità.