Vai al contenuto principale

Il codice della strada si prepara a cambiare, ecco come

Patente a 17 anni, casco obbligatorio sulle bici elettriche veloci e multe progressive ridisegnano regole, controlli e responsabilità di chi guida

Nuovo codice della strada 2026

Patente a 17 anni, casco obbligatorio anche sulle bici elettriche più veloci, multe “progressive”: il nuovo Codice della strada allo studio promette di cambiare parecchie abitudini, in città e fuori. Non è ancora legge, ma il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha già messo nero su bianco un testo di lavoro piuttosto dettagliato.

Quel testo è oggi al centro di una consultazione con associazioni e operatori del settore, aperta dal MIT a luglio, che si chiuderà il 13 settembre 2026 e che deve portare a un provvedimento definitivo entro il 14 ottobre 2026. Il quadro che esce dalle prime anticipazioni è chiaro: più responsabilità per chi guida, controlli tecnologici più spinti e un sistema di sanzioni che prova a essere meno casuale e più proporzionato alle infrazioni.

Codice della strada: le novità allo studio

Il testo di base elaborato da Interno e Trasporti introduce una serie di interventi coordinati per il codice della strada. Fra i più discussi spiccano la patente a 17 anni con limiti e accompagnatore, l’obbligo di casco e contrassegno per le due ruote a propulsione non esclusivamente muscolare e una stretta su chi circola senza assicurazione. Nel pacchetto rientra anche una revisione complessiva di multe, punti e sospensioni.

Per esempio allo studio c'è l'obbligo di casco per i minori in bicicletta fino ai 14 anni sarà obbligatorio si disciplinerà l'uso dei veicoli di microbilità, per semplificarne le norme e introdurre la nuova categoria dei cicli a propulsione, "differenziata dalle biciclette, anche elettriche a pedalataassistita".

Questa fase si innesta sulla riforma già avviata a dicembre 2024, quando erano entrate in vigore le prime norme su alcol, droga e uso del telefonino alla guida: il nuovo impianto interviene ora su sanzioni, patenti e controlli elettronici, in coordinamento con i cambiamenti già approvati.

Patente, sorpassi, velocità e sanzioni

Come detto le proposta per il nuovo codice della strada disciplinano alcune regole sulla patente, aprendo alla possibilità di guidare un’auto già a 17 anni, ma con requisiti stringenti su tipo di veicolo, presenza a bordo di un adulto esperto e limiti di velocità ridotti, come recepimento della direttiva europea sulla patente B a 17 anni da adottare entro la fine del 2027.

In parallelo, si torna a mettere mano alle regole su sorpassi, con l'introduzione della possibilità di effettuare il sorpasso a destra in autostrada. La nota del ministero delle infrastrutture e dei trasporti sottolinea come "si intende applicare la circolazione per file parallele sulle autostrade e superstrade a tre corsie, che comporterebbe la possibilità di superare a destra".

Nel capitolo sanzioni l’idea più forte riguarda le multe progressive, con importi che salirebbero in base alla gravità e alla recidiva, usando parametri concreti come i km/h di superamento del limite (nelle ipotesi circolate si parla di importi calcolati per ogni km/h oltre la soglia), mentre il possibile collegamento diretto alla capacità economica personale resta un tema aperto e ancora non definito nei dettagli. A questo si aggiunge un sistema di verbalizzazione sempre più digitale, in continuità con le novità già annunciate sul verbale elettronico per le multe, che punta a ridurre contestazioni formali e tempi morti nella notifica delle infrazioni.

Gli ausiliari del traffico

Pronto a far discutere è il ruolo che il nuovo codice della strada riserva agli ausiliari di polizia stradale, oggi limitato all'accertamento della sosta irregolare. Secondo la bozza il loro compito sarà anche quello di vigilare in situazioni critiche per la circolazione, previa specifica abilitazione. Potranno quindi "regolare gli incroci in assenza o in sostituzione dei semafori, o in situazione di congestione stradale. Segnalazione o rilevazione degli incidenti In caso di soli danni a cose, su strade diverse da autostrade e extraurbane principali, anche gli ausiliari di polizia stradale potranno esserecoinvoltiper la segnalazione o la rilevazione dell’incidente. Le conseguenti attività di accertamento rimarranno in capo agli organi di polizia stradale".

Tutela dei più deboli

Il nuovo codice della strada mira anche a tutelare maggiormente "le persone che fanno uso di dispositivi e ausili per la mobilità, anche elettrici, dotati di specifici equipaggiamenti". Lo scopo è quello di "abbattere le esistenti barriere architettoniche che ne impediscono la circolazione sui marciapiedi. Inoltre, si legge nella bozza presentata dal ministero.
Inoltre "I comportamenti dei conducenti degli autoveicoli nei confronti di pedoni, ciclisti e motociclisti verranno ridefiniti attraverso norme che rafforzano la sicurezza degli utenti maggiormente esposti al rischio".

La questione autovelox

A seguito della querelle sui dispositivi omologati o approvati il codice della strada mira a stabilire una "Chiara distinzione degli impieghi consentiti di:
  • dispositivi omologati: necessari per la funzione metrologica di accertamento delle violazioni che comportano una misura (del tempo, della distanza, della massa dei veicoli necessari, etc.).
  • dispositivi approvati: necessari per la rilevazione delle violazioni di altre norme di comportamento (es. obbligo assicurativo)
  • dispositivi di videosorveglianza: solo per le ipotesi previste a legislazione vigente (es. contromano in autostrada e getto di rifiuti)

A chi vanno i soldi delle multe

Il nuovo codice della strada mira anche a ridistribuire i proventi delle sanzioni economiche

  • Il 70% dei proventi sarà reinvestito in attività rivolte al potenziamento degli standard di sicurezza delle strade, dalla segnaletica alla manutenzione stradale, fino all’installazione di barriere di contenimento.
  • Il 30% dei proventi sarà devoluto agli organiaccertatori per l’attività di controllo eaccertamento.