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Volkswagen rompe con IG Metall su salari e contratti, ma i posti sono garantiti

La casa tedesca invia la disdetta per vari accordi collettivi, ma per ora i dipendenti Volkswagen AG non vedranno cambiamenti concreti

Lo stabilimento Volkswagen di Zwickau
Foto di: Volkswagen
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

Volkswagen AG ha avviato la disdetta formale di diversi contratti collettivi aziendali. L'effetto scatta dal 31 dicembre 2026. La decisione segue l'incontro di oggi a Hannover tra i vertici dell'azienda e il sindacato IG Metall, chiamati a discutere la revisione dell'accordo salariale in vigore dal gennaio 2025.

Le due parti avevano già attivato la clausola di revisione prevista proprio da quell'accordo, applicabile in caso di cambiamenti rilevanti nelle condizioni economiche di riferimento. Per Volkswagen quella soglia è stata superata. L'obiettivo dichiarato è applicare in modo sistematico le misure già concordate ed esaurire ogni altra strada per una riduzione del personale gestita in modo socialmente sostenibile.

Le ragioni della disdetta

Arne Meiswinkel, responsabile delle risorse umane del marchio Volkswagen e membro del comitato esecutivo allargato, illustra il contesto. Secondo il dirigente, negli ultimi 18 mesi lo scenario economico del settore automobilistico è cambiato in modo strutturale e profondo, anche per effetto della concorrenza cinese sui mercati europei.

Arne Meiswinkel, membro del Consiglio di Amministrazione del marchio Volkswagen Passenger Cars responsabile delle Risorse Umane
Foto di: Volkswagen

"Tra gli altri fattori, i costruttori cinesi stanno spingendo sempre di più in Europa con esportazioni a prezzi competitivi. Questo ha messo una pressione enorme sui prezzi e ha intensificato in modo significativo la concorrenza", ha dichiarato Meiswinkel. Il dirigente ha aggiunto che il piano già approvato dall'azienda, denominato Group Target Picture 2030, va applicato "in modo rapido e sistematico per rafforzare la competitività".

Su questo sfondo, Volkswagen giudica non compatibile con la situazione attuale dell'azienda e del settore la richiesta di IG Metall di un aumento salariale del 5% nel prossimo round contrattuale. Al contrario, ritiene ancora più urgente ridurre i costi di struttura e riportarli su un livello competitivo.

Cosa cambia per i dipendenti

Nonostante la disdetta, gli accordi collettivi restano in vigore secondo quanto previsto dalla legge. Per il momento, per i dipendenti di Volkswagen AG non cambia nulla.

La produzione della Volkswagen ID.3 Neo nello stabilimento tedesco di Zwickau
Foto di: Volkswagen

La mossa serve piuttosto a creare spazio negoziale per le trattative dei prossimi mesi, come già accaduto nel percorso che ha portato al piano sui tagli occupazionali annunciato da Oliver Blume.

Dalla disdetta resta esplicitamente escluso l'accordo collettivo per il futuro, comprese le sue clausole sulla sicurezza del posto di lavoro. L'azienda ha voluto chiarire subito questo punto, proprio mentre prosegue la discussione sulla revisione della gamma di modelli in vendita.

Volkswagen AG e IG Metall hanno concordato di incontrarsi nuovamente nella seconda metà di ottobre per proseguire i colloqui. Non è stata ancora fissata una data precisa, né sono stati anticipati i contenuti del prossimo round di trattative.