Mazda non abbandona i pick-up e ne realizzerà uno nuovo
L'attuale BT-50 non sarà l'ultimo pickup Mazda, poiché la casa automobilistica giapponese sta pianificando una sostituta.
Mazda è forse più conosciuta per i suoi crossover dal design curato e per una piccola roadster diventata un’icona, ma la Casa giapponese continua a produrre anche un pick-up. E nonostante il segmento sia sempre più affollato, Mazda ha confermato l’intenzione di realizzarne un altro. La prossima generazione del BT-50 è in arrivo: a confermarlo è stato Vinesh Bhindi, managing director di Mazda Australia, ribadendo che il modello da lavoro avrà un futuro.
Alla domanda se Mazda abbia ancora bisogno di un BT-50 nell’attuale mercato dei pick-up, sempre più frammentato, Bhindi ha risposto in un’intervista a CarsGuide con un semplice "sì". Quando gli è stato chiesto se questo significhi l’arrivo di un nuovo modello, ha risposto ancora "sì".
L’attuale BT-50 è arrivato nel 2020 ed è sostanzialmente un Isuzu D-Max sotto una carrozzeria in stile "Zoom-Zoom", segnando un cambio di rotta rispetto alla generazione precedente, basata sul Ford Ranger. Mazda ha già confermato di non sviluppare pick-up interamente in autonomia, quindi la strada più logica per il modello di nuova generazione sarebbe proseguire la collaborazione con Isuzu.
Isuzu D-Max TD 2.2 MY26 (2026)
Isuzu o Changan? Mazda non si sbilancia
Questo renderebbe il prossimo BT-50 strettamente imparentato con la futura generazione del D-Max, attesa in un periodo simile. L’attuale partnership appare quindi come la soluzione più semplice, anche se Mazda non ha ancora annunciato ufficialmente i dettagli tecnici.
Anche Eiji Kimoto, chief designer di Mazda, non ha rivelato molto sul nuovo pick-up. È stato lui a disegnare l’attuale BT-50 e sta lavorando anche al suo erede. Quando gli è stato chiesto se il nuovo modello rappresenterà una netta rottura rispetto al pick-up attuale, Kimoto ha mantenuto il massimo riserbo: "Aspettate e vedrete". Per ora, è quanto di più vicino a un’anticipazione ufficiale.
Considerato il rapporto sempre più stretto tra Mazda e il costruttore cinese Changan, esiste anche un’altra possibile strada per il prossimo BT-50. Mazda già attinge alla partnership cinese per i modelli 6e e CX-6e, e Changan potrebbe mettere a disposizione il K50 Hunter come base. Si parla già di ulteriori modelli con radici cinesi.
Il pick-up ibrido cinese che elimina l’ansia da autonomia
Il K50 Hunter è un ibrido range extender con batteria da 31 kWh, due motori elettrici, trazione integrale e un’autonomia complessiva dichiarata di 1.031 km. Il suo motore a benzina turbo da 2,0 l non trasmette direttamente il moto alle ruote: funziona invece come generatore per ricaricare il pacco batteria.
Un’architettura del genere renderebbe il pick-up Mazda particolarmente interessante e non sarebbe il primo modello del marchio con range extender. La MX-30 Skyactiv-R ha già un motore privo di collegamento meccanico con le ruote, così come la versione cinese della CX-6e, la EZ-60, anche se in quel caso non viene utilizzato un motore rotativo.
Mazda BT-50 MY 2025
Meglio però non dare per scontato l’arrivo di un range extender. Mazda Australia ha indicato che il BT-50 resterà orientato al cliente tradizionale dei pick-up, invece di inseguire il pubblico più lifestyle interessato agli ibridi. La strategia dell’azienda è restare vicina a chi usa davvero il proprio mezzo per trainare, trasportare carichi e affrontare il fuoristrada.
Questo significa che una motorizzazione diesel resta l’ipotesi più probabile per il prossimo BT-50, almeno al lancio. Mazda non esclude l’elettrificazione in futuro, ma al momento non sono previsti nell’immediato un BT-50 elettrico a batteria o plug-in hybrid. L’attuale BT-50 non è destinato a uscire di scena a breve: il suo sostituto è atteso nel 2028.
Fotogallery: Mazda BT-50 2025
Fonte: CarsGuide
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