Quanti italiani guidano senza occhiali? La risposta sorprende
Ecco cosa dice un'indagine del Centro Studi AutoScout24 resa pubblica nella Giornata mondiale della vista
Vedere bene al volante è fondamentale, soprattutto quando cala la luce o le condizioni meteo rendono più difficile distinguere ostacoli, pedoni e segnaletica. In occasione della Giornata mondiale della vista, che si celebra l'8 ottobre, il Centro Studi AutoScout24, realtà che analizza dati e comportamenti legati al mondo dell'auto e della mobilità, ha fotografato il rapporto tra capacità visiva e guida.
Il quadro che emerge è positivo per quanto riguarda la prevenzione: 9 automobilisti su 10 hanno controllato la vista negli ultimi due anni. C'è però anche un dato che merita attenzione: il 53% dei patentati dichiara di avere bisogno di occhiali o lenti a contatto e, tra questi, il 10% ammette di guidare almeno qualche volta senza utilizzarli. Si tratta di circa 2,1 milioni di automobilisti.
Fari, buio, pioggia: cosa rende più difficile vedere
Il problema più frequente segnalato dagli automobilisti è l'abbagliamento provocato dai fari, indicato dal 44% degli intervistati. Seguono la guida notturna, che crea difficoltà al 28%, e le condizioni meteorologiche come pioggia e nebbia, citate dal 25%. Un ulteriore 12% incontra invece maggiori problemi all'alba o al tramonto, quando il passaggio dalla luce al buio può rendere meno immediata la percezione di ciò che accade sulla strada.
L'illuminazione degli altri veicoli rappresenta in particolare un problema durante la notte: oltre 8 automobilisti su 10 dichiarano di sentirsi abbagliati dai fari delle auto che arrivano in senso opposto o da quelle che seguono. Una difficoltà che non rimane necessariamente confinata al fastidio visivo.
Nell'ultimo anno, infatti, un automobilista su dieci ha evitato almeno qualche volta di guidare di notte proprio per problemi di vista o per il timore di non riuscire a vedere correttamente. Il 20,7% racconta inoltre di aver vissuto almeno una situazione potenzialmente critica: il 7% ha dovuto rallentare molto o fermarsi, il 5,8% non ha riconosciuto tempestivamente un pedone o un ciclista, il 5,1% ha visto tardi un segnale o un'uscita e il 2,2% ha frenato più tardi del previsto.
Controlli della vista e tecnologia possono aiutare
Sul fronte della prevenzione, la maggioranza degli automobilisti sembra comunque prestare attenzione alla propria capacità visiva. Il 54% ha effettuato un controllo negli ultimi 12 mesi, mentre un altro 34% lo ha fatto tra uno e due anni fa. Rimane però un 10% che, pur avendo notato un cambiamento o un disturbo alla vista, ha rimandato il controllo negli ultimi due anni.
Un comportamento che può diventare particolarmente rilevante quando si guida di notte o in condizioni di visibilità ridotta, situazioni nelle quali distinguere correttamente ostacoli, segnali e altri utenti della strada può richiedere uno sforzo maggiore.
Secondo gli automobilisti, però, la sicurezza non dipende soltanto dalla vista di chi guida. Il 49% indica nella maggiore manutenzione delle strade una delle priorità, mentre il 48% chiede una migliore illuminazione e una segnaletica più efficace. Il 46% vorrebbe invece interventi capaci di limitare l'abbagliamento dei fari.
Anche la prevenzione può avere un ruolo: il 28% considera utili controlli della vista più frequenti. E la tecnologia potrebbe aggiungere un ulteriore livello di sicurezza: il 66% degli automobilisti ritiene infatti che i sistemi di assistenza alla guida possano ridurre almeno in parte i rischi legati a una difficoltà visiva del conducente.
Consigliati per te
La E-Car è pronta, ma prima Stellantis ha una richiesta
Leapmotor D19, il maxi SUV da 5,25 metri visto a Parigi è un salotto
È ufficiale: la Fiat Grizzly costa 20.000 euro
Fiat, Filosa: un secondo modello a Mirafiori? Servono nuove condizioni
Ufficiale: Geely sbarca in Canada nel 2027
La nuova Hyundai Tucson adesso è più sportiva
Anche la cinese Avatr arriva in Europa, con un SUV e una familiare