Aixam svela la strategia per crescere ancora in Italia
Al Salone di Parigi 2026, Tom Faget, Direttore Generale di Aixam Mega Italia, racconta strategie, novità e sfide del mercato italiano dei quadricicli leggeri
Il mercato dei quadricicli leggeri continua a crescere in Italia, con un'offerta che si amplia progressivamente grazie all'arrivo di nuovi concorrenti e all'interesse crescente dei costruttori.
Con i costi di acquisto e assicurazione delle auto tradizionali in aumento, questi veicoli rappresentano un'alternativa sempre più concreta per chi si muove prevalentemente nei centri urbani, dove traffico e parcheggi possono rendere gli spostamenti più complicati.
A sostenere il settore contribuiscono anche gli incentivi per la mobilità elettrica, che rendono i quadricicli a zero emissioni ancora più accessibili e alimentano una competizione sempre più vivace tra i marchi.
Tra i costruttori storici di quadricicli leggeri c’è Aixam, che punta a rafforzare la propria posizione ampliando l’offerta e raggiungendo nuovi clienti.
Al Salone dell’Auto di Parigi 2026, il marchio francese ha presentato una gamma rinnovata, con le nuove versioni Easy, più accessibili nel prezzo, e l’aggiornamento della linea Premium, caratterizzata da un abitacolo completamente nuovo.
L’obiettivo è rispondere a esigenze diverse, dai giovanissimi in cerca di autonomia prima della patente B agli adulti che desiderano una soluzione pratica per gli spostamenti urbani.
Accanto alle motorizzazioni elettriche, cresciute sensibilmente nelle vendite negli ultimi cinque anni, Aixam continua a proporre quelle termiche, lasciando ai clienti la libertà di scelta.
Dalla concorrenza sempre più ampia, anche cinese, al futuro degli incentivi, fino ai piani per il 2027, ne abbiamo parlato con Tom Faget, Direttore Generale di Aixam Mega Italia.
Chi è?
Tom Faget
Tom Faget è Direttore Generale di Aixam Mega Italia dal 2023, dopo una lunga carriera nel settore automotive. Ha iniziato nel 2006 in CNH Industrial, occupandosi di pianificazione dei materiali e logistica, per poi passare allo sviluppo della rete di concessionari in Europa. Nel 2010 è entrato in FCA, sempre nell’ambito dello sviluppo della rete commerciale, prima di tornare in Aixam nel 2012 come Area Manager per il Sud-Ovest della Francia. Dal 2014 al 2018 è stato Sales Director France, per poi assumere la direzione commerciale per la Francia e l’Europa meridionale.
Che anno è stato il 2026 per Aixam e quali sono i piani per il 2027?
Nel 2026 abbiamo lanciato la gamma Easy, più accessibile nel prezzo: mantiene gli elementi fondamentali delle minicar Aixam, come la qualità e il telaio, ma si distingue per carrozzeria e allestimenti differenti. È un prodotto pensato per ampliare l’offerta e raggiungere nuovi clienti.
Abbiamo poi aggiornato la gamma Premium, con un abitacolo completamente ridisegnato e un display touchscreen panoramico da 23 pollici.
È stato dunque un anno ricco di novità per i nostri prodotti, che presentiamo al Salone dell’Auto di Parigi 2026. Per il 2027 continueremo a lavorare sull’evoluzione della gamma. Non comunichiamo in anticipo i nostri programmi, anche perché abbiamo appena presentato una gamma completamente nuova.
Aixam, la gamma rinnovata
La nostra volontà, però, è quella di introdurre novità ogni anno, che si tratti di nuovi prodotti, nuovi modelli, aggiornamenti della gamma o edizioni limitate. Siamo un’azienda dinamica che investe nel prodotto e vuole continuare a rinnovarsi. Per conoscere i nostri piani per il 2027, ne riparleremo il prossimo anno.
Nei primi otto mesi del 2026 il mercato italiano dei quadricicli è rimasto sostanzialmente stabile, ma si è registrato un forte spostamento dall’elettrico, in calo, al termico, in crescita. È un fenomeno temporaneo o il mercato delle minicar elettriche ha raggiunto un limite?
Abbiamo sempre creduto nella motorizzazione elettrica e, come marchio, siamo oggi sostanzialmente stabili, con circa la metà delle vendite rappresentata da modelli elettrici e l’altra metà da modelli termici. Naturalmente, i sistemi di sostegno alla transizione elettrica, in particolare in Italia, hanno un impatto importante sulle scelte dei clienti. Gli incentivi ecologici proposti dal Ministero non sono sempre disponibili con continuità e questo può influenzare la composizione delle vendite tra motorizzazioni elettriche e termiche.
Aixam, la easy
Guardando al nostro percorso, cinque anni fa le vetture elettriche rappresentavano appena il 2% delle nostre vendite, mentre oggi siamo arrivati al 50%. Crediamo che questa tendenza continuerà a rafforzarsi in futuro. Le nostre minicar hanno velocità e potenza limitate e sono pensate per un utilizzo prevalentemente locale: caratteristiche che rendono la propulsione elettrica particolarmente adatta a questa tipologia di veicoli.
Dobbiamo però considerare anche i clienti per i quali l’elettrico non rappresenta la soluzione migliore, ad esempio chi percorre moltissimi chilometri ogni anno o non ha la possibilità di ricaricare facilmente a casa. Per questo proponiamo entrambe le motorizzazioni su tutti i nostri modelli, lasciando al cliente la possibilità di scegliere design, allestimento e propulsione in base alle proprie esigenze.
Aixam prevede di vendere quasi 5.000 veicoli in Italia nel 2026. Quanto può crescere ancora il mercato italiano dei quadricicli?
Quest’anno dovremmo fare ancora meglio, arrivando a circa 5.200-5.300 veicoli. Cinque anni fa vendevamo meno di 2.000 unità, quindi la domanda è in costante crescita. Oggi sono presenti più operatori e il mercato gode di maggiore visibilità, grazie a un’offerta più ampia e a maggiori investimenti in promozione e pubblicità. Questo contribuisce ad attirare nuovi clienti e ha dato una spinta anche alla nostra crescita.
Aixam, la gamma esposta al Salone di Parigi 2026
Alla fine del 2024 abbiamo investito nel nuovo stabilimento di produzione in Francia, ad Andancette, per aumentare la capacità produttiva e poter realizzare un numero maggiore di veicoli. Siamo passati da una capacità di circa 16.000-17.000 unità a una potenzialmente pari a 30.000 veicoli. È naturalmente difficile prevedere con precisione l’andamento del mercato nei prossimi anni. Tuttavia, siamo riusciti a crescere più degli altri costruttori, conquistando anche quote di mercato in Italia.
Possiamo continuare a crescere sia grazie all’espansione della domanda, sia attraverso il rafforzamento della nostra competitività. La gamma Easy ci consente inoltre di offrire una soluzione più semplice e accessibile a chi non desidera investire in un modello Premium.
Aixam si rivolge a una clientela particolare, composta anche da ragazzi che possono guidare un quadriciclo già a 14 o 16 anni, a seconda della categoria. Quanto pesa oggi la clientela adolescente sulle vostre vendite e quanto, invece, quella degli adulti che scelgono un’Aixam pur avendo la patente B?
In Italia, oltre la metà dei nostri clienti, circa il 60-70%, è composta da adolescenti che utilizzano i nostri prodotti per avere maggiore sicurezza e comfort prima di conseguire la patente B. Abbiamo anche clienti adulti senza patente B, sia in Italia sia negli altri Paesi. Ultimamente, però, abbiamo visto arrivare sul mercato anche persone in possesso della patente B, interessate a una soluzione di mobilità locale per spostarsi soprattutto nei centri delle grandi città italiane, come Roma, Milano e Torino.
I nostri veicoli permettono di parcheggiare facilmente e di accedere alle zone a traffico limitato, rappresentando una soluzione interessante per gli spostamenti urbani. Inoltre, il prezzo rimane attrattivo: in Italia il nostro modello elettrico più accessibile, l’Easy Access, parte da circa 10.400 euro, una proposta competitiva per un veicolo a quattro ruote completamente elettrico. La clientela si sta quindi diversificando. Cerchiamo di rispondere alle esigenze dei diversi profili, pur operando in un mercato che rimane di nicchia.
Al Salone di Parigi stanno arrivando nuovi concorrenti cinesi nel settore dei quadricicli, come Alumi. Come guarda Aixam a questa concorrenza? Vi preoccupa il loro possibile vantaggio sul prezzo?
Seguiamo con attenzione tutti i nuovi operatori che vogliono entrare nel nostro mercato. Abbiamo però diversi punti di forza sui quali possiamo fare leva. Innanzitutto, disponiamo di una rete specializzata e offriamo un prodotto di qualità. Inoltre, siamo molto reattivi perché i nostri stabilimenti si trovano in Europa: progettiamo i veicoli, produciamo telai e componenti della carrozzeria e ci occupiamo direttamente dell’assemblaggio, avvalendoci in buona parte di fornitori europei.
Il prezzo è importante, ma non è l’unico fattore. Contano anche la qualità del servizio, la garanzia, la notorietà del marchio e la nostra flessibilità. Sono elementi su cui possiamo contare grazie a una presenza consolidata nel settore, e che dobbiamo continuare a rafforzare con l’innovazione per mantenere la nostra posizione.
Guardando al 2030, quale sarà secondo lei il ruolo del quadriciclo nel sistema della mobilità urbana?
Il quadriciclo è una soluzione complementare rispetto alle altre forme di mobilità esistenti. Oggi abbiamo a disposizione monopattini, biciclette, minicar, automobili e trasporto pubblico: le alternative sono numerose e noi rappresentiamo una delle possibili soluzioni. Il nostro ruolo è particolarmente importante nelle aree in cui il trasporto pubblico presenta delle carenze. Vogliamo continuare a essere forti in questo segmento, nel quale abbiamo maturato competenze specifiche sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti sia per il servizio.
Con l’evoluzione delle abitudini di mobilità, la nostra base clienti si sta ampliando e riteniamo che questo segmento possa continuare a crescere. Vogliamo quindi rimanere concentrati sulle minicar, che rappresentano il nostro settore di competenza.
Aixam, la gamma truck
Un discorso analogo vale anche per i piccoli veicoli commerciali elettrici, destinati alla mobilità dell’ultimo miglio, soprattutto nei piccoli centri e nelle zone a traffico limitato. Naturalmente non sono adatti a tutte le esigenze, ma un veicolo completamente elettrico da circa 20.000 euro, guidabile in molti casi con il patentino, può rappresentare una soluzione interessante.
Stiamo osservando una crescita dei clienti professionali in questo segmento in diversi Paesi europei, sia per i furgoni sia per le vetture. Anche in questo caso, rispondiamo a esigenze specifiche attraverso veicoli leggeri che possono essere guidati con il patentino.
Perché oggi un cliente dovrebbe scegliere un prodotto Aixam?
Per il design, la sicurezza, la qualità, il comfort e l’ampiezza della gamma. Offriamo diversi livelli di allestimento, numerose possibilità di personalizzazione e molte opzioni. Credo di poter dire che abbiamo la gamma più ampia e completa del segmento, capace di rispondere alle esigenze di tanti profili differenti di clienti.
Aixam, la gamma delle minicar
Il nostro obiettivo è semplice: restare protagonisti nel segmento dei quadricicli, garantendo a ogni cliente il veicolo più adatto alle sue esigenze e al suo stile. Per questo offriamo la gamma più ampia, con motorizzazioni termiche ed elettriche, per dare a ciascuno la soluzione giusta.
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