Mazda porta la memoria di Hiroshima sui muri di un borgo abruzzese
A Borgo Universo, il murale di Kotè ispirato a Sadako Sasaki unisce la storia di Mazda a un messaggio di pace
Mazda porta la propria storia da Hiroshima ad Aielli, in Abruzzo, con un progetto che unisce memoria, arte urbana e impegno per la pace. A Borgo Universo, il museo a cielo aperto del piccolo comune abruzzese, l'artista Antonio Cotecchia, in arte Kotè, ha realizzato un murale ispirato a Sadako Sasaki, la bambina sopravvissuta al bombardamento atomico di Hiroshima diventata un simbolo internazionale di speranza.
L'opera riprende la figura della bambina attraverso forme geometriche e colori che richiamano le pieghe dell'origami e il volo di una gru di carta, tradizionalmente associata alla pace. Il risultato è un'immagine che mette in relazione una delle pagine più drammatiche del Novecento con una riflessione sul presente, invitando a considerare la solidarietà e la responsabilità individuale come elementi fondamentali per costruire un futuro diverso.
Il legame tra Mazda e Hiroshima
Il progetto affonda le radici nella storia del marchio giapponese. Fondata nel 1920 con il nome di Toyo Cork Kogyo, Mazda è rimasta legata a Hiroshima anche dopo il bombardamento atomico del 6 agosto 1945. Gli stabilimenti dell'azienda, situati a circa cinque chilometri dall'ipocentro, subirono danni relativamente limitati rispetto ad altre zone della città e divennero un punto di riferimento per i soccorsi.
Gli edifici ancora utilizzabili furono messi a disposizione della popolazione per accogliere i feriti e sostenere le attività di assistenza. In seguito, l'azienda si concentrò sulla ripresa industriale e nel dicembre 1945 tornò a produrre camion a tre ruote, contribuendo alla ricostruzione di una città profondamente segnata dalla tragedia.
Da allora, la storia di Mazda è stata caratterizzata anche dalla ricerca di soluzioni tecniche originali. Nel 1931 arrivò il Mazda-Go, il primo veicolo del marchio, mentre nel 1967 la Cosmo Sport 110S introdusse il motore rotativo a due rotori su un'auto di serie. Una cultura dell'innovazione che prosegue oggi attraverso il design Kodo, il lavoro dei Takumi e lo sviluppo di nuove tecnologie per la mobilità.
Il murale di Kotè porta questo percorso ad Aielli, dove l'arte contemporanea è diventata parte integrante del paesaggio urbano. La scelta di Borgo Universo permette così di affidare la memoria di Hiroshima a uno spazio pubblico, accessibile a residenti e visitatori, trasformando la storia aziendale in un messaggio rivolto alle nuove generazioni.
L'opera non vuole soltanto ricordare il passato, ma invitare a interrogarsi sul presente: la pace, suggerisce il progetto, non è un concetto astratto, ma una responsabilità che si costruisce attraverso le azioni quotidiane e l'attenzione verso gli altri.
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