I Grenadier all’Esercito Italiano: il nostro è il primo Paese NATO ad averlo fra i suoi veicoli
L’Esercito Italiano ordina il Grenadier: consegne da inizio 2027 con ATflow. È il primo ordine consistente di un Paese NATO per Ineos
L’Esercito Italiano ha scelto la Ineos Grenadier. Lo comunica il costruttore britannico che parla di un ordine “consistente” e colloca l’Italia in una posizione precisa: è il primo Paese NATO a ordinare il fuoristrada per le proprie forze armate. Le consegne partiranno all’inizio del 2027 e passeranno da ATflow, distributore regionale di Ineos Automotive.
Va però chiarita una cosa. Oggi il Grenadier non è ancora nel parco mezzi dell’Esercito: esiste un contratto, non ci sono veicoli consegnati. Ineos non ha detto quanti esemplari siano previsti, quanto valga la commessa o quale allestimento sia stato scelto. Per ora conta il segnale: per il marchio è il primo ordine di una forza armata sovrana.
Cosa ha ordinato l’Italia, e cosa non sappiamo
Il comunicato è "firmato" Londra e descrive la commessa italiana come uno dei due primi contratti con forze di difesa sovrane. L’altro arriva dal Governo austriaco. Per Ineos Automotive è una tappa importante, perché fino a oggi il Grenadier era entrato nei reparti di polizia, nelle pattuglie di frontiera e nei servizi di soccorso, non negli eserciti.
Ineos Grenadier Military Blue Light
Mancano però i numeri. Non c’è una cifra sugli esemplari, non c’è un valore economico e non c’è l’indicazione della versione. Neanche i tempi oltre l’avvio sono definiti: si parla solo di “inizio 2027”.
Perché il Grenadier
Secondo Ineos, in entrambe le gare il Grenadier è stato giudicato la miglior piattaforma disponibile. Le ragioni citate sono quattro: carrozzerie diverse, più passi tra cui scegliere, meno componenti per semplificare la manutenzione e assali rigidi capaci di portare carichi elevati su terreni ostili per periodi lunghi. È la lettura del costruttore, riferita a entrambi i bandi: i capitolati dell’Esercito non sono pubblici.
Secondo Ineos, in entrambe le gare, Italia e Austria, il Grenadier è stato giudicato la miglior piattaforma disponibile
Sono caratteristiche che parlano il linguaggio della logistica più che quello del prestigio. Un mezzo con pochi componenti e parti ricorrenti è più facile da tenere in servizio, e per una forza armata questo pesa sul costo di gestione. Sugli assali c’è anche un dettaglio italiano: ricordiamo che i ponti rigidi, gli assali, sono dell’italiana Carraro.
ATflow, il tramite italiano
L’ordine passa da ATflow, che in Italia è importatore ufficiale ed esclusivo di Ineos. La società è controllata al 100% da Autotorino e opera dal 2025, anno in cui ha preso in mano la distribuzione, fra gli altri brand anche di Kgm e Xpeng. Prima del passaggio, Autotorino seguiva Ineos con un ruolo da agente.
Ineos Grenadier Military Blue Light - L’ordine passa da ATflow che, in Italia, è importatore ufficiale ed esclusivo di Ineos
È un dettaglio che conta per il settore flotte. Il contratto militare non viene gestito direttamente dalla casa madre, ma attraverso la rete nazionale: sarà quindi ATflow a occuparsi delle consegne e, presumibilmente, del rapporto con il cliente. Il comunicato non specifica come sarà organizzata l’assistenza ai mezzi dell’Esercito.
Il quadro europeo
L’Italia non è sola. L’Austria ha assegnato una gara vinta da Valentin Tusch GmbH, specialista di blindature e trasformazioni, che fornirà alle forze di difesa e di sicurezza interna Grenadier con protezione rinforzata. Prime consegne e prove sono previste entro la fine del 2026. In Regno Unito, il consorzio Team Grenadier guidato da Ineos è stato selezionato per la fase di prove del programma Light Mobility Vehicle del Ministero della Difesa britannico.
ll Grenadier è già usato da unità antiterrorismo e di intervento in Germania, Francia e Spagna e da forze di sicurezza e di frontiera di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia e Slovacchia
Ineos dichiara che l'Italia è il primo Paese NATO” ad adottare Il Grenadier fra le sue forze armate ma, sempre secondo Ineos, il Grenadier è già usato da unità antiterrorismo e di intervento in Germania, Francia e Spagna e da forze di sicurezza e di frontiera di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia e Slovacchia. Il primato italiano riguarda quindi l’ordine consistente per un esercito, non la presenza del modello nei Paesi dell’Alleanza.
In Regno Unito, il consorzio Team Grenadier guidato da Ineos è stato selezionato per la fase di prove del programma Light Mobility Vehicle
Mike Whittington, Chief Commercial Officer di Ineos Automotive, parla di un “enorme voto di fiducia” e collega le commesse al momento geopolitico: le forze armate rafforzano capacità e resilienza e cercano mezzi moderni. Aggiunge che le trattative con le strutture acquisti di altri Paesi proseguono. L’azienda dice di essere in fase avanzata con altre forze armate europee e NATO, senza nominarle.
Fotogallery: Ineos Grenadier Military Blue Light
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