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I Grenadier all’Esercito Italiano: il nostro è il primo Paese NATO ad averlo fra i suoi veicoli

L’Esercito Italiano ordina il Grenadier: consegne da inizio 2027 con ATflow. È il primo ordine consistente di un Paese NATO per Ineos

Ineos Grenadier Military Blue Light
Foto di: Ineos
Francesco Stazi Francesco Stazi

L’Esercito Italiano ha scelto la Ineos Grenadier. Lo comunica il costruttore britannico che parla di un ordine “consistente” e colloca l’Italia in una posizione precisa: è il primo Paese NATO a ordinare il fuoristrada per le proprie forze armate. Le consegne partiranno all’inizio del 2027 e passeranno da ATflow, distributore regionale di Ineos Automotive.

Va però chiarita una cosa. Oggi il Grenadier non è ancora nel parco mezzi dell’Esercito: esiste un contratto, non ci sono veicoli consegnati. Ineos non ha detto quanti esemplari siano previsti, quanto valga la commessa o quale allestimento sia stato scelto. Per ora conta il segnale: per il marchio è il primo ordine di una forza armata sovrana.

Cosa ha ordinato l’Italia, e cosa non sappiamo

Il comunicato è "firmato" Londra e descrive la commessa italiana come uno dei due primi contratti con forze di difesa sovrane. L’altro arriva dal Governo austriaco. Per Ineos Automotive è una tappa importante, perché fino a oggi il Grenadier era entrato nei reparti di polizia, nelle pattuglie di frontiera e nei servizi di soccorso, non negli eserciti.

Ineos Grenadier Military Blue Light

Ineos Grenadier Military Blue Light

Foto di: Ineos

Mancano però i numeri. Non c’è una cifra sugli esemplari, non c’è un valore economico e non c’è l’indicazione della versione. Neanche i tempi oltre l’avvio sono definiti: si parla solo di “inizio 2027”.

Perché il Grenadier

Secondo Ineos, in entrambe le gare il Grenadier è stato giudicato la miglior piattaforma disponibile. Le ragioni citate sono quattro: carrozzerie diverse, più passi tra cui scegliere, meno componenti per semplificare la manutenzione e assali rigidi capaci di portare carichi elevati su terreni ostili per periodi lunghi. È la lettura del costruttore, riferita a entrambi i bandi: i capitolati dell’Esercito non sono pubblici.

Ineos Grenadier Military Blue Light

Secondo Ineos, in entrambe le gare, Italia e Austria, il Grenadier è stato giudicato la miglior piattaforma disponibile

Foto di: Ineos

Sono caratteristiche che parlano il linguaggio della logistica più che quello del prestigio. Un mezzo con pochi componenti e parti ricorrenti è più facile da tenere in servizio, e per una forza armata questo pesa sul costo di gestione. Sugli assali c’è anche un dettaglio italiano: ricordiamo che i ponti rigidi, gli assali, sono dell’italiana Carraro.

ATflow, il tramite italiano

L’ordine passa da ATflow, che in Italia è importatore ufficiale ed esclusivo di Ineos. La società è controllata al 100% da Autotorino e opera dal 2025, anno in cui ha preso in mano la distribuzione, fra gli altri brand anche di Kgm e Xpeng. Prima del passaggio, Autotorino seguiva Ineos con un ruolo da agente.

Ineos Grenadier Military Blue Light

Ineos Grenadier Military Blue Light - L’ordine passa da ATflow che, in Italia, è importatore ufficiale ed esclusivo di Ineos

Foto di: Ineos

È un dettaglio che conta per il settore flotte. Il contratto militare non viene gestito direttamente dalla casa madre, ma attraverso la rete nazionale: sarà quindi ATflow a occuparsi delle consegne e, presumibilmente, del rapporto con il cliente. Il comunicato non specifica come sarà organizzata l’assistenza ai mezzi dell’Esercito.

Il quadro europeo

L’Italia non è sola. L’Austria ha assegnato una gara vinta da Valentin Tusch GmbH, specialista di blindature e trasformazioni, che fornirà alle forze di difesa e di sicurezza interna Grenadier con protezione rinforzata. Prime consegne e prove sono previste entro la fine del 2026. In Regno Unito, il consorzio Team Grenadier guidato da Ineos è stato selezionato per la fase di prove del programma Light Mobility Vehicle del Ministero della Difesa britannico.

Ineos Grenadier Military Blue Light

ll Grenadier è già usato da unità antiterrorismo e di intervento in Germania, Francia e Spagna e da forze di sicurezza e di frontiera di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia e Slovacchia

Foto di: Ineos

Ineos dichiara che l'Italia è il primo Paese NATO” ad adottare Il Grenadier fra le sue forze armate ma, sempre secondo Ineos, il Grenadier è già usato da unità antiterrorismo e di intervento in Germania, Francia e Spagna e da forze di sicurezza e di frontiera di Ungheria, Polonia, Repubblica Ceca, Serbia e Slovacchia. Il primato italiano riguarda quindi l’ordine consistente per un esercito, non la presenza del modello nei Paesi dell’Alleanza.

Ineos Grenadier Military Blue Light

In Regno Unito, il consorzio Team Grenadier guidato da Ineos è stato selezionato per la fase di prove del programma Light Mobility Vehicle

Foto di: Ineos

Mike Whittington, Chief Commercial Officer di Ineos Automotive, parla di un “enorme voto di fiducia” e collega le commesse al momento geopolitico: le forze armate rafforzano capacità e resilienza e cercano mezzi moderni. Aggiunge che le trattative con le strutture acquisti di altri Paesi proseguono. L’azienda dice di essere in fase avanzata con altre forze armate europee e NATO, senza nominarle.

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