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Volkswagen potrebbe trasferire la produzione in Turchia?

Firmato un "gentlemen's agreement" tra Doğuş Otomotiv e Volkswagen

Logo Volkswagen sul tetto della sede centrale di Wolfsburg, Germania

Doğuş Otomotiv e il Gruppo Volkswagen hanno firmato una lettera d'intenti per esaminare la possibilità di produrre automobili in Turchia. Sebbene questo sviluppo, comunicato alla Piattaforma di Informazione Pubblica, non rappresenti una decisione finale di investimento o partenariato, mostra che il produttore tedesco ha nuovamente preso in considerazione le opzioni di produzione in Turchia.

La prima dichiarazione ufficiale da parte di Doğuş Otomotiv è la seguente:

"Una lettera d'intenti è stata firmata tra la nostra azienda e le società del Gruppo Volkswagen per valutare le opzioni di produzione di automobili a marchio Volkswagen Passenger in Turchia. Gli sviluppi riguardanti il tema sono stati condivisi con il pubblico attraverso la Piattaforma di Informazione Pubblica (KAP).

Nell'ambito di questa collaborazione, si prevede di offrire prodotti di valore aggiunto e conformi alle nuove tecnologie al mercato della Repubblica di Turchia, contribuendo allo sviluppo del settore automobilistico del nostro paese."

Doğuş Otomotiv
Foto di: Doğuş Otomotiv

Un precedente nel 2019

Ricorderete che nel 2019 le due aziende avevano pianificato un investimento in Turchia. In questo contesto, nel nostro paese era stata costituita una società con un capitale sociale di 943,5 milioni di TL denominata "Volkswagen Turkey Otomotiv Sanayi ve Ticaret A.Ş.". Nello stabilimento in progetto si prevedeva la produzione della Volkswagen Passat e della Skoda Superb.

Tuttavia, il progetto non è mai stato realizzato. Inoltre, con lo scoppio della pandemia nel 2020, tutti i piani sono cambiati.

Turchia: "Una parte importante della catena di approvvigionamento europea"

Nel 2026, invece, sembra che l'elemento determinante saranno le decisioni dell'UE "Made in Europe". L'Unione Europea punta attualmente a indirizzare i sussidi pubblici, i supporti alle flotte aziendali e le riduzioni fiscali esclusivamente verso veicoli e tecnologie prodotti all'interno dei confini europei. Sebbene la Turchia faccia parte dell'Unione Doganale, potrebbe essere esclusa da questo ambito.

Volkswagen Group
Foto di: Volkswagen

In risposta, Volkswagen e l'Associazione dei Costruttori Europei di Automobili (ACEA) sostengono da tempo la necessità che la Turchia non venga esclusa dalla catena di approvvigionamento. L'ACEA ha descritto la Turchia come "una parte importante della catena di approvvigionamento europea".

Questa mossa di Volkswagen potrebbe aprire la strada all'inclusione della Turchia. Tuttavia, è importante sottolineare che questa dichiarazione rappresenta solo un accordo di buona volontà e non è stato firmato alcun partenariato ufficiale. Nei prossimi giorni arriveranno ulteriori comunicazioni.

Intanto Volkswagen va avanti in Polonia

Nel frattempo Volkswagen continua a produrre veicoli anche fuori dalla Germania, come fa ad esempio anche nello stabilimento polacco di Września, inaugurato nel 2016 e oggi unico sito produttivo al mondo per il Volkswagen Crafter e il gemello MAN TGE. L’impianto ha superato quota 600.000 veicoli prodotti e nel 2025 ha assemblato oltre 100.000 unità, con una capacità produttiva di un veicolo ogni 163 secondi.

Volkswagen Crafter, la produzione a Września, in Polonia
Foto di: Volkswagen Commercial Vehicles

Il sito impiega oltre 3.000 persone, mentre Volkswagen Poznań conta circa 9.000 dipendenti complessivi, confermandosi tra i maggiori datori di lavoro della regione. La fabbrica utilizza circa 630 robot, sistemi logistici autonomi e soluzioni basate sull’intelligenza artificiale per il controllo qualità.

Volkswagen sta inoltre investendo nella transizione verso la mobilità elettrica: sono in costruzione due nuovi edifici per la produzione della prossima generazione del Crafter elettrico e per la gestione delle batterie, con completamento previsto nel 2027.