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Ford Kuga (2026), perché comprarla e perché no

È un'auto furba, spaziosa e dal buon rapporto qualità-prezzo. Qualche dettaglio però potrebbe essere migliorato

Ford Kuga (2026), perché comprarla e perché no
11:58
Foto di: Motor1 Italia
Francesco Meneghini Francesco Meneghini

Ford è sinonimo di ben fatto, concretezza e piacere di guida. Ad oggi, l’offerta di modelli sul nostro mercato si è ridotta ma lei, la Kuga, rimane uno dei punti di riferimento per chi cerca un SUV con queste qualità e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo.

L’offerta di motori è ampia e nasconde una serie di tecnologie molto interessanti. L'abbiamo provata nell'interessante versione ibrida plug-in da 243 CV: ecco come è fatta e come va.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

  7.8
Ford Kuga

PUNTEGGIO COMPLESSIVO

   

Pro

  • Comfort di marcia
  • Dentro c'è tanto spazio
  • Rapporto dotazioni-prezzo
   

Contro

  • Nel bagagliaio non c’è un passaggio per gli oggetti lunghi
  • Si controlla tutto dallo schermo centrale
  • Rumore del motore in accelerazione (versione con cambio CVT)

Con questi contenuti, la Ford Kuga si conferma una buona opzione all’interno del difficile segmento dei SUV medi, capace di unire tanto spazio, comfort di marcia e versatilità, anche lato motori dato che si può scegliere nelle tre diverse declinazioni di ibrido, il tutto in un formato adatto sia all’utilizzo quotidiano che ai viaggi più lunghi. Su alcune cose si può migliorare, ma è una soluzione pensata per chi cerca un’auto da famiglia equilibrata, per chi punta alla sostanza e cerca un prodotto dal buon rapporto qualità prezzo.

Nuova Ford Kuga 2024

Ford Kuga (2026), il posteriore

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Partiamo dalle dimensioni: con una lunghezza di circa 4,60 metri, la Ford Kuga si inserisce nel segmento dei SUV medi. L’abitabilità è uno dei suoi punti di forza: dentro si sta bene e il bagagliaio... è furbo. 

Con 412 litri, di base è più piccolo rispetto alla media della categoria ma la capacità può essere aumentata facendo scorrere i sedili posteriori. Lo spazio utile è tutto in superficie dato che il piano non può essere regolato su più livelli e sotto è stato ricavato l’alloggiamento per il ruotino di scorta. Per l’organizzazione generale c’è tutto e di più: due piccole vasche, ganci, anelli e una presa da 12V, e i sedili della seconda fila possono essere abbattuti in configurazione 60-40.

Nuova Ford Kuga 2024

Ford Kuga (2026), il dettaglio dei sedili

Ma adesso vediamo come si sta dietro. I sedili sono abbastanza contenitivi e c’è spazio a sufficienza anche per i più alti. Considerate che io supero il metro e 90 e ho diversi centimetri extra sia per la testa che per i piedi. La seduta poi può scorrere e anche l’inclinazione degli schienali è regolabile. Si può viaggiare anche in cinque dato che il tunnel è piuttosto basso, ma in quattro e con il bracciolo giù sicuramente si sta più comodi. Al centro ci sono le bocchette dell’aria, i tasti per attivare il riscaldamento dei sedili e due prese USB C.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,62 metri

Larghezza

1,88 metri

Altezza

1,65 metri

Passo

2,71 metri

Dentro

 

Bagagliaio

412 / 1.517 litri

Plancia e comandi

Accomodandosi in abitacolo ci si ritrova subito in un ambiente accogliente, con i rivestimenti della plancia che sono per lo più rigidi anche se nelle zone a portata di mano sono stati lavorati superficialmente in modo da restituire una sensazione di maggior qualità.

Nuova Ford Kuga 2024

Ford Kuga (2026), la plancia

Che sia un’auto di origine americana lo si vede dallo spazio dedicato ai portaoggetti che sono tanti e di diverse dimensioni. Nella parte bassa della consolle c'è un vano con la piastra per la ricarica ad induzione e due prese USB; al centro del tunnel i portabicchieri e un piccolo ripiano gommato, e sono nella media il cassetto davanti al sedile del passeggero - che ha a disposizione anche una piccola retina elastica - e il vano sotto il bracciolo che può essere sfruttato su due livelli. Sono piuttosto piccole invece le tasche delle portiere, ma sono sagomate all'interno in modo da incastrare e non far scorrere gli oggetti in movimento. 

Come va e quanto consuma

Con circa 4,60 metri di lunghezza non si può certo dire che la Kuga sia piccola, per cui in città bisogna mettere in conto un giro in più per trovare parcheggio. Una volta trovato, però, prendere posizione è un attimo perché il raggio di sterzata è ottimo e di serie ci sono i sensori sia davanti che dietro e anche la retrocamera. Sugli allestimenti superiori si aggiunge anche il sistema a 360° che ha una buona risoluzione. Ho trovato anche molto comodo il selettore del cambio automatico perché è a portata di mano e intuitivo e permette di essere veloci in quelle situazioni in cui si ha un po’ di fretta.

Nuova Ford Kuga 2024

Ford Kuga (2026), la prova su strada

Per il resto la visibilità è buona perché le superfici vetrate sono abbastanza ampie, giusto di tre quarti la visuale è un po’ limitata dai montati massicci. A questo però si può rimediare giocando con la posizione di guida che, come da tradizione Ford, è molto regolabile: il volante ha una buona escursione in profondità e il sedile in altezza.

Un altro elemento che ho apprezzato in città è questo motore. Sotto il cofano di questa versione c’è un sistema ibrido plug-in che abbina un benzina a un elettrico per poco più di 240 CV di potenza totale, è alimentato da una batteria da 14,4 kWh e abbinato alla trazione anteriore e a un cambio CVT a variazione continua. Ho trovato questa trasmissione molto azzeccata: non è tanto coinvolgente quando si alza il ritmo, ma nella quotidianità garantisce un buon livello di insonorizzazione e un’ottima fluidità di marcia. In più, anche il passaggio da elettrico a termico è graduale e avviene senza scossoni.

Ma come si guida la Kuga? Per essere un SUV di queste dimensioni, molto bene. L’assetto è tendenzialmente rigido per cui nelle curve permette all’auto di non coricarsi troppo, ma comunque equilibrato per cui riesce ad assorbire bene le asperità - soprattutto quelle ripetute - e in abitacolo non arrivano particolari contraccolpi. Lo sterzo poi è preciso, abbastanza comunicativo e ha la pesantezza giusta, non è né troppo leggero né troppo pesante.

Nuova Ford Kuga 2024

Ford Kuga (2026), la prova su strada

Da un tasto sulla consolle poi è possibile aprire la schermata relativa alle modalità di guida. Ce ne sono diverse, dalla Eco alla Sport che intervengono sulla risposta dell’acceleratore, e si può anche giocare con la parte elettrica. Se la batteria è abbastanza carica si può forzare la marcia a zero emissioni, altrimenti lasciar fare tutto all’auto in una sorta di modalità ibrida oppure si può imporre la marcia a benzina per preservare la carica.

Per quanto riguarda i consumi, a batteria carica siamo riusciti a percorrere poco più di 60 km senza mai accendere il motore a benzina con un consumo medio di 23,8 kWh/100 km. A batteria scarica invece si riescono a fare 20 km al litro in città, poco più di 21 in extraurbano e oltre 15 in autostrada.

Versione provata

 

Motore

2.5 a benzina + elettrico (plug-in hybrid)

Potenza

242 CV

Coppia

-

Cambio

CVT (a variazione continua)

Trazione

Anteriore

Prezzi e concorrenti

La Ford Kuga ha un prezzo di listino che parte da 36.000 euro per la 1.5 a benzina da 150 CV e cambio manuale. A poco meno di 39.000 di partenza si posiziona la full hybrid automatica (questa è l’unica versione che per circa 2.000 euro in più si può avere a trazione integrale) mentre la plug-in di questa prova parte da circa 45.000. Sono 5 gli allestimenti, con una differenza di 8.000 euro tra il base e il top di gamma. Tutto questo senza considerare gli sconti che Ford promuove abitualmente attraverso i propri canali ufficiali.

Nuova Ford Kuga 2024

Ford Kuga (2026), il dettaglio del tunnel centrale

Quello dei SUV sui 4,60 metri è un segmento molto gettonato per cui le alternative sono parecchie. Facendo una selezione in base al prezzo, che deve essere simile a quello della Kuga, tra i modelli più diffusi ci sono la Kia Sportage e la Hyundai Tucson che sono leggermente più piccole ma offrono tanto spazio dentro e una buona scelta di motorizzazioni.

Sono leggermente più grandi invece i modelli della galassia Stellantis, Jeep Compass, Citroen C5 Aircross, Peugeot 3008 e Opel Grandland. Sono un po’ meno costose invece la Dacia Bigster, che si può avere anche a GPL, e le cinesi Leapmotor B10, Omoda 7 e Jaecoo 7. Di rivali però ce ne sarebbero ancora tante altre, come per esempio la Honda ZR-V e la Nissan Qashqai.

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