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Brabus Bodo, al volante della GT da oltre 1.000 CV che arriva a 360 km/h

Abbiamo guidato la Brabus Bodo, GT da oltre 1.000 CV e 360 km/h, con V12 biturbo e personalità da supercar

Brabus Bodo (2026), la prova su strada
Foto di: Motor1.com

Una coupé lunga 5,06 metri, un V12 biturbo da 5,2 litri e una potenza che supera i 1.000 CV. La Brabus Bodo è la prima automobile sviluppata dal preparatore tedesco come modello indipendente, un progetto che rende omaggio al fondatore Bodo Buschmann, scomparso nel 2018.

Basata sull'Aston Martin Vanquish, questa Gran Turismo reinterpreta la sportività britannica secondo la filosofia Brabus, con un design aggressivo, prestazioni da supercar e un abitacolo personalizzabile praticamente senza limiti. L'obiettivo è unire la capacità di affrontare lunghi viaggi al carattere di una vettura ad altissime prestazioni.

Design estremo e aerodinamica attiva

Il frontale della Brabus Bodo è dominato da un'enorme calandra, incorniciata da sottili gruppi ottici inclinati che accentuano l'espressione aggressiva della vettura. Il cofano, particolarmente lungo, presenta due profonde nervature che contribuiscono anche alla gestione termica del propulsore.

Rapporto di guida Brabus Bodo (2026)

Brabus Bodo, la vista laterale

Foto di: Motor1.com Deutschland

La fiancata slanciata accompagna lo sguardo verso una coda bassa e arrotondata, caratterizzata da una pinna, dettagli grafici a pixel e dalla firma Brabus illuminata. L'aerodinamica è affidata anche a un alettone posteriore attivo e a un diffusore dalle dimensioni generose.

Tra gli elementi più caratteristici spiccano i terminali di scarico laterali, disposti a coppie sovrapposte. La carrozzeria può essere configurata anche con ampie superfici in fibra di carbonio a vista, per un aspetto ancora più estremo.

Il V12 biturbo supera i 1.000 CV

Sotto il lungo cofano trova posto un V12 biturbo da 5,2 litri di derivazione Aston Martin, ulteriormente sviluppato da Brabus attraverso interventi sull'iniezione, sul sistema di sovralimentazione e sulla gestione elettronica.

Rapporto di guida Brabus Bodo (2026)

Brabus Bodo il V12

Foto di: Motor1.com Deutschland

La potenza supera i 1.000 CV, mentre la coppia massima raggiunge 1.200 Nm tra 2.900 e 5.000 giri/min. La trasmissione automatica a otto rapporti trasferisce la potenza alle ruote posteriori, equipaggiate con pneumatici Continental SportContact 7 Force sviluppati appositamente per la Bodo.

I cerchi posteriori da 21 pollici montano pneumatici nella misura 325/30 ZR 21, pensati per gestire l'elevata coppia disponibile. La velocità massima dichiarata raggiunge i 360 km/h, un valore che colloca la Bodo tra le Gran Turismo più estreme.

Interni esclusivi e personalizzazione senza limiti

L'abitacolo combina fibra di carbonio, pelle e nabuk, con una configurazione cromatica che alterna le tonalità Piano Black e Shadow Gray. Le bocchette circolari richiamano il linguaggio stilistico degli interni di derivazione Mercedes, mentre le finiture riprendono la tradizione del preparatore tedesco.

Rapporto di guida Brabus Bodo (2026)

Brabus Bodo, gli interni

Foto di: Brabus

La personalizzazione è uno degli aspetti centrali del progetto. Oltre alle numerose combinazioni di materiali e colori, è possibile scegliere soluzioni più vistose, come il carbonio verde neon, la pelle rosa e le cuciture arancioni. Sui pannelli delle portiere compare la firma di Bodo Buschmann, a sottolineare il legame con il fondatore.

La configurazione 2+2 prevede due sedili posteriori a guscio, adatti soprattutto a bambini o passeggeri di statura contenuta. Il bagagliaio offre una capacità interessante per una coupé di questo tipo, anche se l'apertura relativamente piccola può rendere meno agevole il caricamento degli oggetti più ingombranti.

Brabus Bodo, le impressioni di guida

Al volante, la Brabus Bodo sorprende per la capacità di alternare un carattere docile a prestazioni da supercar. Nonostante gli oltre 1.000 CV, il V12 biturbo eroga la potenza in modo progressivo, senza trasformare ogni accelerazione in una reazione brutale.

La coppia abbondante permette di effettuare sorpassi con facilità, mentre in autostrada la vettura mantiene un'andatura composta anche quando la velocità cresce sensibilmente.

Le dimensioni importanti non compromettono il comfort. I sedili sono ergonomici, la visibilità è buona e la risposta di acceleratore e freni risulta ben calibrata. Le sospensioni filtrano le irregolarità dell'asfalto con discreta efficacia, sebbene sulle sconnessioni la carrozzeria tenda talvolta a oscillare e sobbalzare.

Rapporto di guida Brabus Bodo (2026)

Brabus Bodo, la guida

Foto di: Motor1.com Deutschland

Le cinque modalità di guida consentono di adattare il comportamento della vettura alle diverse situazioni, privilegiando il comfort oppure una risposta più sportiva.

Quando si aumenta il ritmo, la Bodo mostra il suo lato più coinvolgente. Il retrotreno può accennare a muoversi quando si scarica a terra tutta la coppia, soprattutto sull'asfalto bagnato, ma la progressione del motore permette di gestire le reazioni senza eccessiva difficoltà.

Anche alle alte velocità, la sensazione è quella di una Gran Turismo stabile e ben piantata a terra, capace di coniugare prestazioni estreme e attitudine ai lunghi viaggi.

Per affrontare rampe e fondi sconnessi è inoltre disponibile un sistema di sollevamento che permette di aumentare l'altezza da terra di circa 25 mm su entrambi gli assi.

Brabus Bodo, prezzo da oltre un milione di euro

La Brabus Bodo nasce come progetto esclusivo, nel quale prestazioni, personalizzazione e cura dei dettagli hanno un ruolo centrale. Il prezzo può partire da circa un milione di euro e arrivare a 1,5 milioni in funzione della configurazione scelta.

La produzione comprende anche una variante Cabrio, prevista in 77 esemplari, che affiancherà la coupé.