Nuovo Codice della strada, le multe arriveranno prima a casa
Il decreto sul Codice della strada riscrive notifiche delle multe, termini di riscossione e calendario di entrata in vigore fino al 2028
Il nuovo Codice della strada non entrerà in vigore domani. Il Consiglio dei ministri ha approvato il 13 ottobre 2026 solo lo schema di decreto legislativo, il testo che ora inizia il suo percorso parlamentare dal 14 ottobre.
Tra le novità più discusse ci sono due cancellazioni rispetto alle bozze circolate in agosto: sparisce l'obbligo di PEC per chi possiede un veicolo o una patente, e cadono le limitazioni automatiche alla guida per chi ha più di 85 anni. "Le disposizioni che avrebbero introdotto l'obbligo di PEC per i proprietari di veicoli e i titolari di patente sono state eliminate", ha confermato il ministro dei Trasporti Matteo Salvini.
Nuovo Codice della strada: quando arriva
Il testo, predisposto dai ministeri dell'Interno e dei Trasporti a partire da agosto 2026, sostituisce il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, cioè il Codice della strada oggi in vigore. La delega arriva dalla legge 25 novembre 2024, n. 177, articolo 35, e la riforma riorganizza la materia su quattro fronti: digitalizzazione di documenti e notifiche, sicurezza degli utenti più vulnerabili, nuove forme di mobilità e guida automatizzata, revisione delle sanzioni.
Secondo il Ministero delle Infrastrutture, il testo definitivo potrebbe arrivare entro metà marzo 2027, dopo i passaggi parlamentari previsti dalla delega. L'entrata in vigore vera e propria, però, slitta ulteriormente: è fissata al 1° gennaio 2028. Fino ad allora restano valide le regole attuali, comprese quelle su limiti per over 85, uso dello smartphone alla guida e tutela dei pedoni già oggetto di altre proposte di riforma.
Nuovo Codice della strada: cosa cambia:
La novità più concreta riguarda l'eccesso di velocità: la multa diventa proporzionale ai km/h di troppo. Su extraurbane e autostrade si pagano 10 euro per ogni km/h oltre il limite, quindi 110 euro per 11 km/h in più e 400 euro per 40 km/h in più. In città il parametro scende a 5 euro per km/h. Scendono invece gli importi delle sanzioni più comuni: la fascia 26-42 euro diventa 25-40 euro, mentre le multe da 83 e 87 euro si uniformano a 80 euro.
Cambia anche il tetto di velocità in autostrada: può salire a 150 km/h dove ci sono tre corsie più corsia di emergenza per senso di marcia e i sistemi di rilevamento della velocità media, i tutor, su alcuni tratti. Per chi guida moto arriva un'altra apertura: potrà usare la corsia di emergenza in caso di incidenti o rallentamenti, restando comunque obbligato a lasciarla libera per i mezzi di soccorso e polizia.
Sul fronte burocratico, gli agenti potranno compilare il verbale in formato digitale, disponibile subito al trasgressore su piattaforme dedicate. La notifica arriverà prioritariamente al domicilio digitale, e solo in sua assenza in forma cartacea. Il tempo per notificare una multa senza contestazione immediata, come quelle da autovelox, scende da 90 a 45 giorni. Prima di una riscossione forzata, inoltre, dovrà sempre arrivare un avviso bonario. Chi guida per lavoro trova alcune di queste novità trattate in un approfondimento dedicato, mentre i criteri sulle multe legate alla velocità sono spiegati in un altro articolo.
Documenti, alcol e targhe personalizzate
Non sarà più obbligatorio viaggiare con la patente, carta di circolazione e certificato di assicurazione in formato cartaceo: gli agenti verificheranno tutto accedendo agli archivi digitali già esistenti. Arrivano anche le targhe personalizzate su richiesta, e chi possiede veicoli storici potrà ottenere una targa del periodo di costruzione, sigla alfanumerica originale compresa, se non già in uso.
Cambia il linguaggio e la procedura per l'accertamento dell'alcol: si parlerà di "sostanze alcoliche" e non più di "bevande alcoliche". Se due misurazioni danno risultati diversi, varrà quella più favorevole al conducente, e in caso di anomalie o impossibilità di una seconda rilevazione lo stato di ebbrezza potrà essere stabilito anche sulla base dei sintomi.
Pene più dure per pirati e minicar truccate
Si inaspriscono le pene per l'omissione di soccorso, la cosiddetta pirateria stradale: reclusione da sei mesi a tre anni e divieto di guida da uno a tre anni. Diventa reato anche guidare senza patente, con un anno di reclusione per chi non l'ha mai conseguita o la guida nonostante sospensione, revoca o un divieto permanente, se nei cinque anni precedenti c'è già stata una sanzione definitiva per lo stesso comportamento. In questi casi il veicolo viene sempre confiscato.
Cambiano anche le regole per monopattini, minicar e bici elettriche. I monopattini non potranno circolare dove costituiscono intralcio o pericolo per i pedoni, saranno vietate le manovre a zig-zag e al termine di ogni noleggio andrà fotografato il corretto parcheggio del mezzo.
Le bici elettriche usate per le consegne, definite "cicli a propulsione", dovranno avere casco e assicurazione. Chi trucca una minicar per superare i 45 km/h di legge rischia multa, immobilizzazione del veicolo e 30 giorni di divieto di marcia. Le novità legate a smartphone e pedoni sono approfondite in un altro articolo, mentre il quadro generale delle proposte era già stato anticipato in una panoramica precedente.
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