BYD è pronta a cambiare passaporto
E diventare un costruttore europeo. Ecco cosa hanno detto i vertici della Casa sul futuro del colosso cinese
BYD ha una missione: diventare la più grande Casa automobilistica al mondo entro la fine del decennio. Una missione mica da ridere nella quale la Casa cinese sta riversando tutti i suoi sforzi, puntando fortemente sull'Europa per riuscire a portare a casa il risultato.
Una tappa fondamentale intorno alla quale nascono sempre più modelli dedicati proprio al mercato europeo, vetture con differenti tipologie di powertrain e prodotte all'interno dei confini del Vecchio Continente. Il piano quindi è stato studiato nei minimi dettagli e, come riportato da Automotive News, è stato raccontato da Lars Bialkowski, vicepresidente per l'Europa, in occasione del lancio a Berlino della Dolphin G DMi.
Alla conquista del mercato
"Il nostro obiettivo strategico è quello di essere riconosciuti come produttori europei entro cinque anni", ha dichiarato Bialkowski, anticipando quindi un altro dei passi che BYD vuole compiere, attraverso l'apertura di nuovi stabilimenti produttivi in Europa. Dopo quello in Ungheria infatti il colosso cinese prevede inoltre l'apertura di un secondo impianto, probabilmente nell'Europa meridionale, forse la Spagna.
BYD Atto 3 2026 al Salone di Pechino
Avvicinarsi al mercato proprio mentre la Commissione europea cerca di inasprire le restrizioni sulle importazioni di auto cinesi. Da una parte quindi anche per i politici europei si può parlare di missione compiuta - in un momento di crisi e stabilimenti sempre meno attivi avere nuovi investitori è manna dal cielo - dall'altra bisognerà capire quanto e come i brand occidentali sapranno rispondere a una concorrenza sempre più vicina.
Il messaggio di BYD è chiaro: consolidare la propria presenza in Europa su tutti i fronti, dalla produzione a una rete di concessionarie sempre più capillare. Attualmente la Casa cinese è presente in 37 mercati europei e punta ad arrivare a 40 entro fine 2026, arrivando a 400 punti vendita nella sola Germania.
Cosa arriverà
Guardando alle auto la BYD Dolphin G, una piccola ibrida plug-in con prezzo inferiore a 25.000 euro, è stata presentata di recente e poco prima ha fatto il suo debutto ufficiale la Denza Z9 GT, shooting brake elettrica o plug-in che ha nel mirino Audi, BMW, Mercedes e Porsche.
BYD Dolphin G DM-i
Denza Z9 GT
Proprio la Dolphin G potrebbe essere una delle chiavi dell'aumento delle vendite di BYD in Europa: si tratta infatti dell'ibrida plug-in più economica sul mercato, intesa non porta all'elettrico ma come scelta che unisca i due mondi. "Non stiamo chiedendo ai nostri clienti di apportare cambiamenti radicali", ha dichiarato Fabian Ulbrich, responsabile prodotto di BYD Germania.
Consigliati per te
Il nuovo SUV a 7 posti di BYD debutta a Parigi: BYD Atto 8
Flotte aziendali, senza regole fiscali chiare il rinnovo del parco rischia di fermarsi
Noleggio veicoli, il diesel crolla ma le flotte crescono ancora
La prova in anteprima della Geely E2, l'auto più venduta in Cina
BYD e Denza riempiono il Salone di Parigi 2026: anteprima mondiale segreta e 4 modelli in prova
Flotte di camion, i numeri di settembre nascondono un paradosso
In Cina la piccola di BYD passa alla trazione posteriore