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Auto elettriche, gli italiani chiedono più scelta: il 77% non è pronto

Il nuovo sondaggio YouGov mostra una preferenza per benzina e ibride e una forte richiesta di neutralità tecnologica.

I dubbi degli italiani sulle auto elettriche
Foto di: Motor1 Italia visual (AI-assisted)
Fabio Gemelli Fabio Gemelli

La transizione verso l'auto elettrica procede, ma secondo i cittadini europei il percorso non dovrebbe essere legato a una sola tecnologia. È questa la fotografia scattata da un sondaggio YouGov commissionato da CLEPA, l'associazione europea dei fornitori automotive, che ha coinvolto 5.221 adulti in Francia, Germania, Italia, Polonia e Spagna.

I risultati mostrano una distanza piuttosto netta tra gli obiettivi di elettrificazione e la percezione dei consumatori: in media solo l'8% indica una BEV come possibile prossima auto, mentre il 47% preferisce che l'Unione Europea incentivi i veicoli meno inquinanti senza vietare le tecnologie esistenti.

In Italia l'ibrido piace più dell'elettrico puro

Il quadro italiano è ancora più marcato. Quando si parla della prossima auto, il 26% degli intervistati indica una vettura a benzina, mentre il 23% sceglierebbe un'ibrida full hybrid. Seguono le plug-in hybrid e le elettriche con autonomia estesa, al 12%, mentre le elettriche a batteria si fermano al 6%. Il sondaggio, quindi, restituisce un mercato potenziale molto frammentato, nel quale nessuna tecnologia riesce oggi a imporsi nettamente sulle altre.

Leapmotor B10 REEV, la prova

Leapmotor B10 REEV, un esempio di ibrida ad autonomia estesa

Foto di: Leapmotor

Anche sul ruolo dell'Europa emerge una posizione piuttosto chiara. Il 47% degli italiani preferirebbe incentivi per le vetture a basse emissioni senza arrivare a vietare quelle più inquinanti. Il 22% è invece favorevole a un divieto completo dei veicoli ad alte emissioni, mentre il 13% vorrebbe che l'UE non intervenisse nel mercato dell'auto.

Per gli italiani l'Italia non è pronta all'elettrico

Il dato forse più interessante riguarda però la preparazione alla transizione. Il 77% degli italiani pensa che il Paese non sia ancora pronto a uno scenario in cui tutte le nuove auto siano completamente elettriche. Soltanto il 17% ritiene invece che l'Italia sia preparata.

I punti chiave del sondaggio YouGov commissionato da CLEPA e ANFIA
Foto di: Anfia

Anche guardando alla propria situazione personale, il 67% degli intervistati afferma di non sentirsi pronto alla piena elettrificazione, contro il 25% che si considera preparato.

Prezzi, ricarica e autonomia sono i principali ostacoli

Il motivo non sembra essere un rifiuto dell'elettrico in quanto tale, quanto piuttosto una serie di problemi molto concreti. Per il 47% degli italiani il principale ostacolo è il prezzo delle auto elettriche. Il 42% indica invece il costo dell'elettricità, mentre il 40% punta il dito contro la disponibilità delle infrastrutture di ricarica.

Come scegliere la colonna di ricarica con Plenitude

Un'auto elettrica in ricarica in una colonnina Plenitude

Foto di: Plenitude

Al 32% preoccupa l'autonomia e al 25% i tempi necessari per ricaricare la batteria. I problemi legati alla produzione delle batterie e alle catene di approvvigionamento vengono invece indicati soltanto dal 10%.

Un messaggio per la politica europea

Il sondaggio suggerisce quindi che la questione non sia tanto se gli automobilisti vogliano ridurre le emissioni, quanto come arrivare a questo risultato. Considerando tutti e cinque i mercati, il 68% delle persone non si sente pronto alla completa elettrificazione delle nuove auto e il 75% ritiene che il proprio Paese non lo sia. I principali ostacoli sono il costo delle vetture e la disponibilità delle colonnine, entrambi indicati dal 46% degli intervistati, seguiti dall'autonomia al 39% e dal prezzo dell'elettricità al 35%.

L'indagine è stata realizzata online dal 7 al 16 luglio 2026 e ponderata per rappresentare la popolazione adulta dei cinque Paesi coinvolti. Per CLEPA e ANFIA, i risultati rappresentano un argomento a favore di una politica europea basata sulla neutralità tecnologica e sullo sviluppo delle condizioni necessarie alla transizione.