Range extender, la terza via nella transizione elettrica
Dopo la presentazione da parte di ZF della sua tecnologia REEV, proviamo a capire tutti i vantaggi di questa tecnologia appena rinata
C’è ancora un pensiero che frena molti automobilisti durante l'acquisto di un'auto elettrica: la paura di rimanere senza energia, lontani da una colonnina di ricarica. Nonostante l’autonomia media delle nuove auto a batteria si aggiri intorno ai 500 km, la rete di ricarica non è ancora capillare ovunque, soprattutto fuori dai grandi centri urbani.
Questa situazione, comune a molti mercati, alimenta la cosiddetta “range anxiety”, ovvero l'ansia da autonomia, che continua a pesare nella scelta dell’auto nuova, spingendo molti a rimandare il passaggio definitivo alle zero emissioni.
Un progetto modulare
Proprio per rispondere a questa esigenza, sono rinati nell'ultimo periodo i cosiddetti powertrain Range Extender, che combinano uno più motori elettrici a un motore termico, il cui scopo però non è quello di muovere l'auto ma di fungere da generatore per ricaricare le batterie. Tra i tanti produttori che stanno lavorando a questa tecnologia c'è anche ZF, azienda tedesca specializzata in componentistica per auto, che ha presentato le sue soluzioni, articolate su due differenti tecnologie denominate eRE ed eRE+.
L’eRE abbina un motore elettrico, un inverter integrato, un software dedicato e un sistema di ingranaggi planetari. L’eRE+, invece, aggiunge una frizione intelligente e un differenziale, permettendo così di utilizzare il sistema anche come secondo motore di trazione (per esempio per auto a trazione integrale) oltre che come generatore.
Il nuovo motore elettrico per i powertrain range extender di ZF
Entrambe le piattaforme sono pensate per essere facilmente integrabili su architetture elettriche da 400V o 800V, con potenze che variano tra i 70 e i 150 kW a seconda della configurazione. Un approccio modulare che consentirà alle Case auto, secondo l'azienda, di adattare facilmente la tecnologia a diversi segmenti di veicoli, senza dover riprogettare completamente i modelli.
La nuova primavera dei Range Extender
I powertrain con range extender non sono una novità assoluta, ma stanno conoscendo una vera e propria seconda giovinezza oggi. Ricordiamo per esempio le Opel Ampera e la cugina Chevrolet Volt (auto dell'anno nel 2012) o la BMW i3, presentata nel 2012. Era l'alba dell'elettrico come lo conosciamo oggi, con autonomie modeste e soprattutto una scarsissima presenza di infrastrutture di ricarica.
Quindi perché non utilizzare un un piccolo motore a combustione, da far attivare solo quando necessario per generare corrente elettrica per rifornire il pacco batterie, facendolo girare sempre al regime ottimale per ridurre al minimo consumi ed emissioni? Sembrava l'uovo di Colombo, la tecnologia però è andata in un'altra direzione. Sappiamo però che la storia tende a ripetersi e a inizio 2023 è arrivata la Mazda MX-30 R-EV, versione con un piccolo motore Wankel del crossover elettrico giapponese.
La Mazda MX-30, una delle auto disponibili anche con range extender
Il ruolo trainante della Cina
A spingere la rinascita di questa tecnologia negli ultimi mesi è stata soprattutto la Cina. Il più grande mercato automobilistico del mondo, infatti, ha assistito e sta ancora assistendo a una vera e propria esplosione dei cosiddetti REEV (Range Extended Electric Vehicles), capaci di garantire autonomie superiori ai 700 km in maniera combinata, come la Leapmotor C10 che abbiamo avuto modo di provare recentemente.
Leapmotor C10 REEV 2025
In un Paese dove la rete di ricarica non è ancora omogenea su tutto il territorio, infatti, la possibilità di coprire lunghe distanze senza doversi fermare è diventato un vantaggio competitivo decisivo per i numerosi produttori presenti.
Ed è proprio in questo contesto che ZF ha "colto la palla al balzo" e ha affidato proprio ai suoi centri di sviluppo orientali il compito di progettare la nuova generazione di range extender. Una scelta strategica che, secondo l'azienda, punta a rispondere rapidamente alle richieste di un mercato in forte espansione, ma che guarda anche all’Europa e agli Stati Uniti, dove l’interesse per questa tecnologia è in costante crescita.
Il nuovo motore elettrico per i powertrain range extender di ZF
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