Bosch, così cambiano i trasporti: “Il software sarà decisivo”
A IAA Transportation 2026, Maurizia Bagnato racconta le strategie del Gruppo tra intelligenza artificiale, guida autonoma e idrogeno
Da Hannover, lo IAA Transportation 2026, la kermesse di veicoli commerciali più famosa d'Europa, fotografa un settore alle prese con una trasformazione profonda: non c'è più una sola strada per ridurre consumi ed emissioni e, accanto all'elettrico, avanzano idrogeno e carburanti alternativi. Allo stesso tempo, sensori, intelligenza artificiale e nuove architetture elettroniche stanno cambiando il modo in cui i camion vengono progettati e utilizzati.
È proprio dall'incrocio tra queste tecnologie che nasce una delle sfide più interessanti per Bosch: costruire veicoli sempre più intelligenti, sicuri e aggiornabili, senza perdere di vista la sostenibilità economica per chi li utilizza. Ne ho parlato con Maurizia Bagnato, Sales and Innovation Director di Bosch Mobility Italia, partendo dall'intelligenza artificiale e arrivando alla guida autonoma, al software-defined vehicle e all'idrogeno.
CHI È
Maurizia Bagnato è Sales and Innovation Director di Bosch Mobility Italia, ruolo che unisce responsabilità commerciali e sviluppo dell’innovazione.
Ingegnere, nel suo percorso ha maturato anche esperienze internazionali e oggi segue da vicino l’evoluzione tecnologica della mobilità tra elettrificazione, ADAS, guida autonoma, software-defined vehicle, intelligenza artificiale e nuove soluzioni per la sicurezza.
Cosa sono i veicoli software-defined e quali vantaggi hanno per il cliente?
Il concetto di veicolo "definito dal software" ha diverse sfaccettature. L'obiettivo principale è rendere l'hardware indipendente dal software, così da poter aggiornare quest'ultimo durante la vita utile del veicolo. In questo modo si allunga la vita delle vetture, perché è possibile introdurre nuovi sviluppi e aggiornamenti senza dover sostituire l'auto o i suoi componenti, offrendo al cliente funzionalità e servizi sempre nuovi.
Non si parla soltanto di infotainment, ma di tutti gli aspetti elettronici del veicolo. Possono essere introdotte nuove funzionalità di sicurezza o migliorate quelle esistenti. Nel caso di un veicolo elettrico, per esempio, il software può consentire di migliorare i tempi di ricarica e ottimizzare le funzioni della vettura. Il discorso riguarda quindi qualsiasi funzionalità, non solo quelle destinate al cliente finale come infotainment e navigazione, ma anche quelle legate ai componenti di sicurezza.
Bosch, tutte le novità per i camion del futuro arrivano a IAA 2026
Quale ruolo ha oggi l'intelligenza artificiale nei sistemi Bosch e, in particolare, negli ADAS?
L'intelligenza artificiale è ormai integrata sia nei nostri processi, come quelli di sviluppo e simulazione, sia all'interno dei nostri prodotti. Utilizziamo quindi in maniera estesa gli strumenti offerti dall'intelligenza artificiale. Nello sviluppo, per esempio, possiamo accorciare i tempi perché, invece di effettuare alcune prove direttamente sul campo, utilizziamo simulazioni e dati elaborati dall'intelligenza artificiale per riprodurre in un ambiente virtuale situazioni che altrimenti dovrebbero essere verificate fisicamente. Questo permette di ridurre tempi e costi.
Anche sul fronte della sicurezza e degli ADAS, l'intelligenza artificiale svolge già un ruolo molto importante. I nostri prodotti, sensori, radar e telecamere sono già dotati di sistemi di intelligenza artificiale che intervengono nell'analisi dell'ambiente esterno, nella previsione di ciò che può accadere, nell'elaborazione dei dati e nella conseguente reazione del sistema. Si parla quindi di sensor fusion, cioè della capacità di raccogliere informazioni attraverso diversi sensori, interpretare la situazione e reagire di conseguenza, oppure anticipare ciò che potrebbe accadere.
Da quanto tempo Bosch lavora sull'intelligenza artificiale e con quali partner?
Lavoriamo nel settore da diversi anni. Non posso indicare una data precisa, ma siamo precursori in alcuni ambiti, come la guida autonoma e i sistemi ADAS. Da tempo lavoriamo sull'intelligenza artificiale sia nelle attività di sviluppo sia nei nostri processi produttivi, dove è ormai integrata.
A che punto è oggi lo sviluppo della guida autonoma e quanto incidono le normative?
È vero che c'è stato un rallentamento, ma nel frattempo sono arrivate nuove normative, come la GSR e la GSR2, che in Europa hanno introdotto nuovi standard. Non parliamo ancora di guida autonoma di livello 4, ma di guida assistita. L'introduzione delle nuove normative ha comportato l'installazione sulle vetture di componenti come radar, sensori e telecamere. Le auto sono quindi già equipaggiate con una componentistica che consente la guida assistita, ma gli stessi componenti possono portare in futuro a livelli più avanzati di guida autonoma.
Le nuove normative rappresentano quindi un impulso a ulteriori investimenti e possono accelerare l'implementazione della guida autonoma. Si procederà per step, perché esistono contesti, come le autostrade o alcune aree urbane, nei quali l'applicazione di livelli elevati di automazione, fino al livello 4, è sicuramente possibile. Altri contesti sono invece più complicati. La nuova normativa ha sicuramente dato un'accelerazione.
Mercato cinese: è un mercato chiuso oppure Bosch gioca un ruolo chiave anche lì?
Per noi il mercato cinese è molto importante. Forniamo tutti i costruttori mondiali e anche quelli cinesi sono nostri clienti, su ogni tipo di campo: dall'elettronica ai powertrain, compreso l'idrogeno.
A proposito: qualche costruttore investe nell'idrogeno, altri no. Secondo voi quale ruolo può avere?
Crediamo molto nell'idrogeno e abbiamo investito pesantemente in questo settore. Recentemente abbiamo annunciato un investimento di 2,5 miliardi di euro per sviluppare tecnologie a idrogeno. Abbiamo una grande varietà di prodotti: dalle tecnologie per le celle a combustibile ai componenti per i motori a idrogeno, fino agli elettrolizzatori per produrre idrogeno verde.
Riteniamo che l'idrogeno sia una delle diverse soluzioni necessarie per raggiungere gli obiettivi di riduzione dei consumi. È una tecnologia che ha senso soprattutto in ambito commerciale, in particolare per i veicoli commerciali destinati alle lunghe percorrenze. Le celle a combustibile, che lavorano insieme ai motori elettrici, rappresentano per esempio una soluzione molto interessante. Crediamo nella tecnologia, ma tutto dipenderà dalle decisioni relative alle infrastrutture e dal costo dell'idrogeno. Da soli non possiamo fare molto: servono anche le istituzioni, che devono investire nell'intero ecosistema. È una soluzione interessante.
Bosch, tutte le novità per i camion del futuro arrivano a IAA 2026
Parliamo di novità di IAA Hannover 2026: qual è l'applicazione più curiosa?
Abbiamo appena presentato una telecamera integrata nello specchietto retrovisore per monitorare il livello di attenzione del guidatore. È una soluzione che può essere installata a prescindere dalla tipologia di veicolo. L'aspetto interessante è proprio l'integrazione della telecamera all'interno dello specchietto, anziché utilizzare una telecamera separata.
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