Volvo ascolta i clienti: riporterà alcuni pulsanti fisici sulle auto
Il responsabile del design dell'azienda ammette che l'eccessiva dipendenza dagli schermi deve finire
Volvo ha recepito il messaggio. Dopo anni in cui ha abbracciato la filosofia del “tutto sul touchscreen”, la Casa svedese ammette che concentrare quasi ogni funzione dietro a un display potrebbe non essere stata un’idea così brillante. I comandi fisici stanno tornando. O almeno alcuni di essi.
Intervenendo durante la sessione di Q&A seguita allo Strategy Update 2026 di questa settimana, il responsabile del design rientrato in azienda ha spiegato che l’obiettivo è ripensare il modo in cui i guidatori interagiscono con le proprie auto. La mancanza di comandi fisici è uno degli aspetti su cui Thomas Ingenlath vuole intervenire dopo il ritorno in Volvo, con l’azienda che riconosce come clienti e giornalisti siano diventati sempre più critici nei confronti degli abitacoli dominati dagli schermi.
Non aspettatevi però una plancia ricoperta da decine di interruttori. Ingenlath ha escluso esplicitamente un ritorno alle “file e file” di pulsanti presenti su alcune auto più datate, come la XC90 di 21 anni fa che vedete qui sotto. Volvo vuole invece capire quali interazioni fisiche possano funzionare meglio di un touchscreen, lasciando al display ciò che sa fare davvero bene.
Il display resta, ma con più pulsanti
“Non stiamo abbandonando il touchscreen. Useremo il touchscreen per ciò in cui il touchscreen è efficace. Qualsiasi funzione che viene mostrata sempre sullo schermo non dovrebbe stare sullo schermo. Per questo motivo, non tutto funziona bene come comando touch. Bisogna usare il touchscreen per ciò per cui è adatto. Ecco perché stiamo reintroducendo qualche pulsante in più rispetto alle auto di oggi.”
Thomas Ingenlath ha proposto un paragone interessante: una classica fotocamera Leica. Il fascino non sta semplicemente nel fatto che si possa azionare fisicamente. Sta nella sensazione dei pulsanti fisici, nei materiali, nel suono di un pulsante che scatta e nel fatto che funzioni diverse possano avere forme e modalità d’uso differenti. Volvo vuole portare nelle sue auto questo tipo di interazione studiata.
È un approccio decisamente più interessante rispetto al semplice aggiungere qualche tasto scorciatoia sotto lo schermo. Pensiamo a comandi rotativi dove hanno senso, interruttori con forme riconoscibili e comandi fisici che sembrino parte integrante dell’auto, non un ripensamento dell’ultimo minuto. Nelle parole di Ingenlath, l’interazione fisica dovrebbe trasmettere una sensazione di qualità premium.
L’abitacolo non è l’unico elemento destinato a essere ripensato. Ingenlath vuole anche che Volvo torni a essere più riconoscibile, lasciando intendere una nuova interpretazione del frontale tradizionale del marchio. Questo potrebbe significare modifiche al celebre simbolo del ferro e alla calandra che lo circonda, mentre Volvo cerca di portare la propria eredità in una nuova era.
Al debutto nel 2027, anno in cui Volvo celebrerà il suo centenario, una nuova concept car anticiperà ciò che attende il marchio controllato da Geely sul fronte del design.
Fonte: Volvo
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