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Mercato furgoni Luglio e Agosto 2026, gli incentivi trainano

UNRAE fotografa il mercato degli autocarri leggeri: incentivi da 180 milioni fino al 2030 e diesel ancora al 78% di quota

Agosto 2026
Foto di: Motor1 Italia
Francesco Stazi Francesco Stazi

Il mercato italiano dei veicoli commerciali leggeri ha chiuso agosto 2026 con un rimbalzo del 4,6%, a 8.390 immatricolazioni contro le 8.025 dello stesso mese del 2025. Il recupero arriva dopo un luglio pesante, sceso del 10,0% a 15.921 unità rispetto alle 17.691 dell'anno precedente, e non basta a cambiare il segno dei primi otto mesi: 119.152 veicoli immatricolati da gennaio, il 4,5% in meno rispetto alle 124.742 unità di gennaio-agosto 2025.

Dietro l'inversione di agosto c'è l'avvio degli incentivi statali per i veicoli commerciali. Il piano varato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, riservato ai mezzi di categoria N1 e N2 fino a 7,2 tonnellate, ha esaurito i fondi disponibili in meno di un'ora dall'apertura della piattaforma Invitalia, il 29 luglio.

Come funzionano gli incentivi

Lo schema complessivo prevede uno stanziamento di 180 milioni di euro fino al 2030, ripartito in quote da 40 milioni all'anno fino al 2029 e una tranche finale da 20 milioni nel 2030. Per ogni annualità il 40% delle risorse è riservato in esclusiva ai veicoli a zero emissioni, quindi elettrici a batteria (BEV) e a idrogeno (FCEV).

L'effetto sulle vendite si vede nella quota dei veicoli commerciali elettrici puri: al 4,9% a luglio, in leggero calo rispetto al 5,2% di un anno prima, quando gli incentivi non erano ancora attivi. Ad agosto, con i primi mezzi in pronta consegna immatricolati grazie al bonus, la quota BEV è salita al 7,0%, più che raddoppiando il 2,9% dell'agosto 2025.

Il presidente di UNRAE Roberto Pietrantonio ha commentato l'andamento del bimestre.

"L'andamento registrato nel bimestre estivo dimostra con chiarezza le dinamiche generate dal quadro incentivante", ha dichiarato Pietrantonio. "A luglio il mercato ha subito la consueta fase di stallo dovuta all'effetto annuncio, a cui ha fatto seguito un immediato esaurimento delle risorse".

"Questo conferma che la domanda verso le tecnologie a zero emissioni è presente e pronta a reagire", ha aggiunto il presidente, sottolineando "l'esigenza di garantire continuità temporale e una dotazione finanziaria più calibrata ai reali fabbisogni di rinnovo del parco circolante".

Motorizzazioni e parco circolante

Nei primi otto mesi il diesel resta la motorizzazione dominante ma perde 2,3 punti, scendendo al 78,0% di quota. Gli ibridi elettrici guadagnano invece 2,5 punti e arrivano al 10,5% del totale, mentre i BEV nel cumulato calano dal 4,4% al 3,7% nonostante lo scatto di agosto. La CO2 media ponderata negli otto mesi si ferma a 184,3 g/km, in calo dello 0,5% rispetto ai 185,3 g/km dello stesso periodo 2025.

Sullo sfondo resta un parco circolante datato: secondo le elaborazioni UNRAE, al 30 giugno il 34,6% dei 4,7 milioni di veicoli commerciali in Italia, oltre 1,6 milioni di mezzi, ha un'omologazione precedente all'Euro 4 e quindi almeno 21 anni di anzianità. Per questo l'associazione chiede una pianificazione delle infrastrutture di ricarica dedicate ai veicoli leggeri, interventi sui costi dell'energia e un credito d'imposta al 50% per gli investimenti privati in colonnine fast oltre 70 kW nel triennio 2027-2029.

Sul fronte dei modelli più venduti, il Fiat Ducato resta il veicolo commerciale leggero più immatricolato nel cumulato gennaio-agosto, davanti a Iveco Daily e Fiat Doblò. Il quadro si inserisce in un anno già segnato da mesi difficili per il settore, come raccontato nell'analisi sul mercato dei furgoni a giugno e nel bilancio più ampio sul mercato dei veicoli industriali pubblicato nelle scorse settimane.

Fotogallery: Mercato Furgoni 2026