Jaguar Type 01, perché è così: il design oltre le polemiche
È lunga 5,23 metri, pesa 2,5 tonnellate e rompe col passato: vi spiego perché le sue forme sono più significative di quanto sembrino
La Jaguar Type 01 ha un problema ancora prima di essere guardata: tutti ne hanno già un'opinione. Il nuovo corso del marchio, la Type 00 e la comunicazione che ne ha accompagnato il debutto hanno prodotto reazioni così forti da rendere quasi secondaria l'automobile. Ma ora l'automobile c'è, ed è il momento di osservarla.
Non proverò quindi a stabilire se sia bella o brutta, anche perché per questo ci sono già le indicazioni dei designer Jaguar, vecchi e nuovi. Mi interessa una domanda diversa: perché è fatta così?
Perché dietro una carrozzeria apparentemente elementare ci sono proporzioni studiate con precisione, una nuova architettura elettrica e soprattutto la volontà di costruire una Jaguar senza ridisegnare ancora una volta quelle del passato.
Una Jaguar elettrica che non vuole sembrarlo
Lunga 5.235 mm e alta appena 1.403, la Jaguar Type 01 utilizza dimensioni da grande ammiraglia per ottenere proporzioni quasi da GT. Il cofano è lunghissimo, l'abitacolo arretrato, il tetto molto basso: esattamente il contrario di ciò che l'architettura elettrica permetterebbe di fare razionalizzando gli spazi.
Non è un effetto casuale. Fra il centro della ruota anteriore e la porta ci sono ben 898 mm, circa il 17% della lunghezza: una proporzione sorprendentemente vicina a quella della E-Type.
Non è quindi la forma della E-Type a tornare, ma qualcosa di più sottile: il rapporto fra le sue masse.
La Jaguar E-Type (1961-1975) è un riferimento non solo nella storia del marchio, ma per tutto il design automobilistico del dopoguerra. Le linee sinuose trasmettono leggerezza e velocità, mentre le proporzioni esaltano il lungo cofano e accompagnano il flusso dell'aria verso la coda.
Non è una citazione rétro: Jaguar Type 01 ed E-Type sono lontanissime per forme e brief progettuale, ma condividono alcuni rapporti fondamentali tra i volumi, dalla distanza fra asse anteriore e abitacolo fino allo sviluppo della coda fastback.
Quando l'aerodinamica diventa monumentale
Con un Cx di 0,23, il migliore mai dichiarato per una Jaguar, la Type 01 dimostra che aerodinamica e grandi dimensioni non sono necessariamente opposte. La carrozzeria lunga e le superfici continue ricordano semmai la grande stagione dello Streamline Moderno degli anni '30, quando anche automobili monumentali cercavano nella fluidità una nuova idea di velocità.
Qui, però, l'efficienza convive con circa 2,5 tonnellate di massa, una batteria da 118 kWh e tre motori per 1.030 CV. Il peso è una contraddizione evidente, ma deriva da una scelta progettuale: Jaguar non ha cercato l'elettrica più piccola o leggera possibile, bensì una grande GT, costruendo tecnica e forma intorno a questo obiettivo e traducendo una notevole complessità in linee apparentemente semplici.
Lo Streamline degli anni '30 è ben rappresentato da numerose vetture: in Europa, ad esempio, la Peugeot 402 Andreau del 1936 con le forme arrotondate e la caratteristica pinna mostrano un innovativo studio aerodinamico su una grande berlina.
Nella Jaguar Type 01 la forma complessiva e ogni singolo dettaglio contribuiscono ad ottenere risultati aerodinamici di tutto rispetto per una grande berlina, degni appunto di una GT: il Cx di 0,23 è migliore di quello di una F-Type Coupé o di una XK8, con valori tra 0,34 e 0,37.
Disegnare significa anche togliere
La parte più contemporanea della Type 01 non è forse ciò che mostra, ma ciò che elimina. Le maniglie sono a filo, le prese anteriori si chiudono quando non servono, lo spoiler rimane nascosto e persino i fanali posteriori scompaiono dentro linee orizzontali, larghe quanto la coda stessa. Il lunotto, poi, non esiste più, secondo tendenze e tecnologie di questi ultimi tempi.
Anche dentro prevale la sottrazione. Niente parete di display: davanti al guidatore c'è uno schermo da 24", affiancato da comandi secondari più piccoli, mentre la lunga struttura centrale divide l'abitacolo in quattro ambienti. La tecnologia non viene aggiunta al design: viene utilizzata per togliere elementi dal design.
Per sapere se è davvero una nuova Jaguar bisogna aspettare
Ian Callum, autore di alcune fra le Jaguar moderne più apprezzate, ha riconosciuto al nuovo corso coraggio e proporzioni drammatiche, ma ha posto una questione fondamentale: una Jaguar dovrebbe possedere anche quella bellezza che per decenni è stata parte della sua identità. È probabilmente la domanda giusta, ma Type 01 non deve necessariamente fornire subito la risposta.
Questo perché un nuovo linguaggio non si giudica soltanto dalla sua prima automobile, e a caldo. Se queste superfici, proporzioni e sottrazioni funzioneranno anche su una Jaguar più piccola o su una carrozzeria completamente diversa, Jaguar avrà davvero inventato qualcosa.
Altrimenti Type 01 resterà un oggetto straordinario: forse bello o forse no, sicuramente non per tutti, e soprattutto impossibile da ignorare.
Fotogallery: Jaguar Type 01
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