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Stellantis, Filosa punta tutto sull'IA: ecco cosa cambia

Alla conferenza Wave 2026 arrivano le prime dimostrazioni su strada della collaborazione con Wayve. I sistemi debutteranno nel 2028

Stellantis e Wayve
Foto di: Stellantis
Eleonora Lilli Eleonora Lilli

L'intelligenza artificiale diventa il motore del cambiamento per Stellantis. Lo ha detto Antonio Filosa a Torino, alla conferenza Wave 2026, confermando che i primi sistemi di guida autonoma nati dalla collaborazione con Wayve, l'azienda britannica specializzata in intelligenza artificiale per la guida autonoma, arriveranno negli Stati Uniti nel 2028.

L'amministratore delegato di Stellantis ha mostrato per la prima volta due prototipi su strada: una Fiat 500e e una Maserati Grecale. Entrambe montano la piattaforma STLA AutoDrive abbinata al sistema sviluppato da Wayve.

La strategia di Filosa e il ruolo dell'IA

L'intelligenza artificiale non è una funzione aggiuntiva da installare sull'auto. È uno strumento che attraversa l'intero processo industriale, dalla progettazione dei modelli alla produzione in fabbrica. Il gruppo ha già investito in questa direzione con l'intelligenza artificiale applicata alle fabbriche Stellantis, un fronte distinto ma complementare a quello della guida autonoma.

La collaborazione con Wayve è stata annunciata circa cinque mesi prima di Wave 2026 e punta a ridurre tempi e costi di sviluppo rispetto agli approcci tradizionali basati su mappe ad alta definizione. Il gruppo lavora infatti in parallelo su più fronti dell'automazione, come dimostra anche l'alleanza con Bolt per la guida senza conducente in Europa.

Non è però un piano già completo: è una strategia che si costruisce per tappe. Lo conferma l'apertura a nuovi partner industriali oltre Wayve, parte di un disegno più ampio su cui Stellantis ha aperto ad altre collaborazioni oltre Leapmotor.

Wayve e STLA AutoDrive: cosa cambia davvero

I prototipi mostrati a Torino offrono una guida automatizzata supervisionata di livello 2++ secondo la classificazione SAE (la Society of Automotive Engineers, che stabilisce gli standard internazionali sui livelli di autonomia). Il sistema gestisce sterzo, acceleratore e frenata su percorsi urbani e autostradali, ma il conducente deve restare pronto a riprendere il controllo in qualsiasi momento.

Non è guida autonoma nel senso pieno del termine. Il debutto commerciale di questi sistemi è previsto non prima del 2028 e riguarda inizialmente il mercato nordamericano. Per i clienti italiani ed europei non cambia nulla nell'immediato: si tratta di una dimostrazione tecnologica, non di un prodotto in vendita.

Stellantis sta intanto esplorando anche altre forme di mobilità automatizzata, come i servizi di robotaxi. Ne è un esempio l'accordo con Pony.ai per portare i robotaxi elettrici in Europa.

Resta da vedere quanto questi progetti paralleli confluiranno in un'unica architettura tecnologica entro il 2028.