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Stellantis apre a nuove partnership: "Non solo Leapmotor"

Il CEO Antonio Filosa conferma nuove alleanze industriali e difende i marchi del gruppo in vista dell’Investor Day

Antonio Filosa, Ceo di Stellantis
Foto di: Stellantis

Stellantis guarda oltre la partnership con Leapmotor e apre alla possibilità di nuove collaborazioni industriali. A dirlo è stato il CEO, Antonio Filosa, durante il Future of the Car Summit organizzato dal Financial Times, appuntamento che anticipa l’Investor Day del 21 maggio, dove il gruppo presenterà la propria strategia futura.

Il manager ha spiegato che le alleanze saranno sempre più centrali per il business di Stellantis e non riguarderanno soltanto il costruttore cinese Leapmotor, con cui è già in corso una collaborazione destinata ad ampliarsi anche alla produzione in Europa.

Secondo Filosa, Stellantis può contare su elementi che la rendono particolarmente interessante per eventuali partner: una presenza globale, grandi volumi produttivi e un portafoglio di marchi molto forte. "Le partnership non devono essere monodirezionali", ha spiegato il manager, sottolineando che la collaborazione deve portare vantaggi concreti a entrambe le parti.

Tecnologia, produzione e forniture: come cambiano le alleanze

Le future collaborazioni potrebbero riguardare diversi aspetti industriali, dalla tecnologia alle catene di fornitura fino all’utilizzo degli impianti produttivi. Filosa ha ricordato come i costruttori cinesi siano oggi "player forti" nel settore automotive e ha confermato che con Leapmotor esistono ancora ampi margini di sviluppo. Allo stesso tempo, però, Stellantis non esclude accordi con altri gruppi internazionali.

Tra gli esempi citati dal CEO c’è anche la collaborazione con Koç Holding in Turchia attraverso Tofas, la joint venture industriale che produce e commercializza veicoli nel Paese. Secondo Filosa, la scelta di un partner dipende soprattutto dalla possibilità di condividere competenze, capacità produttiva e benefici economici reciproci.

<p>Antonio Filosa e John Elkann</p>

Antonio Filosa e John Elkann

Foto di: Stellantis

Un approccio che riflette la trasformazione dell’industria automobilistica globale, sempre più orientata alla condivisione di piattaforme, software e tecnologie elettrificate per ridurre costi e tempi di sviluppo.

Nessun taglio ai marchi e strategie diverse per l’elettrico

Durante l’intervento, Filosa ha anche escluso l’ipotesi di una riduzione drastica del numero di marchi del gruppo.

“Un brand resta perché c’è un cliente che lo vuole”,

ha dichiarato, spiegando che eliminare un marchio rischierebbe di spingere parte della clientela verso la concorrenza. Più che ridurre il portafoglio, secondo il manager il punto centrale sarà gestire meglio gli investimenti e sviluppare strategie specifiche per ogni marchio.

Antonio Filosa in visita allo stabilimento di Mirafiori

Antonio Filosa in visita allo stabilimento di Mirafiori

Foto di: Stellantis

Sul fronte tecnologico, Stellantis conferma la fiducia nell’elettrificazione, ma con approcci diversi a seconda dei mercati. In Europa, ha spiegato Filosa, cresce la domanda di piccole auto elettriche anche per effetto dell’aumento dei costi energetici e del carburante, mentre negli Stati Uniti continuano a essere richiesti soprattutto modelli ibridi, range extender e auto con motori termici tradizionali.

Il CEO ha infine chiesto all’Europa regole più rapide e chiare per sostenere la produzione locale di piccole auto elettriche accessibili. Secondo Filosa, questo segmento avrebbe bisogno di norme dedicate e di incentivi specifici per evitare che i costi regolatori rendano più difficile proporre modelli a prezzi competitivi.

Fotogallery: Antonio Filosa a Mirafiori