Auto senza conducente, la nuova alleanza Stellantis-Bolt in Europa
L’intesa punta a lanciare veicoli autonomi di livello 4 per servizi condivisi entro il 2035
Stellantis e Bolt vogliono portare in Europa auto che si guidano da sole, veicoli capaci di muoversi senza conducente pensati soprattutto per servizi commerciali e flotte condivise. In un continente sempre più trafficato e alla ricerca di soluzioni più sostenibili, questa collaborazione punta a rendere la mobilità urbana più sicura, efficiente e rispettosa dell’ambiente.
Per Stellantis è l’occasione di mettere in mostra la propria tecnologia per la guida autonoma, mentre Bolt porta la sua esperienza nella gestione dei servizi di mobilità, così da far arrivare queste auto senza conducente nella vita di tutti i giorni.
Al momento si tratta di un accordo preliminare, un Memorandum of Understanding non vincolante, quindi molti dettagli saranno definiti più avanti. Ma il messaggio è chiaro: il futuro della mobilità europea sarà sempre più automatico, sicuro ed efficiente.
L'impegno di Stellantis
Per portare sulle strade europee auto a guida autonoma di livello 4, Stellantis mette sul piatto le sue piattaforme AV-Ready, progettate per la guida autonoma e dotate di tutti i sistemi di sicurezza necessari. La piattaforma eK0 sarà dedicata ai furgoni di medie dimensioni, mentre la STLA Small sarà pensata per veicoli più piccoli.
Entrambe sono equipaggiate con sensori avanzati, computer potenti e sistemi ridondanti che garantiscono affidabilità anche nelle situazioni più complicate, senza far lievitare troppo i costi di gestione per chi le utilizzerà.
La parte di Bolt
Bolt, invece, vuole inserire questi veicoli nella propria rete di mobilità condivisa, offrendo corse completamente automatizzate. L’obiettivo è ambizioso: entro il 2035 la piattaforma Bolt potrebbe contare su 100.000 veicoli autonomi in tutta Europa.
I primi test su strada inizieranno nel 2026, seguiti da flotte pilota e, più avanti, dalla produzione su larga scala prevista per il 2029. Tutto sarà fatto in collaborazione con le autorità europee, per garantire sicurezza, protezione dei dati e affidabilità dei sistemi informatici.
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