BYD smentisce: nessuna visita alla fabbrica Stellantis di Cassino
No, il costruttore cinese non è andato in missione esplorativa nello stabilimento laziale di Piedimonte San Germano (FR). Ma in futuro?
La smentita è ufficiale da parte di BYD: ieri il gruppo cinese non ha fatto visita allo stabilimento Stellantis di Cassino, come riportato invece dal sindaco di Piedimonte San Germano (FR) sulla base di su indiscrezioni sindacali.
Con una nota ufficiale BYD smorza quindi gli entusiasmi suscitati dalle indiscrezioni circolate su diversi media, ma anche le speranze di questo territorio laziale che al momento soffre delle incertezze sul futuro produttivo di nuovi modelli nella fabbrica del frusinate.
Futuro incerto per lo stabilimento di Cassino
Ricordiamo infatti che solo domani, 21 maggio, durante l'Investor Day 2026 di Stellantis, si potrà sapere qualcosa di più sulla parte del piano industriale del gruppo presieduto da John Elkann relativa alla fabbrica di Cassino, soprattutto dopo l'annunciata produzione dell'importantissima E-Car a Pomigliano d'Arco (NA).
Fotogallery: Lo stabilimento Stellantis di Cassino
Al momento la produzione di auto a Cassino è limitata a tre modelli: Alfa Romeo Giulia, Alfa Romeo Stelvio e Maserati Grecale, tutte basate sulla piattaforma Giorgio e destinate a un pensionamento non troppo lontano.
A quanto pare la prevista produzione a Cassino di nuovi modelli elettrici su architettura STLA Large (evoluzione della Giorgio) annunciata da Tavares, non si avvererà a breve e questo rischia di lasciare senza impiego i lavoratori della fabbrica Stellantis di Piedimonte San Germano e tutto l'indotto collegato.
Le cinesi che cercano stabilimenti in Europa
Da parte sua, invece, BYD sarebbe interessata ad acquistare siti produttivi già esistenti in Europa e che operano al di sotto delle loro capacità. L'interesse di BYD, secondo diverse fonti, sarebbe in particolare per le linee di produzione Maserati a Piedimonte San Germano, sottoutilizzate e in grado di ridurre gli investimenti del colosso cinese rispetto alla costruzione di una nuova fabbrica.
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Il tutto si inserisce in un più grande quadro di espansione internazionale dei costruttori cinesi, in particolare in Europa, che puntano a velocizzare, semplificare e ridurre i costi per lo sviluppo e la produzione delle vetture destinate al Vecchio Continente, evitando al contempo i pesanti dazi d'importazione. Tra questi gruppi ricordiamo Geely che sarebbe interessato alla fabbrica Ford di Valencia, la stessa BYD che guarda anche allo stabilimento Volkswagen di Dresda, ma anche Nio, Great Wall Motor e SAIC.
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