Dentro la Fiat Grizzly c’è più spazio (e qualità) di quanto immagini
Fiat Grizzly e Fastback puntano su sedili curati, molta capacità di carico e una plancia digitale pensata per la vita di tutti i giorni
Appena chiusa la portiera, il rumore dice già molto: solido, senza vibrazioni, con un'imbottitura precisa all'altezza del gomito. È il primo dettaglio che emerge toccando dal vivo gli interni della Fiat Grizzly e della variante Fastback, le due famiglie compatte rivelate l'11 luglio 2026 con un video per il 127º anniversario del marchio e attese in presenza al Salone di Parigi di ottobre.
Fiat ha anticipato che Grizzly e Grizzly Fastback arriveranno con motori benzina, varianti ibride e una versione 100% elettrica, per una potenza fino a 145 CV. Il costruttore parla di un modello semplice e accessibile, ma non ha ancora comunicato né listini né dettagli tecnici completi sulle singole motorizzazioni.
Plancia e materiali: dove si sente la cura
La parte alta del cruscotto resta in plastica rigida. La zona sotto il bracciolo e la maniglia della portiera hanno invece un'imbottitura morbida al tatto, e questa scelta alza la percezione di qualità anche dove il materiale duro resterebbe atteso.
Il logo Fiat con le bande oblique compare sul pannello porta, accanto a un vano portaoggetti capiente e sagomato per ospitare una borraccia o una bottiglia senza farla ballare.
Il volante concentra i comandi dell'assistenza alla guida sulla sinistra e quelli audio sulla destra. C'è una scorciatoia rapida per disattivare mantenitore di corsia e avviso di superamento limiti, due funzioni che su strada possono risultare invasive. La plancia adotta uno stile lineare con comandi fisici per il clima, separati dallo schermo centrale e facili da raggiungere anche senza distogliere troppo lo sguardo dalla strada.
Una nota su cui tornare riguarda la placca nero lucido attorno al selettore del cambio, che raccoglie impronte già dopo pochi minuti di utilizzo. Lo stesso vale per la cornice dello schermo centrale, che sotto le luci del salone genera riflessi evidenti. Sotto il sole diretto l'effetto potrebbe accentuarsi, un aspetto da verificare in una prova su strada dopo l'avvio della commercializzazione.
Tecnologia di bordo e strumentazione digitale
La strumentazione è completamente digitale, con un quadro strumenti e uno schermo centrale dedicato all'infotainment basati sui sistemi Stellantis già visti su altri modelli del gruppo da 10,25 pollici. La resa grafica appare convincente e la leggibilità buona.
Accanto allo schermo trova posto uno slot di ricarica wireless per lo smartphone, rivestito in materiale gommato che blocca il telefono durante la marcia. La console centrale, descritta da Fiat come "Lingotto Floating Console", è sospesa e libera spazio sotto il tunnel. Qui si trovano anche le prese di corrente, utili per ricaricare i dispositivi senza ingombrare il vano portaoggetti davanti al cambio.
Il doppio portabicchieri nel tunnel centrale risulta comodo. Il cassetto sottostante ha una capacità nella media ma non è frenato in apertura. Le bocchette dell'aria, posizionate in alto sulla plancia, restano sempre facilmente raggiungibili, un dettaglio apparentemente minore che incide sulla praticità quotidiana dell'abitacolo.
Spazio posteriore e abitabilità reale
Seduti dietro, anche un passeggero oltre 1,90 m non incontra problemi di spazio per gambe e testa. Questo risultato conferma l'impostazione compatta ma generosa dichiarata da Fiat per entrambe le carrozzerie. Le tasche sullo schienale dei sedili anteriori, già viste su alcuni modelli del gruppo Volkswagen, offrono un posto pratico per il telefono. Sotto trovano spazio due prese USB-C centrali.
Qualche compromesso resta, a partire dal tunnel centrale leggermente prominente per chi siede al posto centrale posteriore. Non è presente un bracciolo ribaltabile. La luminosità percepita è inferiore alle attese, perché i finestrini laterali hanno una superficie contenuta. Non è ancora confermata la disponibilità di un tetto panoramico come opzione.
Il montante posteriore molto spesso potrebbe incidere sulla visibilità posteriore, un aspetto che andrà verificato con l'arrivo delle vetture su strada. Positiva, invece, la presenza di maniglie superiori sia anteriori sia posteriori, un dettaglio che molti costruttori stanno eliminando per risparmiare sui costi. Su Grizzly restano come richiamo alla praticità da SUV familiare.
Bagagliaio: la vera sorpresa degli interni
Il vano di carico della Fiat Grizzly SUV, lunga 4,36 m secondo i dati ufficiali, ospita un doppio fondo che amplia sensibilmente la capacità dichiarata di 545 litri. All'interno si trovano un gancio portaoggetti, una presa da 12 V e tasche laterali su entrambi i lati, pensate per riporre attrezzi o oggetti sfusi senza farli scivolare durante la marcia.
Sulla Fiat Grizzly Fastback, lunga circa 4,5 m (4,49 per la precisione), il bagagliaio arriva a 600 litri pur con la linea di coda più spiovente. Le imbottiture dei sedili qui cambiano rispetto alla Grizzly standard: al posto del tessuto tecnico arriva una simil pelle, abbinata a dettagli luminosi che differenziano l'allestimento della coupé SUV dal resto della gamma.
Fiat indica il lancio commerciale di entrambe le varianti a partire dall'ultimo trimestre del 2026. Le prime prove su strada ufficiali serviranno a verificare sul campo i dubbi emersi su montante posteriore, luminosità dell'abitacolo e resa dei nuovi sistemi digitali rispetto agli altri modelli del Gruppo.
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