Tutto il fumo negli occhi della nuova Tesla Roadster
La nuova Tesla Roadster vola, salta, si arrampica sui muri. Manca tutto il resto
La nuova Tesla Roadster vola per davvero. O meglio, è capace di fare salti altissimi e lunghissimi grazie a dei razzi sviluppati da Space X. La forza di un gruppo che ha in Elon Musk il punto di riferimento, miliardario che in molti avevano equiparato a Tony Stark (alias Iron Man), salvo poi allontanarsi dall'immagine del supereroe. E che possiede una Casa automobilistica e un'azienda che produce razzi spaziali.
I video della Tesla Roadster che fa cose impensabili e impossibili stanno diventando virali e no, l'intelligenza artificiale (Musk ha anche quella, si chiama Grok) non c'entra. Successo social garantito, ma manca qualcosa. O meglio, quasi tutto.
Fare l'impossibile, ma il possibile?
A cosa serve un'auto salterina? Di certo non per girare su strade pubbliche - il tema della omologazione è uno dei più di dibattuti - e anche in un qualsiasi circuito cosa se ne farebbe un eventuale pilota? Sorpassi da straccio di licenza? Colpi di frusta da record? Perché va bene stupire con effetti speciali, ma dopo cosa c'è?

Perché nella presentazione non si è parlato di batterie, autonomia, chimiche. Salvo poi parlarne in un secondo momento. Salti, muri scalati che nemmeno Spider Man, piroette, fumo. Tantissimo fumo, lasciando l'arrosto a un secondo momento. Si è cercato l'effetto wow immediato. Peccato, perché se davvero la nuova Tesla Roadster sarà l'ultima Tesla da guidare, poi arriverà la guida autonoma, forse si sarebbe dovuto puntare maggiormente sul cosa si può fare guidando, non volando. Anche perché i numeri non sono da primato. Ci sono costruttori che a livello di potenza di ricarica e autonomia fanno meglio, anche su auto di volumi. Non su show car - perché per ora questo è la Roadster - che fanno cose matte.
Sul sito poi non si trova ancora nulla a livello di informazioni, con il risultato che chi acquista si deve fidare di tante promesse. In quel di Austin si sono presi ancora più di un anno per il lancio della nuova Roadster (l'arrivo è previsto nel corso del 2028), ma conoscendo Musk è facile che si possa sforare nel 2029. O più avanti.
Rimane una dimostrazione di forza tecnologica da fumetti di supereroi, ma il mondo dell'auto ha bisogno di altro. Specialmente da chi di fatto ha inventato l'auto elettrica per come la conosciamo, puntando su efficienza e capillare rete di ricarica. I temi su cui oggi tutti puntano sembrano voler rimanere fuori dai discorsi di Tesla, che nel tempo ha preferito robot e guida autonoma.
E che dopo l'esibizione di ieri sera forse sperava di strabiliare utenti e azionisti (per ora pare non aver funzionato, con le azioni che scendono dell'1,05%). La superiorità tecnologica spinta ogni oltre limite, ma che un domani davvero entrerà in produzione? La Rocket (quella con i razzi) sarà su invito, ma chi risponderà? Anche perché, diciamocelo, al di là di qualche stuntman particolarmente ardito, chi tra i comuni mortali si sottoporrebbe a un rimescolamento degli organi interni dovuto alle evoluzioni della Tesla Roadster? Che Musk ora guardi più allo spazio e alla IA che alla terra non è certo un mistero, ma spettacoli come quello andato in scena ieri a cosa servono davvero, se non a intrattenere e distrarre?
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