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Tesla Model 3 (2026), perché comprarla e perché no

È la berlina elettrica di riferimento: è tecnologica, consuma poco e fa tanta strada. Il prezzo? Da circa 38.000 euro

Tesla Model 3 (2026), perché comprarla e perché no
12:48
Foto di: Motor1 Italy

Se non vi piacciono i SUV e cercate un’auto elettrica saprete sicuramente che lei, la Tesla Model 3, è il riferimento della categoria. È un’auto che raccoglie tanto consenso per diversi motivi - per esempio la tecnologia e l’efficienza - e rispetto alla concorrenza ha un prezzo competitivo.

Di recente la gamma è stata rinnovata e adesso si può scegliere una nuova versione entry level che punta tanto sul rapporto qualità prezzo. Scopriamola insieme in questo Perché Comprarla, vediamo quali sono i pregi e i difetti, come va, quanto consuma e quanta strada fa con la batteria da 60 kWh.

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Dimensioni | Interni | Guida | Consumi | Prezzi

Pregi e difetti

8.5

2026 Tesla Model 3

PUNTEGGIO COMPLESSIVO

Ci piace Non ci piace
Piacere di guida Gestione bocchette dell’aria 
Spazio a bordo: è tanto per passeggeri e bagagli Si gestisce tutto dal display centrale, regolazione dei sedili compresa 
Ecosistema Tesla: i Supercharger fanno la differenza  Bagagliaio poco pratico
Tecnologia di bordo e reattività infotainment   

Inutile girarci intorno, la Model 3 è il riferimento assoluto della categoria: si guida bene, è efficiente e l’ecosistema Tesla funziona alla grande. Come prima auto da famiglia va benissimo per chi non vuole un SUV dato che è anche spaziosa, giusto il bagagliaio poteva essere organizzato meglio. La base di gamma a trazione posteriore da 60 kWh è una best buy e l'ideale per chi vuole un'auto tecnologica senza pagare una fortuna. La Long Range invece è a 360° la versione più equilibrata: fa tanta strada e il prezzo è giusto considerando i contenuti.

Tesla Model 3 Standard (2026)

Tesla Model 3 (2026), il posteriore

Foto di: Tesla

Dimensioni, bagagliaio e spazio

Le dimensioni della Tesla Model 3, circa 4 metri e 72 metri di lunghezza, 1 e 85 di larghezza e 1 e 44 di altezza, la collocano nel segmento delle berline medie. Uno dei suoi punti di forza è sicuramente lo spazio: dentro si sta comodi, tra poco ve ne do una dimostrazione, e anche il bagagliaio è grande.

Si parte da quasi 600 litri a cui vanno aggiunti gli 88 del frunk, che è utile soprattutto per riporre i cavi di ricarica. Tornando al vano posteriore, è molto profondo e rivestito in moquette, peccato solo che l'accessibilità sia parzialmente limitata dalla bocca d’accesso che non è ampia. Sotto il piano c’è un grande doppiofondo mentre per l’organizzazione del carico mancano anelli e ganci. Gli schienali però posteriori possono essere abbattuti in configurazione 60-40.

Tesla Model 3 Standard (2026)

Tesla Model 3 (2026), il dettaglio dei sedili

Foto di: Tesla

Dietro c'è tanto spazio anche per i più alti, come vedete dal video qui sopra in copertina io sono alto oltre 1 metro e 90  e ho ancora diversi centimetri di margine sia per le ginocchia che per la testa. Niente male quindi e anche al centro si sta comodi dato che il pavimento è completamente piatto. Viaggiando in quattro poi si può sfruttare il bracciolo e sul tunnel ci sono le bocchette dell’aria e due prese di ricarica USB C. Sulle versioni superiori qui c’è anche uno schermo extra.

Le misure

 

Fuori

 

Lunghezza

4,72 metri

Larghezza

1,85 metri

Altezza

1,44 metri

Passo

2,87 metri

Dentro

 

Bagagliaio

594 + 88 litri

Plancia e comandi

Negli anni, Tesla ha migliorato tanto il livello di qualità percepita e anche questa Model 3 base è fatta bene nonostante rinunci a qualcosa per quanto riguarda la dotazione. Per abbassare il prezzo di listino, per esempio, si è rinunciato all’illuminazione ambientale e i sedili sono in tessuto, sempre elettrici ma con meno regolazioni, e solo riscaldabili, non ventilati. Per il resto l’impostazione è identica, per cui un abitacolo super minimale con zero tasti fisici, superfici pulite e un buon accostamento di materiali.

Tesla Model 3 RWD 2026 (ex Standard)

Tesla Model 3 (2026), la plancia

Foto di: Tesla

Le zone superiori e i pannelli delle portiere per esempio sono morbidi, ed è altrettanto piacevole il tessuto tecnico che riveste la doppia piastra per ricaricare il telefono ad induzione. È ottima anche la gestione degli spazi: le tasche delle portiere sono nella media, ma sono enormi i vani sotto al bracciolo, qui c’è una presa USB C, e quello poco più avanti a scomparsa che invece contiene una 12V. Al centro del tunnel ci sono poi due portabicchieri, mentre il cassetto davanti al sedile del passeggero è piuttosto piccolo. 

Come va e quanto consuma

Una delle caratteristiche che, all’inizio, colpisce di più della Tesla Model 3 è la posizione di guida. Che io sia alto l’avete capito, ma posso assicurarvi che nonostante questo ho ancora tanto margine sia per quanto riguarda la regolazione del sedile che quella del volante. Entrambi hanno un’ampia escursione e mi piace l'essere seduto molto in basso: si ha un bel feeling con l’auto e la visuale non viene penalizzata perché le superfici vetrate sono ampie e gli ingombri della carrozzeria si percepiscono bene.

Anche se le dimensioni sono importanti quindi parcheggiare è veramente facilissimo: c’è il parcheggio automatico, ma anche se non lo si usa la macchina asseconda molto il guidatore nelle manovre. Appena si inserisce la retromarcia gli specchietti si abbassano per inquadrare gli angoli posteriori e le telecamere a 360° hanno un’ottima risoluzione.

L'unica cosa scomoda è la posizione del cambio sullo schermo, bisogna fare su e giù con il dito per partire o inserire la retromarcia, ma in Tesla hanno pensato anche a questo: la macchina infatti riconosce da sola che si sta parcheggiando e inserisce in autonomia la marcia senza dover spostare le mani dal volante. Un dettaglio che ho trovato comodissimo.

Tesla Model 3 RWD 2026 (ex Standard)

Tesla Model 3 (2026), la prova su strada

Foto di: Tesla

Ma veniamo adesso alla guida: l’insonorizzazione è ottima ed è uno degli elementi che si apprezzano anche se si è già abituati a guidare auto elettriche. Non parlo solo di quella dai fruscii aerodinamici o dal rotolamento delle gomme che comunque è di ottimo livello, ma soprattutto dell’isolamento dai rumori meccanici. Ci si muove nel silenzio più totale e anche a bassa velocità non ci sono suoni “finti” simulati che sono sicuro a molti non piacerebbero

Come vi ho anticipato prima, questa Model 3 è l’entry level della gamma: ha la batteria piccola, da 60 kWh netti, e la trazione posteriore. Il motore quindi è uno ed è dietro, da circa 280 CV - Tesla non dichiara mai la potenza precisa - che però basta e avanza per garantire ottime prestazioni dato che la velocità massima è di 200 all’ora e va da 0 a 100 in poco più di 6 secondi.

Per contenere il prezzo rispetto alle altre versioni è stata attuata una razionalizzazione delle impostazioni di guida, il che mi piace dato che non ci sono troppi settaggi in cui perdersi. Non ci sono particolari modalità di guida, si può solo personalizzare la risposta dell’acceleratore, se più o meno pronta, e basta. Il volante ha una pesantezza standard ed è sempre attiva anche la rigenerazione che, staccando il piede dall’acceleratore, arriva fino a fermare l’auto.

Tesla Model 3 Standard (2026)

Tesla Model 3 (2026), la prova su strada

Foto di: Tesla

Dinamicamente c’è poco da dire, con la Tesla Model 3 che si conferma tra le auto più godibili di questa categoria. Lo sterzo è preciso, abbastanza diretto e progressivo, e anche il freno è ben tarato con il passaggio tra frenata rigenerativa e meccanica che è praticamente impercettibile. Un discorso a parte poi merita l’assetto: è passivo, per cui non a controllo elettronico, ed è tendenzialmente rigido: in una città come Roma per esempio bisogna stare attenti alle buche perché anche se gli ammortizzatori hanno un’escursione ampia il giusto è facile dare colpi secchi dato che le gomme hanno una spalla bassa. E questo potrebbe far danni.

Su asfalto liscio o tra le curve invece lavora molto bene, i movimenti di cassa sono ben contenuti, rollio e beccheggio non si avvertono, e si riesce ad avere un’ottima velocità in ingresso e a mantenerla in percorrenza.

Per quanto riguarda i consumi, nel mese di maggio a Roma abbiamo registrato un consumo di 12 kWh ogni 100 km in città, di 13 in extraurbano e di 14 in autostrada, il tutto per una media generale di 13 kWh/100 km. In base a questi risultati, la nostra autonomia è stata di 500 km in città, di poco più di 460 km in extraurbano e di circa 430 in autostrada. Quella media? Superiore ai 460 km.  

Versione provata

 

Motore

Elettrico

Potenza

283 CV

Coppia

-

Cambio

-

Trazione

Posteriore

Prezzi e concorrenti

La Tesla Model 3 ha un prezzo di listino che parte da poco più di 38.000 euro per l’entry level a trazione posteriore che è l’unica disponibile con la batteria piccola da 60 kWh. Tutte le altre versioni infatti hanno quella da 79 kWh: per la Long Range sempre posteriore si parte da circa 44 mila euro, da circa 50 per quella a quattro ruote motrici e da 59 per la più potente Performance.

Tesla Model 3 Standard (2026)

Tesla Model 3 (2026), gli interni

Foto di: Tesla

Negli ultimi tempi sono arrivati sul mercato diversi modelli che per un motivo o per un altro potrebbero mettere i bastoni tra le ruote alla Model 3. Non considerando i crossover che se la vedono con la sorella Model Y, tra le rivali più temibili della Model 3 c’è sicuramente la Mercedes CLA, che ha dimensioni simili ed è molto efficiente. Ci sono poi la Polestar 2, la Hyundai IONIQ 6 e la BYD Seal. Occhio anche alla nuova BMW i3 che arriverà tra la fine dal 2026 e l’inizio del 2027.

Fotogallery: Tesla Model 3 Standard (2026)