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Costa poco, offre tanto. La prova della Leapmotor B05

I 218 CV del motore posteriore la portano bene e l'assetto è davvero ben tarato. Si paga però lo scotto della troppa digitalizzazione

Leapmotor B05 prova
Foto di: Motor1 Italy

Rassegnati al dominio incontrastato dei SUV, quando vediamo un’auto senza assetto rialzato quasi viene da gridare al miracolo. La Leapmotor B05 un miracolo non è, perché frutto di una programmazione che ormai non stupisce più da parte dei costruttori cinesi. Figlia di una velocità di pensiero che da una parte intercetta in tempo (quasi) zero le richieste dei clienti, dall’altra prova ad anticipare quello che potrebbe essere in futuro.

E così eccoci davanti alla Leapmotor B05, una compatta vecchia scuola; due volumi, cinque porte e nessuna velleità di avvicinarsi al mondo dei crossover né quello delle coupé. Forme regolari mosse da un powertrain elettrico. E se in questo caso qualcuno potrebbe storcere il naso, è così che va il mondo (almeno per ora) e sappiamo bene come in quel di Leapmotor la soluzione c’è già e si chiama range extender. Piccolo motore a benzina per combattere la range anxiety. E che potrebbe trovare posto anche sotto la compatta.

Esterni | Interni | Guida | Prezzo | Pro e contro

Leapmotor B05: gli esterni

Il trend del momento sembra essere chiaro: via gli spigoli. Così il design delle auto diventa sempre più morbido e dolce, come quello della Leapmotor B05. Curve sinuose ne caratterizzano ogni centimetro quadrato e se da una parte può sembrare anonima, dall’altra assicura uno stile senza tempo che - ai posteri l’ardua sentenza - può invecchiare bene. Ma non è il caso di mettersi a fare i veggenti, torniamo sul qui e ora.

Un qui fatto degli ormai immancabili gruppi ottici raccordati da una sottile striscia luminosa, un must have per molte Case. Dietro la Leapmotor B05 sembra quasi ricordare la Porsche Macan, almeno per l’andamento delle luci e le rotondità generali. Le maniglie a scomparsa si mimetizzano perfettamente nelle portiere e i vetri senza cornice sono forse un qualcosa che a molti diranno poco, ma a me personalmente piacciono molto come soluzione.

Leapmotor B05: le dimensioni

Lunghezza Larghezza Altezza Passo
4,43 metri 1,88 metri 1,52 metri 2,73 metri

Leapmotor B05: gli interni

Dentro la Leapmotor B05 non gioca con effetti speciali, pur non facendosi mancare soluzioni stilistiche per nulla noiose come la parte davanti al passeggero anteriore, con una sorta di maniglia che esce dai volumi, mentre il pannello - in plastica dura - ha un trattamento grafico a puntini che lo muove graficamente. Piccolezze che raccontano di come la Casa cinese voglia prestare attenzione anche ai dettagli. Missione parzialmente riuscita, tra poco vi racconto perché.

Leapmotor B05

Leapmotor B05, gli interni

Foto di: Leapmotor

L'arredamento è pulito e minimal, con la strumentazione digitale appoggiata sul piantone dello sterzo e il grosso monitor da 14,6" al centro, con una grafica chiara e tutte (ma proprio tutte) le funzioni per gestire l'auto. Centro di comando veloce, ma che riduce l'ergonomia. Al di là della presenza dei comandi del clima - cosa di certo non rara nelle auto moderne - da qui si decide anche a che funzione associare i due rotori sistemati sulle razze del volante. Tesla ha fatto scuola e purtroppo in Leapmotor hanno seguito la lezione. Il risultato è che se si decide di avere regolazione degli specchietti e del cruise control, si lasciano fuori volume o altre funzioni. 

La qualità generale è buona: plastiche per lo più rigide ma non croccanti, assemblaggi senza pecche e tutto ciò che serve per la vita di tutti i giorni, dalla piastra ventilata per la ricarica senza fili del telefono, bocchette dell'aria posteriori e varie prese USB.

Leapmotor B05

Leapmotor B05, il volante

Foto Di: Leapmotor
Leapmotor B05

Leapmotor B05, il bagagliaio

Foto Di: Leapmotor

I 4,43 metri di lunghezza e la piattaforma elettrica danno vita a un abitacolo spazioso e accogliente, con divanetto posteriore ben disegnato e comodo anche al centro. Mi sarei però aspettato di più dal bagagliaio che con una capacità minima di 340 litri, 1400 abbattendo gli schienali posteriori, non è di certo al vertice della categoria. Uno scotto da pagare per la presenza di uno schema multilink e al motore posteriore. 

Leapmotor B05: la guida

Una compatta dunque. Ergo: l'assetto non è rialzato. Alleluia! Il risultato (attenzione, spoiler) è un'auto che si guida bene. Come tante certo. Ma che non avendo quel tot di centimetri in più da terra si dimentica completamente il rollio, anche grazie al lavoro di fine tuning fatto per incontrare maggiormente il gusto di noi automobilisti europei. Viaggia piatta ma non scorbutica, solida ma non rigida. Bravi tutti quelli che ci hanno lavorato, perché la Leapmotor B05 si guida con gusto. Non una hot hatch con il coltello tra i denti, ma un'auto stabile ed equilibrata, con un'accelerazione progressiva che non ha quell'effetto ON/OFF che ci si potrebbe aspettare da un'elettrica, ma un incedere graduale e comunque vigoroso. I 240 Nm del motore, con 218 CV, arrivano ma non di scatto. 

Leapmotor B05

Leapmotor B05

Foto di: Leapmotor

Così ci si gusta maggiormente la strada - nel mio caso un tragitto fatto di curve e rettilinei nei pressi di Francoforte, una gran bella scoperta in termini di panorami.

Un bel brio più orientato all'anima turistica, testimone ne è uno sterzo ben tarato e senza vuoti, ma leggero il giusto e non affilatissimo, che infonde sempre sicurezza. Peccato per il pedale del freno, con una corsa difficile da decifrare che non permette di capire quando è funzione la frenata rigenerativa (la cui intensità si può tarare solo ad auto ferma e tramite il monitor centrale, mannaggia) e quando invece subentra quella meccanica. Una comunicazione non sempre chiara da parte del comando che, badate bene, non significa che si viaggia con apprensione costante, ma una maggiore percezione del come e del quando lavora l'impianto frenante non avrebbe guastato.

Leapmotor B05

Leapmotor B05

Foto Di: Leapmotor
Leapmotor B05

Leapmotor B05

Foto Di: Leapmotor

Per finire un veloce capitolo consumi: il tracciato scelto da Leapmotor è stato l'ideale per un'auto elettrica, con strade da percorrere in un range di velocità compreso tra 60 e 100 km/h. Così il computer di bordo mi ha restituito una media di circa 14 kWh ogni 100 km, al di sotto dei 17 circa indicati dalla scheda tecnica, che recita 483 km di autonomia grazie alle batterie da 67,1 kWh, ricaricabili dal 30 all'80% della loro capacità in 17 minuti. Ogni giudizio più approfondito è rimandato al prossimo Perché Comprarla. Da segnalare poi la presenza della funzione V2L (vehicle to load), per ricaricare device esterni utilizzando le batterie di potenza.

Leapmotor B05

Leapmotor B05

Foto di: Leapmotor

Leapmotor B05: i prezzi

La Casa cinese ci ha abituati a prezzi decisamente concorrenziali e la Leapmotor B05 non fa eccezione: la compatta cinese parte da 26.900 euro per la versione con batterie da 56,2 kWh, mentre per la versione da 67,1 si parte da 29.400 euro.

La dotazione di serie è ricca con luci full LED, cerchi in lega da 19", climatizzatore bi-zona, monitor centrale da 14,6", pompa di calore e vari assistenti alla guida. 

Leapmotor B05: pro e contro

   

Pro

  • Assetto ben tarato
  • Accelerazione progressiva
   

Contro

  • Pedale del freno non comunicativo
  • Pulsanti configurabili sul volante che limitano nell'uso quotidiano