Bentley Continental GT (W12, 2006), Perché Comprarla... Classic
La coupé anglo-tedesca che nei primi anni 2000 rivoluzionò il marchio Bentley: l’abbiamo provata col suo W12... Made in Volkswagen!
Forse non ce ne siamo accorti, ma la Continental GT, la coupé che ha rivoluzionato il marchio Bentley dei primi anni 2000, è diventata di interesse storico e, come all’ora, le prestazioni del suo w12 e il come la sua classe continuano a fare scuola.
Storia
Sotto la pelle della nuova Bentley Continental GT, presentata al Salone di Parigi del 2003, la sua piattaforma parla ora tedesco e per la precisione è la D3, utilizzata anche dall’Audi A8 e alla Volkswagen Phaeton.
A differenza delle sue cugine teutoniche però, la nuova Continental GT debutta da subito con un propulsore del Gruppo a dir poco epico, ovvero il 6 litri con frazionamento a 12 cilindri a W di 72º, ovvero due bancate con due V6 di 15º che si accoppiano sotto al cofano di questa coupé, che grazie alla sovralimentazione con due turbocompressori arriva a 560 CV di potenza e 650 Nm di coppia.
La trazione integrale e il cambio automatico sequenziale a 6 rapporti a gestione elettronica rendono possibile un’accelerazione da 0 a 100 in 4,8 secondi e una velocità massima di quasi 320 km/h. Nessuno in pratica aveva memoria di una Bentley così veloce e altrettanto comoda, una vera Gran Turismo, glamour ma allo stesso tempo signorile.
Il successo di questo equilibrio fra tradizione, fascino britannico e prestazioni tedesche la rendono un oggetto del desiderio anche tra vip, attori e sportivi, una apprezzamento confermato da numeri importanti: tra il 2003 e il 2011 infatti sarebbero state vendute circa 23.000 Continental GT prima serie, incluse 593 GT Speed, ma se si considerano anche GTC, Flyng Spur e Supersports questa prima Continental by Volkswagen supera di slancio le 45.000 unità prodotte.
| Le misure | |
| Lunghezza | 4,81 metri |
| Larghezza | 1,92 metri |
| Altezza | 1,39 metri |
| Passo | 2,75 metri |
| Massa | 2.410 kg |
| Ruote anteriori e posteriori | 275/40 R19 |
| Bagagliaio | 355 litri |
Pro & Contro
Con una lunghezza di 4 metri e 80 e una larghezza di 1 e 92, questa GT è imponente, ma la maestria del team di designer diretto dal belga Dirk van Braeckel sta nell’averla resa un’automobile filante, sinuosa e, oggettivamente, bella. Il suo fascino è riposto nella pulizia delle sue linee, nei gentili rimandi al passato de Costruttore inglese e con la griglia frontale e i quattro a fari rotondi che, seppur con qualche modifica, rimarranno un segno distintivo di questo modello. Vista la mole poi, l’appoggio dei cerchi da 19 pollici e soprattutto degli pneumatici da 275 è fondamentale in ogni condizione di marcia.
All’interno poi, sebbene io preferisca solitamente il tessuto, ammetto che l’odore tipico di questi pellami è speciale, e lo rimane a lungo grazie a un trattamento appositamente studiato da Bentley.
La strumentazione è analogica (come l'orologio Brietling) ma il digitale comincia ad avanzare, con rispetto, con lo schermo centrale che ingloba tantissime informazioni e funzionalità anche se i comandi più testosteronici, dall’alettone alla gestione dell’assetto, erano ovviamente fisici.
| La scheda tecnica | |
| Motore | W12 di 5.998 cc, biturbo |
| Potenza | 560 CV a 6.100 giri/min. |
| Coppia | 650 Nm a 1.600 giri/min. |
| Trasmissione | Automatico a 6 marce, trazione integrale |
| 0-100 km/h | 4,8 sec. |
| Vel. Max | 318 km/h |
E "fisica" è anche la reattività del W12, dalla schiena davvero essendo stato adeguatamente agghindato anche da due turbocompressori e altrettanti intercooler, messi a punto a Crewe dove la personalizzazione meccanica ha coinvolto anche gli specialisti della Cosworth.
Anche i rapporti del cambio sono stati calibrati proprio per la GT che trasmette il moto alle quattro ruote motrici attraverso un differenziale centrale autobloccante Torsen tarato al 50%.
La neutralità a livello dinamico è quindi una delle caratteristiche che più si apprezzano sulla GT, anche volendo forzare un po’ l’andatura, questione che però viene naturalmente smorzata dalla buona ma non fulminea reattività di una Bentley dalla massa non trascurabile ma nemmeno fuori misura.
Attenzione quindi a non esagerare perché, sebbene questa Bentley condivida molto col gruppo Volkswagen, la reperibilità dei ricambi e, soprattutto, il costo di alcuni interventi (anche banali) è proporzionato al blasone del Marchio britannico.
Quanto costa
Le richieste economiche di una Continental GT di questa generazione sono spesso inferiori a quelle di una Golf GTI nuova, ma attenzione, le spese per eventuali ripristini possono far tramontare in fretta i vostri sogni più romantici, quindi - se possibile - puntate a esemplari perfetti, certificati e dai colori particolari come quello di questa prova.
In rete si possono trovare infatti annunci che vi promettono una GT a partire da poco più di 30.000 euro, ma per i suggerimenti di cui sopra ritengo che per una “sana” GT, magari già ASI e quindi di interesse storico, ne servano almeno 50.000/60.000 a seconda della certificazione degli interventi effettuati, mentre le più valide GT Speed attualmente in vendita possono superare con facilità richieste di 70.000 euro.
Fotogallery: L'ultimo motore W12 di Bentley costruito a mano a Crewe
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