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Porsche Boxster 3.2 S (986), Perché Comprarla... Classic

Il motore BOXer su di una roadSTER, così nasce la BOXSTER, la Porsche arrivata 30 anni fa e che ha cambiato tutto, in meglio!

Porsche Boxster 3.2 S (986), Perché Comprarla... Classic
Foto di: Motor1 Italy

Il motore BOXer su di una roadSTER, così nasce il nome BOXSTER, la Porsche arrivata 30 anni fa in un momento molto delicato per la Casa di Stoccarda, un modello che ha “cambiato tutto”, in meglio. Presentata nel 1996, in un momento di forte difficoltà economica per il Marchio, ha introdotto una formula completamente nuova, fatta di motore boxer in posizione centrale, raffreddamento a liquido e un prezzo più accessibile rispetto alla 911.

Una scelta che all'epoca fece discutere, ma che si rivelò decisiva per il rilancio di Porsche. Liquidata inizialmente da qualcuno come la "911 dei poveri", la Boxster 986 ha dimostrato negli anni di avere una personalità ben distinta. Equilibrata, coinvolgente da guidare e capace di anticipare molte delle soluzioni tecniche poi adottate dalla 911 (996), è diventata una delle Porsche più importanti dell'era moderna. Oggi, a trent'anni dal debutto, il Perché Comprarla Classic ha scelto una 3.2S bella carica di accessori per festeggiare! 

Storia

Il periodo è bello tosto muro di Berlino è caduto e la Guerra del Golfo non aiuta a distendere finanziariamente gli animi a livello globale, e anche oggi ne sappiamo qualcosa. E Porsche non se la passa benissimo visto che, dalle circa 50.000 vetture vendute nel 1985, nei primi anni 90’ si toccò il minimo storico, a circa 13.000 vendite. 

Il nuovo CEO - Wendelin Wiedeking – nominato nel 1992 intende però trasformare in opportunità tutto questo, rivoluzionando la produzione del Costruttore tedesco ispirandosi persino alla filosofia giapponese e svoltando la lineup di Porsche con introduzione di un inedito modello premium, ma posizionato sotto ai 40.000 dollari, o euro se preferite, considerando che le dirette concorrenti del periodo, Z3 ed SLK, costavano circa 30.000 dollari.  

È il Salone di Ginevra del 1996 e la Boxster viene presentata al mondo iniziando, di fatto, una nuova epoca per Porsche, con la gamma a motori centrale viene inaugurata dal 2,5 l da 204 CV, mentre la S arriva col MY 2000 e introduce il 3.2 da 252 CV, presa d'aria anteriore specifica, scarichi sdoppiati e freni maggiorati con dischi davanti da 318 mm, mentre lo stesso anno il 2.7 sostituisce il 2.5 con le potenze che, col restyling del 2003, si elevano per Boxster e Boxster S a 228 e 260 C, i con le trasmissioni sono manuali a 5 o 6 rapporti oppure automatiche col tiptronic a 5 marce e pulsanti al volante. 
 
Tra il 1996 e il 2004 sono state prodotte oltre 164.000 Porsche Boxster, con la serie limitata 550 Spyder che chiude definitivamente il ciclo di vita di questa importantissima prima serie 986. 

Pro & Contro 

Cosa accomunano la Porsche 550 di James Dean con questa Boxster? Oltre al DNA della famiglia Porsche, il protagonista rimane il motore in posizione centrale che Porsche ha utilizzato tantissimo nelle competizioni.  

L’anteriore e il posteriore sono praticamente simmetrici, col frontale che sfoggia i nuovi gruppi ottici che vedremo sulla 996. Il profilo invece, oltre che dalle due prese d’aria lievemente diverse tra lato destro o sinistro, è dominato dalla capote, ad apertura elettrica con intelaiatura in magnesio a sgancio manuale. 

Dietro invece, oltre alle gobbe che introducono inediti gruppi ottici, il protagonista rimane lo scarico centrale in ricordo dell’illustre antenata 550, con terminale singolo su 2.5 e 2.7, sdoppiato sulle S, come nel nostro caso. E a proposito nel super accessioriato Boxster S di questa prova, i cerchi che vedete non sono i 17 di serie ma i 18 pollici Sport Design ereditati dalla GT3 MK1.

Il blocchetto di accensione è pvviamente lì a sinistra, come da tradizione Porsche, e l'“aria di casa” la si ritrova anche nei tre strumenti circolari analogici col contagiri posizionato al centro. Il resto della plancia è ordinata, chiara, razionale ma ricca di funzionalità, dal clima digitale allo schermo multifunzione, con anche modulo di navigazione e volendo TV.  

Alla guida poi, la Boxster si conferma esaltante. Il raffreddamento a liquido è tra le innovazioni tecniche che la Boxster ha portato al debutto commerciale offrendosi, se così possiamo dire, di “tastare il terreno” sull’addio al raffreddamento ad aria prima dell’arrivo della nuova 911 996, senza contare l'adozione del motore centrale (che la 996 non poteva avere).

L’aver poi avvicinato questa massa all’abitacolo e quindi al peso di pilota e passeggero ha reso e rende la Boxster precisissima e intuitiva nella guida, e se le sue potenze sono più basse rispetto alla sorellona 911 questo lo si deve a un obbligato posizionamento di mercato e non di certo al suo vero potenziale esploso però negli ultimi anni, almeno considerando le prestazioni delle recenti GT4 Spyder e Spyder RS

Il vero gusto di guidare una Boxster rimane, quindi, il perfetto connubio tra il sound del motore, la compostezza del suo assetto e uno sterzo pazzesco, magari un po’ duro alle basse velocità, ma ineccepibile in tutte le altre condizioni, esattamente come la frenata, superba con l’impianto della Boxster S che in pratica è quasi quello della Carrera 996. 

E se il cambio manuale rimarrà sempre la scelta più sensata per un appassionato, per le ragioni di cui sopra il Tiptronic per andare a passeggio è rimane un opzione equilibrata: lo trovate a prezzi inferiori rispetto alle 986 manuali e, quasi certamente, non ha permesso agli ex proprietari dei controproducenti fuorigiri!

E a proposito di "fuorigiri", la Boxster è affidabile ma non a prova di bomba: meglio, infatti, trovarne una con qualche km in più ma con la documentazione della manutenzione chiara e cristallina a corredo.  Se poi, tra gli interventi effettuati è stato montato il kit che sostituisce cuscinetto a sfere dell’albero di rinvio del motore con quello a rulli, è tanto di guadagnato considerando la frequenza di questo difetto.

Poi dibimetro, scambiatore dei fluidi per evitare infiltrazioni di olio nella vaschetta del refrigerante e, se puntate a un Tiptronic, una recente revisione del cambio è gradita. Tranquilli che però qualcosa può impuntarsi anche con la trasmissione manuale, ma spesso basta sostituire i cavi del comando. 

Quanto costa

C’è stato un periodo, anche piuttosto lungo, in cui una Boxster usata costava poco, ai livelli di una vecchia Porsche transaxle (tipo 924). Poi è arrivata la pandemia, la voglia di godersela e di sfoggiare cose belle, così dopo il 2020 sono cresciute le transaxle, così come le 996 e anche le Boxster 986, lentamente è vero, ma inesorabilmente, ma rimanendo nel perimetro della decenza.

Per una 2.5, infatti, oggi si parte da poco più di 10mila euro per degli usati molto usati fino ai 15mila di esemplari apparentemente in salute, mentre se si cerca una S col 3.2 M96/21, le tiptronic non superano i 20.000 euro, ma per le manuali possono chiedervi anche 25.000 euro considerando che di fatto si tratta di vetture di interesse storico. La 2.7, alla fine dei conti, rimane una ottima via di mezzo per prestazioni e affidabilità, se poi c’è l’hard top ve la godete tutto l’anno.  

Fotogallery: Porsche Boxster Concept (1993)