Ha anticipato di tre anni l'arrivo del modello di serie, influenzando il lavoro del centro stile molto più di quanto si pensi

Delle moltissime concept car che da sempre popolano i saloni dell'auto ben poche sono effettivamente destinate a diventare modelli di serie e pochissime lo fanno rimanendo più o meno fedeli al disegno iniziale. Tra le eccezioni c'è la Porsche Boxster Concept con cui all'inizio del 1993 la Casa ha mostrato cosa aveva in mente di fare per uscire dalla crisi in cui si trovava.

Il nome stesso, che sembrava cosi spigoloso da pronunciare essendo l'unione di "boxer" e "roadster", si è rivelato nel tempo una trovata geniale, capace di esprimere l'essenza dell'auto e della sua tecnica: una due posti aperta con motore a cilindri contrapposti, caposaldo di Porsche sin dalle sue origini che risalgono al 1948.

Obiettivo USA

Grant Larson, oggi direttore dei progetti speciali, ne ricorda la genesi: "Nell'ottobre 1991 ero responsabile dello sviluppo preliminare del design e ho visitato il Motor Show di Tokyo dove Audi presentava lo studio Avus Quattro. Alla fine dell'anno, mentre lo sviluppo della Boxster e della 911 "996" veniva avviato nelle aree tecniche, abbiamo deciso di costruire una show car. Avevo piena libertà e le bozze sono state realizzate come disegni 2D, non al computer".

Larson continua: "Inizialmente avevamo programmato di presentare il nostro studio a Ginevra nella primavera del 1993, ma abbiamo anticipato il debutto a Detroit, a gennaio, perché non volevamo perdere tempo. Inoltre, il nostro obiettivo con la roadster erano gli Stati Uniti, mercato dove Porsche all'epoca era debole e il segmento era presidiato da Mazda con la MX-5/Miata e da BMW con la Z1".

Porsche Boxster Concept (1993)

Ispirata al passato

Con lo studio "Boxster" Porsche ha ripreso il filone delle sportive a motore centrale interrotto con la non fortunatissima 914 ma che aveva precedenti illustri nelle 550 Spyder e 718 RS degli anni '50. Da queste ha ripreso le proporzioni, lo sbalzo anteriore accentuato, quello posteriore corto e il terminale di scarico posizionato centralmente, gli interni con parti in metallo a vista verniciate in tinta carrozzeria sui pannelli delle porte, degli strumenti e della consolle centrale.

La risposta del pubblico e dei media alla Boxster concept è stata entusiastica e ha avuto notevoli ripercussioni sullo stile della versione di serie, come rivela ancora Larson: "Poco dopo la presentazione a Detroit la dirigenza ci ha chiesto di interrompere immediatamente lo sviluppo che avevamo intrapreso per la Boxster definitiva e farla assomigliare il più possibile alla concept". E hanno avuto ragione, visto che è diventata subito un successo.

Fotogallery: Porsche Boxster Concept (1993)