Mercedes Classe C, le berline sono ancora belle… anche da guidare [VIDEO]

La Mercedes più piccola è sempre stata l’auto di chi ce l’ha fatta, di chi in un certo senso nella vita può dirsi arrivato nel lavoro e nel tempo libero, senza essere un “riccone”. E la 190 e la Classe C hanno ricoperto molto bene questo ruolo di berlina per eccellenza, soprattutto un Italia. Ma con l’arrivo della Classe A e della CLA, la nuova Mercedes Classe C - che ho provato al lancio internazionale in Costa Azzurra - deve giocare un’altra partita: non più rappresentare l’accesso ad un marchio automobilistico di lusso, ma portare il lusso in un’auto di dimensioni compatte, senza rinunce. Guardatela bene, non vi sembra una versione sportiva della Classe S?

SEMBRA MODELLATA A MANO

È una questione di gusti, ma la carrozzeria della nuova Classe C riesce a far girare la testa a molti. A me piace in particolare nei colori chiari, che esaltano la plasticità delle forme, le nervature, i raccordi e i rigonfiamenti che ne definiscono il profilo: di lato, la coda corta bilancia il cofano motore allungato, che oltre a slanciare il design hanno anche un ruolo importante nell’aerodinamica. Il coefficiente di penetrazione, infatti, è di 0.24, un valore molto interessante, che non ha imposto sacrifici nel definire lo stile di questa ammiraglia in miniatura.

INTERNI FATTI “AL VAPORE”

I tedeschi, però, si sono tenuti gli effetti speciali per gli interni, perché nell’abitacolo della Mercedes Classe C ci si sente davvero in un posto speciale, con una console centrale che sembra curvata a vap...