Il primo amore non si scorda mai, giusto? E figuriamoci la Porsche non che in pratica ha sdoganato il concetto di track-day ad alto numero di giri e ottani! La prima 911 GT3, ai miei occhi non mai stata una “996” ma una supercar in tutto e per tutto, e questo lo si deve alle sue affinità con la Porsche GT1 e la 993 GT2, senza considerare che il suo 3,6 litri aspiratissimo, dopo i 6.000 giri si trasforma in qualcosa di cui è inevitabile innamorarsi. 

Con queste premesse la pista era obbligatoria per omaggiare col Perché Comprarla Classic la prima GT3 della storia, tra l’altro con pacchetto Clubsport! 

Storia  

La GT3 ormai è una garanzia ei prestazioni, emozioni e tradizione sin da quel Salone di Ginevra del 1999, dove lo spirito della 2.7 RS o delle 964 e 993 RS hanno spinto i progettisti Porsche a creare l’arma definitiva per chi in pista ci andava sul serio dato che, di fatto, la 996 GT3 si basa sulla 911 GT3 Cup, con quella denominazione “GT3” ispirata all'omonima categoria, introdotta nel 1994. 

I 360 CV del suo Boxer sei cilindri aspirato da 3,6 litri a carter secco devono molto al propulsore turbo raffreddato ad acqua della 911 GT1, vittorioso a Le Mans nel 1998 e il cui basamento porta ancora con sé il gene della Porsche 962 risalente all'epoca del Gruppo C.

Foto - Porsche 911 GT3 (996)

Porsche 911 GT3 (996)

Testate raffreddate ad acqua, pistoni forgiati, bielle in titanio, volano bimassa e una frizione da corsa avvicinano da subito questa 996 al trackday, allontanandola dalla normale gamma Carrera 996, anche per il suo assetto visivamente ribassato di 30 mm, utile anche a fendere meglio l’aria e portarla a 302 km/h di velocità massima

Ne avrebbero dovute costruire 1.350 unità, ma da subito l’entusiasmo per la GT3 MK1 è esagerato così di clienti felici ce ne saranno nel mondo 1.868, a cui si aggiungono i 2.313 esemplari di 996 GT3 restyling MK2 arrivata nel 2003 coi suoi 381 CV e alcune variazioni estetiche, dai fari all’alettone, senza contare che per la prima volta si potevano avere in opzione i freni Carboceramici, e questo vale anche per la prima GT3 RS, sempre 996.2, costruita in soli 682 esemplari e divenuta presto una vera e propria ossessione per i collezionisti.

Pro & Contro 

Non tutti sanno che la fisionomia della GT3 996, sebbene sia una trazione posteriore, parte dalla carrozzeria della Carrera 4, così da avere più spazio per rinforzi sottopelle o, per esempio, per incastonare il serbatoio di carburante maggiorato da 90 litri. Trattandosi di una macchina da corsa, l’aerodinamica - a differenza della gamma stradale - acquista una importanza fondamentale col ruolo da protagonista che qui lo svolge l’alettone posteriore, bello e armonico, regolabile in 6 differenti posizioni a seconda dell’utilizzo. 

Dentro invece il logo GT3 vi da subito il benvenuto sul battitacco, mentre una volta seduti, la parentela con resto della gamma 996 è lampante osservando il cruscotto. Praticamente perfetta è poi l’ergonomia del volante a tre razze regolabile unita all’inappuntabile contenimento offerto dai sedili alti a guscio e in tessuto ingnifugo, tra l’altro sono più leggeri di 20 kg rispetto a quelli di una 911 Carrera, mentre la mancanza dei sedili posteriori fa risparmiare ulteriori 8 kg. Il pacchetto Clubsport poi aggiunge rollbar posteriore ed estintore, rendendo davvero pronto-pista questa GT3.

Le misure  
Fuori  
Lunghezza 4,43 metri
Larghezza 1,76 metri
Altezza (con Hard Top) 1,27 metri
Passo 2,35 metri
Massa 1.350 kg
Ruote  
Anteriore + Posteriore
225/40 R18 (8J) 
285/30 R18 (10J) 
Dentro  
Bagagliaio 110 litri

Se per caso non avete ancora visto il video, vi anticipo soltanto che il sound è qualcosa di commovente per quanto spettacolare. Provocare una GT3 in circuito è infatti una di quelle che cose che un appassionato deve provare almeno una volta nella vita, anche da passeggero, emozioni condivise ai Motor1 Days del 2018 dove mi sono arpionato per ore alla GT3 991, una delle mie GT3 favorite.

Ecco, rispetto a quella erogazione, la GT3 996 Mk1 andrà anche meno in quanto a spinta, ma col VarioCam è come se in lei convivessero varie personalità, dopo i 6.000 giri circa, esplode. Ed è proprio in quei momenti, ad ogni cambiata, che si gode della componentistica di alto lignaggio: l’albero motore infatti è virtualmente identico a quello della GT1, mentre il cambio a 6 rapporti meravigliosamente spaziati, è il G.50.53 usato dalla 993 GT2.

E se i carboceramici arriveranno solo col 996 MK2, nessun problema perché oggi, come ieri, sui freni di una Porsche, tantomeno di una GT3, non si può proprio dire nulla: i 4 pistoni anteriori aggrediscono dischi da 330 mm, tra l’altro la stessa misura dei dischi posteriori, con l’ABS che è preso dalla Carrera 996. 

Infine di fastidioso, c’è invece soltanto da mettere in conto qualche riavviamento a singhiozzo causato dalla batteria alleggerita da 36 ampere ora, di serie sulle GT3 senza aria condizionata, mentre per gli esemplari come questo con aria condizionata la batteria passava a 46/50 Ampere ora.

Versione provata  996 GT3 MK1 Clubsport 
Motore Boxer 6 di 3.600 cc
Potenza 360 CV a 7.200 giri/min 
Coppia 370 Nm a 5.000 giri/min 
Cambio Manuale a 6 rapporti 
0-100 km/h 4,8 sec.
Vel. Max 302 km/h

 

Foto - Porsche 911 GT3 (996)

Porsche 911 GT3 (996)

Quanto costa

E anche se per molti il non-plus-ultra era ed è il Turbo, in quanto a 996 oggi una bella GT3 vale qualcosa in più, con quotazioni che partono da 80/90 mila euro per le più vissute, fino a superare i 130 mila euro per delle Clubsport che non chiedono altro di essere riportate in pista di tanto in tanto...

Il raffreddamento a liquido inaugurato dalla 996 ha certamente portato benefici in termini di potenza specifica, più alta rispetto alle 993, aggiungendo anche un discreto contenimento dei consumi senza contare che gli intervalli di manutenzione sono più dilazionati con costi nettamente inferiori sempre rispetto alla 993 RS.

Fotogallery: Porsche 911 GT3 (996)