Non avevo mai visto dei crash test così
Sono quelli che Cybex effettua fino a 1.000 volte all'anno sui propri seggiolini, all'interno del proprio quartier generale in Germania
In 140 anni le auto sono cambiate. E tanto. Forme, tecnologie, propulsione, sicurezza. Specialmente la sicurezza. Al crescere di dimensioni e prestazioni i veicoli che guidiamo tutti i giorni sono diventati luoghi ben più sicuri rispetto al passato e, se ancora lontani dall'obiettivo zero morti sulle strade, le auto moderne non hanno praticamente nulla a che spartire con le loro antenate.
Rivoluzioni ed evoluzioni che riguardano ogni occupante, più piccoli compresi. Con un qualche distinguo: se per gli adulti basta l'auto, per i bambini la discriminante è la presenza o meno del seggiolino. Non un accessorio (è obbligatorio per legge) ma un sistema di sicurezza indispensabile che fa tutta la differenza del mondo, e che è destinato a rimanere ancora per tanto (tanto) tempo. Ed è per questo che la ricerca è fondamentale.
(R)evoluzione
Non per cambiare ciò che protegge i bambini, ma per cambiare il "come". Perché a volte basta meno di un secondo per separare un brutto incidente in una tragedia. E visto che un'immagine vale più di 1.000 parole sono andato in quel di Bayreuth (Germania) nella sede di Cybex, dove in 800 mq c'è tutto un mondo che parla di sicurezza. E di come la ricerca non si ferma mai.
La scocca di un'auto (anzi, metà auto), i soli sedili posteriori appoggiati e sopra - immobile - un seggiolino auto con sopra un manichino con forme e peso di un bambino. Ignaro che di lì a poco verrà sparato fino a 80 km/h (e un massimo di 80 g di accelerazione) per sapere se il seggiolino è sicuro oppure no.
Fotogallery: Cybex, i crash test dei seggiolini
Chi fa da sé
Inaugurato nel 2019 si tratta di un unicum nel panorama delle aziende dedicate alla sicurezza per i bambini, perché se i classici crash test cui siamo abituati sono di più ampio respiro, focalizzarsi sui più piccoli non è cosa da tutti i giorni. Eppure sono i più fragili e per questo hanno bisogno di tutte le attenzioni in più. Come un airbag dedicato.
Pensateci: abbiamo auto ormai infarcite di cuscini di sicurezza pronti a proteggerci dagli urti, ma chi tiene da conto i passeggeri nel seggiolino? Così ecco spuntare la gamma Anoris S Airbag, che nel cuscino anteriore nasconde un airbag speciale, sia nelle forme (a C) sia nella tecnologia. Non utilizza infatti un innesto pirotecnico, ma un sistema a gas freddo, che evita così effetti collaterali ai più piccoli. Non un semplice dettaglio che, assieme alle numerose tecnologie arrivate negli ultimi anni, possono fare la differenza tra un brutto incidente e una tragedia.
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