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Il messaggio del Governo a Stellantis su eventuali aiuti

Il ministro Adolfo Urso ha parlato dello stabilimento di Mirafiori, e di quello che l'esecutivo potrebbe fare per sostenere il Gruppo

La Fiat 500 Hybrid prodotta a Mirafiori
Foto di: Fiat
Massimo Grassi Massimo Grassi

In occasione dell'incontro dell'Unione Industriali di Torino il ministro delle Imprese Adolfo Urso ha parlato del rapporto tra il Governo e Stellantis, tornando quindi su un tema che durante l'attuale legislatura ha visto incontri e scontri tra le parti. Spazio anche alla discussione sul futuro dello stabilimento di Mirafiori, per il quale Urso ha chiesto che venga introdotto un secondo modello (attualmente viene prodotta unicamente la Fiat 500), sottolineando la disponibilità a sostenere eventuali investimenti con accordi di innovazione e contratti di sviluppo.

Si tratta di accordi di innovazione e contratti di sviluppo già esistenti nell'ordinamento, quindi non un aiuto cucito addosso a Stellantis. Il ministro ha poi aggiungo

"Su questo lavoreremo insieme affinché nel prossimo tavolo automotive, che intendo convocare comunque prima della chiusura della sessione di bilancio, si possano monitorare gli impegni di Stellantis anche per quanto riguarda i contratti che ha garantito per la componentistica, i modelli nuovi che sono stati annunciati e messi in produzione e monitorare gli investimenti".

Buoni segnali

Una sorta di esame da parte del Governo che, per bocca di Urso, ha comunque voluto evidenziare i segnali positivi. Nei primi nove mesi del 2026 gli stabilimenti italiani di Stellantis hanno segnato un aumento del 28,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il ricorso alla cassa integrazione è calato di oltre il 30%. Un quadro migliore rispetto a un anno fa, ma lontano dai target iniziali.

Antonio Filosa in visita allo stabilimento di Mirafiori

Antonio Filosa in visita allo stabilimento di Mirafiori

Foto di: Stellantis

L'introduzione di un secondo modello a Mirafiori aiuterebbe quindi un trend già in crescita, anche se le condizioni generali non sono certo delle migliori. Non per colpa di Stellantis. Urso ha infatti commentato così la situazione attuale:

"Il problema dell'auto non sta a Mirafiori e nemmeno in Italia, sta a Bruxelles, come dimostra il collasso produttivo delle case automobilistiche tedesche" 

Quello di Mirafiori è un tema caldo, del quale ha parlato anche l'amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa qualche giorno fa. 

"Abbiamo bisogno di un costo dell'energia competitivo e di nuove condizioni logistiche. Abbiamo bisogno che le autorità ci aiutino e ci rassicurino per essere industrialmente competitivi".

Perché se è vero che l'Europa ha le sue colpe, il CEO di Stellantis ha indicato come il costo dell'energia in Italia sia sempre più alto, il doppio rispetto alla Spagna, dove molti costruttori (europei e non) stanno investendo per produrre nuove auto.