I segreti delle auto di Justin Bieber, Jason Momoa e Snoop Dogg
Abbiamo intervistato Alex Manos, che vende auto classiche alle star di Hollywood, per capire cosa cercano i collezionisti
A Los Angeles compra e vende auto che hanno fatto la storia, dalle sportive europee più ricercate alle grandi icone americane, e tra i suoi clienti figurano anche star come Justin Bieber, Jason Momoa e Snoop Dogg. Si chiama Alex Manos ed è il fondatore del Beverly Hills Car Club (BHCC), una delle realtà statunitensi più grandi specializzate nella compravendita di auto classiche, con un inventario di centinaia di vetture distribuite in uno spazio di circa 13.000 metri quadrati.
L'ho intervistato per parlare di un mercato in cui il valore di un'auto non si misura soltanto in base alla rarità o alle condizioni, ma anche attraverso le storie che custodisce, i ricordi che evoca e le persone che l'hanno guidata.
Dalle Ferrari e Porsche che continuano ad affascinare i collezionisti americani alle auto degli anni '90 che conquistano le nuove generazioni, Manos mi ha raccontato come sta cambiando il mondo delle classiche e quali modelli di oggi potrebbero diventare i miti di domani.
Senza dimenticare una certezza personale: anche per chi lavora ogni giorno comprando e vendendo automobili, ci sono vetture da cui è impossibile separarsi.
Beverly Hills Car Club, la passione diventa globale
Prima di entrare nel mondo dei collezionisti e delle star di Hollywood, vale la pena conoscere meglio il Beverly Hills Car Club (BHCC), una realtà ancora poco nota in Italia, ma che negli anni è cresciuta fino a diventare un punto di riferimento internazionale per le auto classiche. Il successo si deve a un'offerta molto ampia, che spazia dalle vetture da restaurare agli esemplari già pronti per entrare in collezione, e alla capacità di raggiungere appassionati e acquirenti in tutto il mondo grazie anche alla presenza online.
"Volevo creare un luogo in cui chiunque potesse avvicinarsi alle auto classiche senza sentirsi intimidito. Oggi possiamo raggiungere collezionisti ovunque e spedire vetture in tutto il mondo. Ma le persone vengono da noi soprattutto perché amano le automobili", mi ha detto Manos.
Una passione che si riflette anche nel valore attribuito alla storia di ciascun esemplare. Manos ha trattato auto appartenute a personaggi come Michael Jordan e Miles Davis, tuttavia mi ha spiegato che un proprietario famoso non basta a rendere una vettura preziosa.
"La provenienza può influenzare molto il valore, purché sia documentata. Restano fondamentali il modello, la rarità, le condizioni e l'originalità. Una celebrità può rendere un'auto ancora più interessante, ma la vettura deve avere qualcosa di speciale".
Perché le auto europee piacciono agli americani
Circa l'80% dell'inventario del Beverly Hills Car Club è composto da marchi europei: Ferrari, Porsche, Mercedes, Jaguar ... e anche Alfa Romeo. Secondo Manos, il fascino di queste vetture risiede soprattutto nel design e nelle sensazioni di guida:
"Molte auto del passato erano riconoscibili anche da lontano. Hanno carattere, imperfezioni, suoni e odori che non ritroviamo nelle vetture moderne. Una sportiva italiana o una granturismo tedesca rappresentano anche uno stile di vita".
A cambiare, però, sono le generazioni di acquirenti. I più giovani guardano con crescente interesse alle vetture degli anni '80, '90 e dei primi Duemila, spesso conosciute attraverso film, videogiochi e videoclip musicali. E non cercano necessariamente esemplari restaurati alla perfezione.
Alex Manos e le auto del Beverly Hills Car Club
"Molti vogliono un'auto da guidare, usare e personalizzare. Ogni generazione finisce per provare nostalgia per le vetture della propria giovinezza: è così che cambia la definizione stessa di auto classica".
Dai social ai futuri modelli da collezione
Instagram, YouTube e TikTok hanno reso le auto classiche accessibili a un pubblico più ampio e internazionale. Un modello poco considerato può diventare improvvisamente popolare grazie alla visibilità online, anche se la fama non garantisce un valore duraturo.
"I social possono accendere la scintilla, ma l'auto deve avere qualcosa che mantenga vivo l'interesse: design, prestazioni, rarità o una storia particolare".
E quali vetture attuali potrebbero diventare ricercate tra venti o trent'anni?
Manos guarda soprattutto ai modelli che rappresentano la fine di un'epoca, con motori aspirati e cambio manuale. Tra gli esempi ha citato la Porsche 911 GT3 manuale, alcune Ferrari in serie limitata e la Lamborghini Huracán.
"Le auto con una connessione meccanica diretta tra guidatore e vettura stanno diventando sempre più rare. Credo che in futuro saremo nostalgici di quelle che ci ricordano come ci si sentiva al volante".
Alex Manos e la Lamborghini Diablo VT Roadster di colore nero, prodotta negli anni '90
Anche alcune elettriche potrebbero entrare nelle collezioni, soprattutto se rappresenteranno tappe importanti nella storia della tecnologia. "Più le auto diventano elettriche, automatizzate e basate sul software, più alcune persone apprezzeranno l'esperienza meccanica delle classiche. Ma anche le elettriche possono diventare importanti per la loro storia".
La Mercedes 300 SL che non venderà mai
Per Manos, il collezionismo è prima di tutto una questione personale. È cresciuto con una Volvo P1800S del 1967 appartenuta alla madre e una Volvo Amazon del padre. La sua prima classica è stata una Lincoln Continental del 1962, con le caratteristiche porte posteriori controvento.
Il ricordo più significativo, però, risale al 2013, quando riuscì ad acquistare una Mercedes-Benz 300 SL Gullwing del 1956, una delle sportive più iconiche di sempre. L'aveva sognata per anni e la trovò vicino alla propria concessionaria.
"La possiedo ancora oggi ed è una delle mie auto preferite. Non è in vendita. Ho fondato il Beverly Hills Car Club per la mia passione e anche se il mio lavoro consiste nel comprare e vendere automobili, sono prima di tutto un collezionista. Non tutte le auto hanno un prezzo".
Fotogallery: Alex Manos e le auto del Beverly Hills Car Club
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