Il futuro di Opel, tra station wagon e nuova Corsa
Al Salone di Parigi 2026 abbiamo incontrato Florian Huettl, ceo Opel, facendoci raccontare qualche dettaglio sul futuro della Casa
Con la STX mostrata al Salone di Parigi 2026 Opel ha voluto non tanto mostrare un primo approccio a un modello in arrivo nei prossimi anni, ma indicare l'approccio di cui necessita l'auto elettrica per essere sempre più efficiente. Non batterie esagerate o materiali leggeri (e costosi), ma forme che vadano oltre quelle dei SUV che invadono i listini.
Un'idea che viene da una tradizione: quella delle station wagon firmate Opel. Nata nel 1953 con la Olympia Rekord, che diete vita al nome CarVan (acronimo di "car and van" ovvero automobile e furgone). Da lì in poi le familiari hanno rappresentato un tassello fondamentale a Rüsselsheim, per rimanere ancorata al presente con la Astra SportsTourer. Cosa rimarrà però della STX nel domani di Opel e, più in generale, cosa aspettarci nei prossimi anni dalla Casa tedesca? A rispondere alle domande ci ha pensato Florian Huettl, ceo Opel, nel corso di un incontro con la stampa tenutosi in occasione del Salone di Parigi 2026.
Europa e Cina
Un incontro partito con l'immancabile fotografia del presente, non solo relativa a Opel ma al mercato europeo.
"L'industria è in fase di trasformazione profonda e anche di intensa pressione competitiva [...] ci troviamo in un momento con un clima geopolitico che conoscete e che aggiunge molte incertezze una situazione già incerta. Inoltre c'è l'Europa che mette pressione sui produttori per investire in un'altra direzione"
Opel STX Concept (2026)
Un discorso che unisce Opel a Volkswagen e tanti altri costruttori europei, preoccupati sia per l'arrivo sempre più massiccio di concorrenti cinesi sia per un'Europa che chiede, faticando a venire incontro all'industria. A Rüsselsheim non hanno però intenzione di scoraggiarsi, con investimenti miliardari in Germania, per la fabbrica e un nuovi centri per ricerca e sviluppo e design. Quartier generale che cresce e che continuerà a essere responsabile della Astra, in procinto di debuttare con la nuova generazione, basata sulla piattaforma STLA One di Stellantis. E si, sarà ancora una volta (anche) station wagon
"Le persone amano questo tipo di auto perché sono lunghe, efficaci, divertenti da guidare e offrono tanto spazio. Questo è il motivo per cui continueremo a investire in questo segmento".
La STX quindi anticipa non un nuovo modello, ma l'intenzione di Opel di non abbandonare un segmento al quale è legata a doppio filo e soprattutto l'attenzione all'aspetto aerodinamico, sempre più importante in un mercato che (anche se con velocità diverse) tende sempre più all'elettrico. C'è spazio però anche per qualche spunto di stile, come per esempio il Vizor (la mascherina tipica di Opel) illuminato, che ritroveremo su buona parte della futura gamma del Fulmine.
Una gamma che, come anticipato da Huettl, continuerà a concentrarsi sul segmento C (quello delle compatte), specialmente in declinazione SUV, anche se di certo non mancheranno la già citata nuova Astra assieme alla nuova generazione di Corsa. Per una e-car quindi c'è tempo perché, come sottolineato dal ceo Opel, i margini sono bassi e la regolamentazione ancora non è chiara.
Di certo come detto non mancheranno modelli elettrici, che sulla fascia più bassa adotteranno batterie LFP (più economiche), mentre sull'alto di gamma ci saranno anche NMC. Per ora è troppo presto per batterie allo stato solido, tecnologia rilevante per il prossimo futuro e vista - in salsa concept - sulla Peugeot RCZ mostrata a Parigi.
Consigliati per te
Al volante della Opel Corsa B GSi (1995): tre lettere rare
Il nuovo pick-up del Papa è una Fiat Titano davvero speciale
Debutta la Opel Astra più economica di tutte
Vediamo in anteprima il nuovo SUV compatto di Alfa Romeo
Stellantis mostra il suo futuro al Salone di Parigi 2026
Lotus Eletre X, prezzi e allestimenti del super SUV da 952 CV
Opel punta ancora sulle station wagon