Questa Maserati è un omaggio alla MC12, ma c'è un segreto
La GT2 Stradale Fuoriserie celebra le vittorie di Andrea Bertolini con una livrea speciale e dettagli in carbonio
Ci sono automobili che raccontano una storia anche quando sono ferme e la Maserati MC12 è certamente una di queste. A lei abbiamo dedicato un approfondimento - che trovate sul nostro canale YouTube - proprio mentre la MC20 stava nascendo, un momento reso ancora più epico dalla presenza di Andrea Bertolini, pilota, collaudatore, mentore della Motor Valley, e di Maserati.
A Villa La Massa Excellence 2026, svoltosi dal 16 al 18 ottobre nella storica dimora alle porte di Firenze, questa triade modenese si è riunita nuovamente con la MC12 che ha incontrato idealmente la propria erede spirituale: una Maserati GT2 Stradale realizzata attraverso il programma Fuoriserie, che trasferisce sulla strada colori, simboli e suggestioni della straordinaria avventura sportiva della progenitrice interpretandone la configurazione vittoriosa con Andrea Bertolini e il V12 della MC12.
Blu Victory e numero 33: una storia personale
Presentata nel 2004, la MC12 segnò il ritorno di Maserati nelle competizioni GT internazionali dopo 37 anni di assenza. Da quel momento cominciò un’epopea sportiva che, tra il 2004 e il 2010, portò alla conquista di 22 vittorie e 14 titoli, fra cui due Coppe Costruttori, cinque Campionati Piloti e sei Campionati a Squadre.
A questi risultati si aggiunsero tre successi alla 24 Ore di Spa, nel 2005, 2006 e 2008, oltre a due secondi posti nel 2007 e nel 2009. Un ciclo vincente culminato nel 2010 con la conquista del FIA GT1 World Championship, nel quale Andrea Bertolini fu uno dei grandi protagonisti al volante della MC12.
È proprio a questa stagione che guarda la GT2 Stradale esposta a Villa La Massa, che nasce come versione omologata per la strada della Maserati MC20 GT2 e che, grazie al suo proprietario, acquista un fascino particolarmente evocativo.
Fatevi ispirare
La GT2 Stradale di Villa La Massa si inserisce in un progetto più ampio, sviluppato da Maserati attraverso una serie di ispirazioni che attingono alla propria storia sportiva.
Le proposte coinvolgono sei automobili e altrettanti riferimenti legati a piloti e protagonisti delle competizioni: la 6CM associata a Villoresi, la A6GCS/53 legata a De Portago, la 250F ispirata a Fangio, un’altra interpretazione della 250F dedicata a Cooper, la Tipo 61 Birdcage che richiama Moss e, infine, la MC12 GT1 associata a Bertolini.
Maserati MC12
Di ognuna di esse, ne esisteranno soltanto due esemplari certificati.
Non si tratta semplicemente di riprodurre le livree del passato, ma ogni ispirazione offre una base estetica e narrativa sulla quale costruire una nuova configurazione, riprendendo gli elementi più riconoscibili delle vetture da corsa e adattandoli alle possibilità offerte dal programma Fuoriserie.
È importante, in questo senso, distinguere le ispirazioni Fuoriserie dalle serie speciali ufficiali. I riferimenti a piloti e automobili storiche servono a raccontare l’origine del progetto, ma non implicano necessariamente che le vetture siano commercializzate con quei nomi o che riproducano fedelmente gli esemplari originali.
Il cliente può intervenire sulla configurazione, modificare alcuni dettagli e scegliere materiali differenti e anche il numero di gara può diventare parte del racconto personale, proprio come accade con il “33” della GT2 Stradale esposta a Villa La Massa. Il risultato non è quindi una semplice livrea applicata a posteriori, ma una vettura costruita attraverso un processo di co-creazione.
Il progetto non è nato come una configurazione rigida da riprodurre in serie: la proposta iniziale prevedeva, per esempio, la parte inferiore della carrozzeria in nero lucido, ma durante il percorso di configurazione il cliente ha preferito il carbonio.
L’ispirazione fornisce quindi una direzione, ma il risultato finale prende forma attraverso il dialogo con chi quella vettura la possiederà. E questo significa Fuoriserie per Maserati.
Solo due di ognuna
La GT2 Stradale Fuoriserie esposta al concorso d’eleganza toscano, come vi avevamo anticipato qualche tempo fa, è una delle due interpretazioni con questa livrea che Maserati ha certificato, in livrea Blu Victory metallizzato, tetto in carbonio opaco dove spicca un grande Tridente in Bianco Pastello, dettaglio ripreso anche dalla scritta Maserati sull’ala posteriore.
Il richiamo alle competizioni prosegue nella tabella porta-numero, anch’essa in Bianco Pastello, con il Tricolore italiano, la scritta Italy e il numero 33 in rosso.
Maserati GT2 Stradale Fuoriserie "MC12" (2026)
Completano la configurazione i cerchi monodado nero anodizzato, gli emblemi bianchi e un abitacolo nel quale l’Alcantara blu si alterna a rivestimenti neri con cuciture blu. Sui poggiatesta compare il Tridente, rifinito con cuciture nere.
Il dettaglio forse più significativo, però, riguarda la firma di Andrea Bertolini sul vano motore, una connessione con la MC12 richiesta dell’entusiasta proprietario, Stefano Pedrielli, un appassionato di motorismo a due e quattro ruote, particolarmente affezionato al Tridente (non a caso, ha anche una Ghibli 334, la berlina V8 più veloce al mondo).
Dalla Villa ai cordoli è un attimo
Il concorso d’eleganza diventa così il luogo ideale per raccontare questa continuità, tra passato e presente, tra bellezza statica e prestanza dinamica.
Villa La Massa Excellence 2026
Se infatti sabato 17 ottobre le due Maserati sono state protagoniste a Villa La Massa dove la giuria ha attribuito alla GT2 un meritatissimo riconoscimento, il giorno successivo, è toccato al circuito del Mugello per la Track Experience e la parata conclusiva.
Dalla passerella di un concorso d’eleganza, dunque, all’asfalto di una pista (e che pista), col filo conduttore che rimane lo stesso: la capacità di mantenere vivo il ricordo di imprese, vittorie, uomini e mezzi leggendari attraverso le scelte di chi, oggi, decide di realizzare un sogno a forma di Tridente modenese.
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