Mercedes, in Vaticano una mostra sulla Papamobile
La mostra, aperta nei Musei Vaticani fino al 2027, riunisce otto auto papali e due modelli simbolo dei 140 anni della Casa
La storia della Papamobile, l’auto che accompagna il Pontefice durante gli incontri pubblici e le visite ufficiali, è al centro di una mostra allestita in Vaticano, nel Giardino Quadrato dei Musei Vaticani, fino al 31 gennaio 2027. L’esposizione, intitolata "Un secolo di Papamobile", riunisce otto Mercedes-Benz utilizzate dai Papi dal 1930 al 2024, affiancate da altri due modelli che raccontano l’evoluzione dell’automobile in 140 anni di storia.
Il percorso ricostruisce il passaggio dalle grandi limousine di rappresentanza alle vetture progettate per rendere il Pontefice visibile ai fedeli, fino alla prima Papamobile completamente elettrica, basata sulla Mercedes-Benz G 580. Un’evoluzione che segue il progresso tecnico, ma anche il cambiamento del ruolo dell’auto papale, diventata nel tempo uno strumento di incontro con le persone.
Come nasce la Papamobile
La prima Mercedes-Benz destinata a un Pontefice arriva in Vaticano nel 1930.
È una Nürburg 460 donata a Pio XI, una limousine con motore a otto cilindri da 4,6 litri, modificata negli interni per rispondere alle esigenze del Papa. Il sedile posteriore singolo, i rivestimenti in seta e le finiture ricercate riflettono il ruolo istituzionale della vettura.
Mercedes, un secolo di Papamobile
Nei decenni successivi arrivano altri modelli realizzati su misura, come la 300 d Landaulet del 1960, destinata a Giovanni XXIII, e la 600 Pullman Landaulet del 1965, consegnata a Paolo VI. Le modifiche riguardano soprattutto gli spazi posteriori, l'accessibilità e le dotazioni necessarie durante gli spostamenti ufficiali. La svolta arriva nel 1980, quando Mercedes-Benz sviluppa una Classe G per la visita di Giovanni Paolo II in Germania.
La Classe G per la visita di Giovanni Paolo II in Germania
La vettura introduce una seduta rialzata e una grande cupola trasparente che protegge il Pontefice dagli agenti atmosferici senza nasconderlo alla folla. È una soluzione destinata a diventare il tratto distintivo della Papamobile moderna, ripresa negli anni successivi anche sui modelli basati sulla Classe M, come la ML 430 del 2002 e la ML 500 del 2012.
Mercedes, un secolo di Papamobile
La Papamobile diventa elettrica
L'evoluzione più recente è rappresentata dalla Mercedes-Benz G 580 elettrica, entrata nella flotta del Vaticano nel 2024. Si tratta della prima Papamobile completamente elettrica, sviluppata sulla base del fuoristrada della Stella e adattata alle esigenze delle apparizioni pubbliche, con la parte posteriore trasparente che permette di mantenere il contatto visivo con i fedeli. La vettura rappresenta un passaggio significativo anche per un mezzo così particolare, nel quale le esigenze di rappresentanza e visibilità devono convivere con quelle tecniche e ecologiche.
La Mercedes-Benz G 580 elettrica
Accanto alle otto auto papali, la mostra comprende una Benz Patent-Motorwagen del 1886, considerata la prima automobile, e una Mercedes-Benz Classe S attuale. Il confronto collega gli inizi dell'automobile alle tecnologie contemporanee e si inserisce nelle celebrazioni per i 140 anni dal brevetto depositato da Carl Benz. Il percorso espositivo non racconta soltanto la storia di alcune vetture speciali, ma mostra come l'automobile papale abbia cambiato funzione nel tempo: da mezzo di trasporto istituzionale a strumento per rendere il Pontefice più vicino alle persone.
Fotogallery: Mercedes, un secolo di Papamobile
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